Prevenzione: in vino veritas, un pò di storia

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L’uva è uno dei frutti più antichi e diffusi al momento. L’analisi di molti reperti fossili indica che i vitigni selvatici esistevano già più di 65 milioni di anni fa, anche in luoghi incredibili come l’Alaska e la Groenlandia.

Questa distribuzione si è però ristretta durante le glaciazioni successive, tanto che 10000 anni fa i vigneti  selvatici erano essenzialmente concentrati nei dintorni del Mar Caspio, in una regione corrispondente ai territori attuali della Georgia e dell’Armenia.

Poiché l’uva è molto zuccherina e quindi tende a fermentare rapidamente, è probabile che la prossimità degli uomini e questi vigneti selvatici sia rapidamente coincisa con la scoperta e poi la fabbricazione delle prime bevande fermentate a base di uva.

Non sappiamo se il gusto, certamente unico, di questi primissimi “vini” sia all’origine degli sforzi successivi per coltivare i vigneti, ma secondo l’analisi degli acini d’uva più anticamente coltivati, questo cambiamento risale all’antichità (7000-5000 a. C.) a partire dal Caucaso, per poi spostarsi più a sud, in Mesopotamia, dove sono state ritrovate anfore macchiate di vino risalenti a 3500 anni prima di Cristo.

Questa viticoltura primitiva si è poi considerevolmente sviluppata presso gli egizi, che consideravano il vino come il dono di Osinide, dio della resurrezione, importanza illustrata dai numerosi affreschi che decorano le camere funerarie della terza dinastia egizia (2686-2613 a.C.)

Confinata all’aristocrazia nell’antico Egitto, è solo con l’impero greco che la produzione di vino si sviluppa in modo considerevole in tutto il Mediterraneo e che questa bevanda si impone nella cultura umana in generale, importanza simbolizzata dal culto di Dionisio, dio greco del vino e dell’ebbrezza.

Dionisio sarà poi sostituito da Bacco dopo la conquista romana e i successivi greci dovettero ancor di più sviluppare la coltivazione e il commercio del vino, non solo in Italia ma anche sulle rive del Mediterraneo in Francia e Spagna.

Dopo più di 2000 anni, queste regioni restano i maggiori produttori al mondo di vino.

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