Prevenzione: variare la dieta

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E’ di uso comune, a volte anche per divincolarsi da una difficoltà della quale non si sa risolvere, considerare che variando la dieta, le nostre mamme direbbero “mangiando un pò di tutto”…(ma tutto cosa, direi!)…si potrebbe avere un giusto comportamento alimentare. Quello che si prefigge “il nutrizionista” è di indirizare verso quale dieta variegata in tal modo da focalizzare quel vecchio detto popolare.

La presenza di diverse classi di molecole antitumorali permette di prevenire lo sviluppo del cancro interagendo con diversi processi implicati nel suo sviluppo. Nessun alimento contiene da solo tutte le molecole antitumorali necessarie ad agire su tutti questi processi, ecco perché è importante variare gli alimenti nella dieta.

Per esempio, un apporto di verdure della famiglia delle crucifere insieme a quelle appartenenti alla famiglia dell’aglio aiuta l’organismo a eliminare le sostanze cancerogene, riducendo al contempo la loro capacità di provocare mutazioni al DNA e di favorire la comparsa di cellule tumorali.

Parallelamente, l’assunzione del tè verde, frutti di bosco e soia previene la formazione dei nuovi vasi sanguigni necessari alla crescita dei micro tumori e permette di mantenerli in stato latente. Alcune molecole presenti in questi alimenti agiscono anche sui vari stadi del processo di formazione del cancro e ottimizzano l’effetto protettivo offerto dai cibi.

Pensiamo solo al resveratrolo dell’uva, che agisce sui tre stadi dello sviluppo del cancro, e alla genisteina della soia che, oltre ad essere un fitoestrogeno che riduce gli effetti talvolta nefasti degli ormoni sessuali, agisce anche come potente inibitore di molte proteine coinvolte nella crescita incontrollata delle cellule tumorali.

Questa varietà di molecole antitumorali nell’alimentazione è importante, perché le cellule cancerose possiedono vari sistemi per crescere ed è illusorio pensare di controllare la loro capacità di svilupparsi utilizzando molecole antitumorali che interferiscono con un solo meccanismo.

Per fare una semplice analogia, se trasportate un secchio d’acqua bucato in vari punti, non è tappandone uno che riuscirete a evitare che l’acqua fuoriesca, ma solo chiudendoli tutti.

La stessa cosa vale per il cancro: è solo attaccandolo su più fronti che si può sperare di riuscire a evitare che si sviluppi e maturi.

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