Prevenzione: gli effetti antitumorali della curcuma, la curcumina

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Per quanto ne sappiamo, non è stato svolto alcuno studio epidemiologico sul legame potenziale tra consumo di curcuma e sviluppo del cancro. Malgrado tutto, “il nutrizionista” vuole mettere in risalto come nelle comunità scientifica c’è un certo consenso sul fatto che la curcuma potrebbe essere responsabile delle enormi differenze tra il tasso di alcuni tumori in India e quello dei Paesi occidentali, per esempio gli Stati Uniti.

Questa ipotesi si basa sul fatto che la curcuma è quasi esclusivamente consumata in India e in quantità elevate, e sul numero impressionante di risultati ottenuti in laboratorio sugli effetti antitumorali del componente principale della curcuma, la curcumina.

I curcuminoidi sono le sostanze principale presenti nella curcuma (circa il 5% del peso della radice secca), queste molecole sono responsabili non solo della colorazione giallastra della curcuma, ma anche degli effetti benefici associati al suo consumo.

In effetti, la sostanza principale della curcuma, la curcumina,  possiede diverse attività farmacologiche, tra cui proprietà antitrombotiche , ipercolesterolemizzanti e antiossidanti (qualche volta superiori alla vitamina E), oltre ad avere un grande potenziale antitumorale.

Gli effetti antitumorali della curcuma negli animali da laboratorio sono stati confermati osservando che la somministrazione di questa molecola ai topi previene la comparsa di tumori indotti da vari agenti cancerogeni.

Questi studi hanno dimostrato che la curcumina sarebbe utile nella prevenzione e nel trattamento di vari tipi di tumore, tra cui quello allo stomaco, all’intestino, al colon, alla pelle e al fegato, prevenendo sia la comparsa del tumore sia il suo sviluppo.

Tali risultati concordano con quelli ottenuti utilizzando le cellule tumorali coltivate in laboratorio, il cui la curcumina blocca la crescita di un numero impressionante di cellule che provengono da tumori umani, soprattutto quelle delle leucemie, del tumore al colon, al seno e all’ovaio.

In generale, questo effetto si basa sul blocco di alcuni processi necessari alla sopravvivenza delle cellule cancerose, blocco che le rende incapaci di sfuggire alla morte per apoptosi.

Alcuni studi suggeriscono anche che la curcumina impedisca la formazione di nuovi vasi sanguigni per angiogenesi, privando improvvisamente i tumori della loro fonte di energia.

Numerosi studi hanno confermato il potenziale effetto protettivo della curcumina, utilizzando modelli sperimentali dove il cancro non viene indotto da sostanze cancerogene, ma piuttosto da fattori di rischio più rappresentativi per gli esseri umani.

Per esempio, prendendo come modello i topi transgenici che sviluppano spontaneamente dei polipi a livello del tratto gastrointestinale, un fattore di rischio importante per il cancro al colon, la somministrazione di curcumina è stata in grado di bloccare in modo significativo (40%) lo sviluppo di questi polipi, impedendo che degenerino in tumori veri e propri.

Sembra quindi che l’integrazione della curcumina delle dieta di persone gia colpite da questi polipi possa contribuire a evitare che degenerino in forme tumorali.

Il cancro al colon è il tipo di tumore su cui la curcumina sembra essere più efficace. L’ipotesi si basa sull’osservazione che questa sostanza riduce i livelli di un enzima chiamato cicloossigenasi-2 (COX-2), responsabile della produzione di molecole che provocano l’infiammazione (l’aspirina e i celebri antinfiammatori Celebrex e Vioxx sono degli inibitori di questo enzima).

Questa proprietà potrebbe avere un effetto benefico sul cancro al colon, infatti studi realizzati finora indicano che questi antinfiammatori potrebbero ridurne la frequenza.

A questo proposito, un recente studio sugli effetti della somministrazione per via orale della curcumina mostra una riduzione notevole delle molecole infiammatorie liberate dalla COX-2 nel sangue dei soggetti osservati.

Questo effetto è estremamente interessante, soprattutto alla luce dei recenti risultati che mostrano come gli antinfiammatori sistetici svolgano effetti secondari che potrebbero limitare il loro utilizzo futuro ai fini della prevenzione del cancro al colon.

Un aspetto che potrebbe a prima vista ridurre l’efficacia della curcumina è la sua debole biodisponibilità, ovvero lo scarso assorbimento da parte dell’organismo.

Tuttavia, è importante notare che una molecola contenuta nel pepe, la piperina, aumenta più di mille volte l’assorbimento della curcumina, azione che potrebbe sicuramente essere sfruttata per massimizzare gli effetti di questa molecola.

La saggezza popolare forse aveva ancora una volta preceduta la scienza, poiché il pepe è sempre stato un componente essenziale del curry…

Questo esempio illustra meravigliosamente bene il concetto di sinergia culinaria, dove il consumo di un alimento nello stesso pasto contribuisce a potenziare l’effetto di un altro alimento.

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4 COMMENTS

  1. ALOE’ -TE VERDE – CURCUMA, sono veramente Anticancro ?
    Resto in attesa di risposta.
    Cordiali Saluti.
    Enrico Piovan

  2. Si sono delle sostanze che abbassano le probabilità di contrarre un cancro.

    Ma ovviamente se una persona fa una vita dissoluta, fuma, si droga, mangia molto male, non si disintossica, e poi con un pensa che il te verde sia miracoloso, si sta illudendo.

  3. Sono convinto che l’uso continuativo di piante medicinali
    ed erbe anticancro sono essenziali per la prevenzione attiva e responsabile verso questa malattia.

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