Prevenzione: proprietà antitumorali dell’aglio

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I dati attualmente disponibili, e reperiti da” il nutrizionista”, sul potenziale antitumorale degli ortaggi appartenenti alla famiglia dell’aglio suggeriscono che la loro azione di “prevenzione” , nonchè il loro contributo ad una corretta alimentazione, si eserciterebbe sopratutto a livello dell’apparato digerente, in particolare nei confronti del cancro all’esofago,  del cancro allo stomaco e del cancro al colon…ed è per questo che “il nutrizionista” ne continua ad eloggiare le sue proprietà…

I primi indizi sul ruolo preventivo nei confronti del cancro allo stomaco provengono da studi epidemiologici condotti nella provincia di Yanghong nel Nord-Est della Cina, dove c’è una forte incidenza di questo tipo di tumore.

Analizzandole abitudini alimentari degli abitanti di queste regioni è stato possibile associare il basso consumo di aglio e cipolla con un rischio tre volte superiore di sviluppare il cancro allo stomaco.

In Italia sono stati ottenuti risultati simili confrontando i regimi alimentari del Nord, dove l’aglio non è molto utilizzato, e a Sud, suo grande consumatore: un consumo abbondante e frequente degli ortaggi membri della famiglia Allium riduce considerevolmente la frequenza di cancro allo stomaco.

Questi alimenti sembrano in grado di prevenire anche altri tipi di tumore, tra cui quello alla prostata. Da uno studio effettuato sugli abitanti di Shanghai è emerso che chi consuma quotidianamente più di 10g di ortaggi della famiglia Allium ha il 50% in meno di rischio di manifestare il cancro alla prostata rispetto a chi ne consuma meno di 2 g al giorno.

Questo effetto protettivo sembra essere particolarmente pronunciato nel’aglio, rispetto alle altre verdure della stessa famiglia.

Nel caso invece del cancro al seno, i dati attualmente disponibili non consentono ancora di dimostrare con precisione il ruolo protettivo dell’aglio.

Da uno studio olandese è stato evidenziato, infatti, la correlazione tra consumo di cipolla e una netta riduzione del cancro allo stomaco, mentre non sono stati ottenuti risultati analoghi per quanto riguarda il tumore al seno.

Ciò nonostante, dato che l’alimentazione degli olandesi è molto ricca di grassi (ne sono tra i maggiori consumatori al mondo), e questo sembra essere un fattore scatenante del tumore al seno, c’è da chiedersi se i benefici di questi ortaggi non vengono in realtà mascherati  da questo particolare regime alimentare.

A questo proposito, è interessante notare che i ricercatori francesi sono invece riusciti a correlare l’elevato consumo di aglio e cipolla da parte delle donne che abitano nel Nord-Est della Francia (Lorena) con una bassa incidenza del cancro al seno.

I dati attualmente disponibili mostrano inoltre che le quantità di ortaggi della famiglia Allium consumate dalla maggior parte degli occidentali sono nettamente inferiori rispetto a quelle associate a una riduzione del rischio di cancro alla prostata e al seno.

Per esempio, solo il 15% degli uomini britannici consuma 6 g  di aglio alla settimana (2 spicchi circa) e solo il 20% degli americani ne consuma più di 2 g alla settimana.

Data l’elevata frequenza di questi tipi di tumori tra queste popolazioni, è probabile che il consumo di aglio possa giocare un ruolo chiave nel differenziare l’incidenza del cancro tra Oriente e Occidente.

Quando si cerca di stabilire l’ impatto dell’alimentazione sullo sviluppo di tumori e comunque di fondamentale importanza considerare il regime alimentare complessivo, evitando di classificare come “eroe” assoluto un particolare alimento senza considerare gli altri cibi.

Nonostante molti ricercatori considerino l’allicina come il responsabile delle proprietà medicinali dell’aglio, la sua elevata instabilità chimica fa nascere numerosi  dubbi sul reale assorbimento di questa sostanza da parte dell’organismo e sull’azione che svolge a livello cellulare. In effetti oggi sappiamo che l’allicina viene rapidamente trasformata in sostanza diverse, come l’ajoene, il diallil solfuro (DAS), il diallil disolfuro, (DADS) e che questi derivati possiedono attività biologiche molto interessanti.

In totale, sono state studiate almeno venti sostanze derivate dall’aglio che hanno dimostrato proprietà antitumorali, tra queste, il DAS e il DADS, entrambe sostanze liposolubili, sono considerate come le molecole già attive.

In laboratorio, le proprietà antitumorali delle sostanze presenti nell’aglio, sono state studiate soprattutto su modelli animali, in cui veniva indotto il cancro somministrando composti chimici cancerogeni.

Poiché, in generale, i risultati ottenuti sugli animali concordano con le osservazioni fatte sull’uomo, possiamo affermare che le sostanze fitochimiche presenti nell’aglio e cipolla hanno la proprietà di prevenire la comparsa o la progressione di alcuni tumori, soprattutto a livello di stomaco ed esofago, oltre ad esercitare effetti positivi sul cancro al polmone, al seno e al colon.

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2 COMMENTS

  1. non lo sapevo dell’aglio,sapevo dei broccoli,aranci,ma aglio e cipolla poco o nulla:interessantissimo

  2. vorrei sapere come bisogna prendere questo alimento se una volta al giorno o basta uno la settimana e se bisogna ingerirlo crudo. se si hanno problemi per chi haproblemi di digeribilità come lo consiglierebbe grazie

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