Ricette vegetariane: le pentole a pressione

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Un discorso a parte meritano le pentole a pressione. È ben vero che, dal punto di vista del materiale con il quale vengono costruite, siamo nel settore dell’acciaio inossidabile e non costituiscono perciò una novità, ma il metodo di cottura, come tutti sanno, presenta delle specificità caratteristiche.

Diverse e a volte contrastanti sono le valutazioni in merito all’uso di tali pentole. Sicuramente hanno contribuito a risolvere vari problemi tipici di un’epoca che deve fare i conti con un’assillante “mancanza di tempo” e, da questo punto di vista, si sono rivelate utilissime.

Sono inoltre di durata pressoché  illimitata e di costo tutto sommato ragionevole. Consentono inoltre una cottura che non richiede l’impiego di grandi dosi di grassi e, secondo diversi esperti, non alterano in modo significativo le proprietà nutrizionali degli alimenti (i seguaci delle diete macrobiotiche, per esempio, le consigliano caldamente per la cottura di diversi alimenti).

Suscitano invece più di una perplessità in quanti ritengono che, a causa delle alte temperature che si raggiungono, diverse elementi nutrizionali (le vitamine in primo luogo) vadano irrimediabilmente persi.

Indubbiamente inoltra, con la cottura in pentole a pressione gli alimenti perdono parte del loro sapore e non è sempre facile riuscire ad azzeccare il giusto punto di cottura.

Una buona mediazione potrebbe consistere, per esempio, nell’usarla solamente in casi di emergenza. In fondo, se solo riusciamo a prenderci il tempo, non è poi così drammatico lasciar cuocere i cibi lentamente, con una certa dolcezza.

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1 COMMENT

  1. Sono daccordo sul fatto che le alte temperature abbiano un impatto negativo su alcuni elementi nutrizionali (in particolare vitamine) ma dall’altra parte il ridotto tempo di cottura (1/3 rispetto alla cottura tradizionale) e la possibilità di cuocoere gli alimenti senza doverli immergere nell’acqua compensa ampiamente lo svantaggio derivante dalla temperatura di esercizio più elevata. E comunque si tratta di 120 gradi rispetto ai 100 gradi della cottura in acqua (che bolle).
    Quindi viva la pentola a pressione che fa risparmiare tempo e denaro.

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