Sinusite: sintomi, cause e trattamento di una patologia frequente

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sinusite

La sinusite, o meglio rinosinusite, è una patologia molto diffusa, i cui sintomi sono piuttosto fastidiosi.

Spesso viene scambiata per raffreddore ma, per quanto possa essere associata a questa patologia o esserne una conseguenza, in realtà è un altro tipo di disturbo.

Che cos’è la rinosinusite

La rinosinusite è un’infiammazione a carico dei seni paranasali, ovvero quella parte dell’apparato respiratorio superiore situato nell’area più interna del naso, dietro a guance e mandibola.

La presenza di batteri o virus provoca il rigonfiamento della mucosa con ristagno di muco, spesso prodotto in maniera esagerata. La produzione di muco ha la funzione di creare una barriera protettiva dall’attacco di virus o batteri, che vengono catturati ed espulsi quando ci si soffia il naso.

Ma quando la sinusite determina l’impossibilità di defluire del muco e si ha un ristagno, anche i microrganismi patogeni rimangono nelle fosse nasali, trovando un terreno fertile per proliferare.

I tipi di rinosinusite

A seconda del tipo di sintomi e della durata della sinusite, si possono distinguere tre tipi di rinosinusite:

  • Rinosinusite acuta: si tratta di un tipo di sinusite molto frequente, che colpisce tra il 6 % e il 15% della popolazione e in genere compare come conseguenza di raffreddori o di altre infiammazioni delle vie aeree superiori, oppure può essere generata da un attacco allergico. Se trattata correttamente, ha una durata contenuta in un paio di settimane.
  • Rinosinusite cronica: colpisce oltre il 5% della popolazione e si verifica quando il disturbo non guarisce in poche settimane. Spesso è in correlazione con patologie di genere bronchiale, come l’asma, con sindromi allergiche o con polipi nasali.
  • Rinosinusite ricorrente: si verifica quando la sinusite si presenta almeno 3-4 volte l’anno. In genere, colpisce persone predisposte alla rinosinusite a causa di una conformazione fisica che ostacola il normale deflusso del muco: per esempio, setto nasale stretto.

I sintomi della rinosinusite

Il sintomo che più facilmente indica la presenza di rinosinusite è dato dal mal di testa, in associazione con naso chiuso e difficoltà respiratoria.

La difficoltà del muco di defluire crea una pressione dolorosa sulle ossa del viso: a seconda dell’area in cui si è creata l’ostruzione, può originarsi un dolore alla fronte, agli zigomi, alla mandibola, all’orecchio, etc.

Inoltre, si possono aggiungere altri sintomi come febbre, alito maleodorante, secrezioni giallastre o verdi, dolore agli occhi e lacrimazione, mal di denti, inappetenza, difficoltà a distinguere gusti e odori, nausea, vertigini.

Nei bambini, in particolare quelli più piccoli, i sintomi della rinosinute, soprattutto il mal di testa e i dolori facciali, possono essere confusi con quelli della rinite crostosa, ovvero una infiammazione dell’interno delle cavità nasali che può causare la formazione interna di croste.

Cause della rinosinusite

Nella maggior parte dei casi la rinosinusite è di tipo acuto, anche se non sono da sottovalutare le sinusiti croniche e ricorrenti.

In genere, l’insorgenza di questa patologia è legata a un’altra infiammazione: di solito, ha una origine virale, e compare come raffreddore prolungato, che si diffonde ai seni paranasali provocando ostruzione nasale e dando vita a tutti i classici sintomi della sinusite.

In casi più rari, è una complicazione batterica di una precedente infezione virale, come appunto il raffreddore. Solo in quest’ultima circostanza può essere utile una terapia con antibiotico, che combatte le infiammazioni batteriche.

Tuttavia, nel caso di rinosinusite cronica e ricorrente, si associano anche altre cause predisponenti:

  • Patologie bronchiali come asma;
  • Allergie respiratorie;
  • Conformazione del setto nasale;
  • Presenza di polipi nasali;
  • Fumo;
  • Debolezza del sistema immunitario.

Come trattare la rinosinusite

Per capire come trattare efficacemente la rinosinusite è importante essere a conoscenza delle cause che l’hanno generata.

Nella maggior parte dei casi, se non ci sono complicazioni, si risolve spontaneamente, senza necessità di particolari terapie. Al limite i trattamenti possono riguardare le patologie correlate, come raffreddore, febbre e otiti. In tal caso sarà il medico curante a indicare la terapia più opportuna, che di solito include antipiretici, se la febbre supera i 38,5°, e antinfiammatori, spesso somministrati per aerosol.

Se, poi, le cause hanno una correlazione con allergie o asma, possono essere previsti cortisonici, sempre da somministrare per aerosol o per via orale.

Può essere utile trattare la rinosinusite con il vapore, attraverso suffumigi o con inalatori di vapore: la loro azione permette di ridurre l’edema e aiuta a fluidificare le secrezioni.

Infine, per ridurre la congestione nasale, possono essere utili decongestionanti locali o mucolitici, che però non vanno utilizzati troppo a lungo in quanto possono dare assuefazione oppure creare a loro volta una congestione, dovuta all’uso eccessivo del farmaco.

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