Ricette vegetariane: la scelta delle pentole, l’alluminio

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Un tempo assai diffuse, al giorno d’oggi le pentole di allumino appaiono piuttosto superate, nonostante l’ottima conducibilità termica che consente una cottura veloce ed uniforme. Esse presentano infatti alcuni inconvenienti.

Anzitutto alcuni alimenti a contatto con l’alluminio si alterano (per esempio la cipolla e i pomodori) particelle di questo “tenero” metallo possono penetrare nell’organismo attraverso il cibo ed esistono qualificate ricerche che si spingono a mettere in relazione l’eccessiva concentrazione nel sangue del metallo in questione con l’insorgenza di alcune malattie del sistema nervoso (per esempio il morbo di Alzheimer).

A contatto con la saliva o con i succhi gastrici, poi, l’alluminio può dar luogo a fenomenoìi di eruttazione acida e flautenze, senza contare che è stato dimostrato come tale metallo possa distruggere il contenuto vitaminico delgi alimenti e causare coliti, mal di testa, stipsi, disturbi gastrici, epatiti, indurimento delle arterie e veri e propri avvelenamenti.

Ecco perciò che è sconsigliabile anche la conservazione in recipienti di alluminio dei cibi dopo la cottura: se proprio non si può fare a meno di cuocerli in pentole di alluminio, almeno li si tolga da esse a cottura ultimata.

L’alluminio inoltre non è per niente facile da pulire, scurisce in fretta specie se si usa la lavastoviglie. L’uso di materiali abrasivi per la pulizia può anche intaccarlo abbastanza facilmente.

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