Prevenzione: la produzione del tè, il nutrizionista racconta…

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Il tè verde

Il tè verde è quello che subisce meno trasformazioni, dato che la produzione ancora oggi avviene soprattutto in modo artigianale. Per la sua produzione sono necessarie solo tre fasi, e ognuno di queste è fondamentale per la qualità del prodotto finale.

La prima consiste in una breve torrefazione a vapore delle foglie appena cotte, cosa che permette di disattivare in pochi secondi gli enzimi responsabili della fermentazione e di conservare il colore originale della foglia.

Dopo averle raffreddate e fatte seccare, le foglie vengono sottoposte alla fase di rullatura, in cui vengono avvolte su se stesse in piccole palle in modo che le cellule delle foglie si frantumino liberando l’aroma.

Poi vengono fatte essiccare avvolgendole in rotoli sempre più piccoli. Tutte queste fasi influenzano la qualità del prodotto.

Per esempio, i tè coltivati al sole, chiamati sencha, sono più rinfrescanti, mentre quelli coltivati all’ombra, chiamati gyokura, sono più dolci.

La prima raccolta, in maggio, fornisce le foglie più fini e tenere e serve alla fabbricazione del tè sencha e gyokura.

La raccolta estiva fornisce, invece, un tè dal gusto più forte, il bencha, che contiene meno caffeina. I tè gyokura vengono considerati da alcuni come i migliori tè verdi al mondo.

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