Vegetariani e vegetarianismo, vegetaliani e macrobiotica…

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Nel corso della storia dell’uomo non mancano gli esempi di vegetarianismo in ogni epoca, vi sono persone che hanno eliminato la carne dalla loro alimentazione per motivi sociali o religiosi o che ne hanno fatto a meno a causa della loro povertà.

Ma la parola “vegetarismo” nasce solo nel secolo scorso: il termine appare in Inghilterra nel 1874 ed in Francia nel 1875. in Italia uno dei primi libri di ricette vegetariane risale ai primi decenni del Novecento: si tratta di Cucina vegetariana e naturismo crudo, del Duca di Salaparuta.

La prima associazione vegetariana, la Società italiana Vegetariana (poi Associazione Vegetariana Italiana), viene fondata nel 1952. in un mondo occidentale sempre più carnivoro i cosiddetti vegetariani affermano la loro volontà di distinguersi “dagli altri”: quelli che mangiano carne.

Essi creano sistemi e dottrine che danno origine ad una grande varietà di prassi.

LE VARIE FORME DI VEGETARISMO: TENTATIVO DI CLASSIFICAZIONE “ALIMENTARE”

Certo, tutti i tipi di vegetarismo hanno in comune il rifiuto della carne ma, oltre a questo, altri alimenti possono essere eliminato dalla dieta, a cominciare dai prodotti di origine animale: uova, formaggi, latte etc..

Perciò si potranno distinguere:

diete vegetariane permissive:

-l’ovolattovegetarianismo, che prevede l’astinenza della carne ed il consumo di latte, di latticini e di uova (è ammesso il consumo di pesce).

-l’ovovegetarismo, caratterizzato dal consumo di uova e dall’astinenza dalla carne, dal latte e dai latticini (è ammesso il consumo di pesce).

-il latteovegetariano, caratterizzato dal consumo di latte e di latticini e dall’astinenza dalla carne e dalle uova (è ammesso il consumo di pesce).

diete vegetariane restrittive, dette anche diete vegetaliane, che prevedono un’alimentazione esclusivamente vegetale: né carne, né pesce, né latte, né latticini, né miele, né uova.

I vegetaliani comprendono i granivori, che mangiano solo cereali, i frugivori, che si cibano solo di frutta, i crudisti, che mangiano soltanto verdure crude. Questa forma di vegetarismo molto stretto è poco diffusa.

diete macrobiotiche, che possono essere accomunate alle diete vegetariane permissive oppure a quelle vegetaliane, poiché la macrobiotica non si fonda sull’eliminazione della carne, ma sull’equilibrio tra alimenti yin ed alimenti yang.

Chi segue una dieta macrobiotica potrà, al limite, essere onnivoro: in tal caso, però, sarà molto più difficile raggiungere l’equilibrio tra gli alimenti.

Non è possibile stabilire il valore nutrizionale di una dieta vegetariana sulla base di questa semplice classificazione, poiché molti altri alimenti possono essere esclusi o, al contrario, ricuperati da questi regimi alimentari.

Bisogna anche tener conto della quali tà degli alimenti scelti (cibi biologici, cereali integrali), del tipo di cottura, del rispetto di un ceto numero di regole come quelle riguardanti la combinazioni di alimenti o quelle della “dieta macrobiotica standard”.

Dato che esistono tanti tipi di vegetarismo quanti sono i vegetariani, o quasi, è necessario che ognuno stabilisca individualmente il valore della propria dieta. Le molte informazioni fornite ai lettori hanno lo scopo di aiutarli in questa ricerca.

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1 COMMENT

  1. Mi spiace contraddire questo articolo, ma tutte le diete vegetariane, sia quelle strette che quelle permissive, non prevedono o ammettono il consumo di pesce.

    La dieta vegetaliana è più conosciuta col termine inglese “vegan”.

    La macrobiotica, infine, non ha niente in comune con il vegetarianesimo.

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