Prevenzione: “il nutrizionista” si spende sui principali agrumi

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Immaginando di andare dal nostro fruttivendolo di fiducia, al banco della frutta, ci imbattiamo nei principali agrumi: “il nutrizionista” ne descrive le curiosità e proprietà

L’arancia (Citrus sinensis)

Anche se questo frutto è originario della Cina, la parola “arancia” sembra provenire dall’arabo narandj, a sua volta derivato dal sanscrito nagarunga, che significa “frutto amato dagli elefanti”.

Le arance dolci sono state introdotte in Occidente nel XV secolo dai portoghesi, che hanno saputo sviluppare in modo sapiente la coltivazione di questo frutto e hanno quindi contribuito in modo significativo alla loro diffusione.

Fu Cristoforo Colombo a importare dopo il suo secondo viaggio i semi che dettero origine alla coltivazione delle arance in America. Luigi XIV, che amava le arance tanto quanto le fragole, fece erigere le famosissime orangeries di Versailles.

Ancora considerato un alimento di lusso all’inizio del secolo scorso, l’arancio è diventato, dopo la seconda guerra mondiale, l’agrume più consumato del pianeta, e rappresenta fino al 70% della produzione mondiale di questi frutti.

Il pompelmo (Citrus paradisi Macfadyen

Il pompelmo che conosciamo oggi è in effetti una varietà ottenuta dall’incrocio tra l’arancia e …il pompelmo!!!

Il pompelmo vero e proprio (C. grandis) fa risalire il suo nome all’olandese pomplemoes, che significa “grosso limone”, denominazione che fu attribuita a questo frutto portato dalla Malesia dagli olandesi nel XVII secolo.

Il limone (Citrus limon)

Probabilmente originario della Cina e dell’India, in prossimità dell’Himalaya, il limone è stato introdotto in Europa nel XII secolo da parte degli arabi. Non è da confondere con il cedro, frutto importato nel Mediterraneo da Alessandro il Grande e che, secondo gli scritti di Teofrasto, Democrito e Virgilio, veniva utilizzato di frequente come antidoto ai veleni.

Il limone si diffuse rapidamente come rimedio contro lo scorbuto, ma è solo nel XV secolo che entra a far parte delle abitudini alimentari europee.

Nonostante l’aspetto e l’uso in cucina simili, il limone o lime (Citrus aurantifolia) è una specie botanica diversa, originaria della Malesia e che necessita di un clima più tropicale rispetto al limone.

Il mandarino (Citrus reticula

Il mandarino, il cui nome proviene senza dubbio dalla somiglianza del suo colore a quello delle tuniche di seta dei mandarini cinesi, è anch’esso originario del Sud-Est asiatico e probabilmente è stato coltivato 2500 anni fa in Cina.

Arrivato lungo le coste del Mediterraneo a partire dal XIX secolo, è diventato sempre più popolare da quando nel 1902 è stato sviluppato il suo celebre ibrido, la clementina.

Oggi i mandarini e le clementine rappresentano il 10% di tutti gli agrumi prodotti nel mondo.

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