Prevenzione: frutta e verdure…molto più che vitamine

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La frutta e la verdura sono state proposte parecchie volte come alimenti che possono ridurre il rischio di sviluppare un cancro, il che lascia supporre che essi rappresentino una fonte importante di molecole antitumorali.

Le ricerche volte a identificare le molecole bioattive hanno effettivamente confermato la presenza in certi alimenti di composti antitumorali, ma hanno anche consentito di trovarvi numerose altre sostanze che potrebbero svolgere un ruolo essenziale nella prevenzione del cancro.

In termini nutrizionali, gli alimenti contengono generalmente due categorie di sostanze. Si parla di macronutrienti da una parte (i glucidi, le proteine e i lipidi) e di micronutrienti dall’altro (le vitamine e i sali minerali).

Questa descrizione è tuttavia incompleta, perché nel caso di frutta e verdura la composizione non si limita a questi principi nutritivi: esiste in effetti un’altra classe di molecole che sono presenti in quantità apprezzabili, i composti fitochimici (dal greco phyto, pianta).

Questi composti sono responsabili del colore e delle proprietà organolettiche (quelle che stimolano gli organi di senso) così particolari non soltanto di frutta e verdura, ma anche di numerose bevande e spezie intimamente collegate alle tradizioni culinarie di parecchie nazioni.

Il rosso sgargiante del lampone, l’odore così tipico dell’aglio o ancora la forte sensazione astringente generato dal cacao o dal tè sono tutte caratteristiche direttamente riconducibili alla presenza di differenti composti fitochimici in questi alimenti.

E questi composti sono presenti in abbondanza: un regime alimentare equilibrato che comprenda una macedonia di frutta, delle verdure e delle bevande come il tè e il vino rosso fornisce all’incirca da 1 a 2 grammi di composti fitochimici, il che corrisponde all’assunzione di un cocktail di circa 5.000-10.000 composti differenti ogni giorno!

Pertanto, il contenuto di molecole fitochimiche nella frutta e nella verdura, lungi dall’essere trascurabile, è senza alcun dubbio una caratteristica essenziale di questi cibi.

Fino a poco tempo fa, le vitamine, i sali minerali e le fibre venivano considerate come le uniche sostanze responsabili delle proprietà benefiche della frutta e della verdura nella prevenzione delle malattie croniche, in particolare il cancro.

Tuttavia, un certo numero di risultati ottenuti nel corso degli ultimi anni hanno messo in discussione questa valutazione, e sembra sempre più certo che la protezione offerta da frutta e verdura contro i tumori sia soprattutto riconducibile al loro contenuto in composti fitochimici.

In effetti, nessuno studio è mai arrivato a dimostrato che dosi massicce di integrazioni vitaminiche potessero assicurare una qualunque protezione contro le malattie croniche, tra cui il cancro. I risultati di numerosi studi condotti sull’argomento indicano piuttosto il contrario: si ha un aumento dei rischi di morte associato all’assunzione di forti dosi di integratori.

Per esempio, due studi rivolti a valutare l’effetto di massicce quantità di vitamina A o di betacarotene (la molecola che serve a sintetizzare questa vitamina nel nostro corpo) sul rischio dei fumatori di sviluppare un cancro al polmone hanno dimostrato non soltanto che l’assunzione quotidiana di questa vitamina non riduceva i tassi di mortalità dovuta al tumore, ma anche al contrario essi risultavano aumentati (28% in più di neoplasie e 17% in più di decessi tra i soggetti che ricevevano il supplemento vitaminico in uno di questi studi).

Questo effetto negativo delle integrazioni in dosi elevate di vitamine non è stato osservato soltanto nei fumatori.

Una recente indagine ha rilevato che forti dosi di vitamine non hanno alcun effetto protettivo sullo sviluppo dei tumori del tratto gastro-intestinale (colon, fegato, pancreas, stomaco), bensì quello, ancora una volta, di provocare un leggero aumento di mortalità.

Ancora più inquietante è il fatto che, secondo un altro studio, l’assunzione di integratori di vitamina E, a dosi utilizzate da diversi individui (400 UI/giorno), fa ugualmente aumentare un po’ la mortalità.

Quindi, se non potete vivere senza integratori, riducete per quanto possibile le dosi contenute in queste compresse. D’altro canto, l’unico risultato positivo riguardo al ruolo protettivo delle vitamine nei confronti del cancro è stato ottenuto nell’ambito di uno studio che utilizzano concentrazioni di vitamine paragonabili a quelle ottenibili mediante l’alimentazione.

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