Prevenzione: frutta e verdura!!!

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Considerare come un comandamento, prevenzione, e suggerire di consumare preferibilmente gli alimenti descritti in questa rubrica, frutta e verdura,  non significa che non valga la pena mangiare fagioli, carciofi, melanzane, peperoni, funghi, mele, banane e altri ortaggi e frutti deliziosi ed essenziali o un’alimentazione varia. Al contrario, tenuto conto delle situazione inquietante in cui versa l’alimentazione in Occidente, qualsiasi cambiamento che si traduca in un aumento nel consumo di frutta e verdura è estremamente positivo, e deve essere incoraggiato. Nonostante vari anni di pubblicità intensive e di programmi destinati a promuovere un aumento del consumo di frutta e verdura, solo un quarto della popolazione oggi rispetta la raccomandazione minima di cinque porzioni di questi alimenti al giorno; al contrario, il consumo di frutta e verdura è in calo, in varie regioni del mondo.

Questa preoccupante situazione ha diverse origini, da rintracciare soprattutto in una serie di miti tenaci che sembrano frenare l’entusiasmo dei consumatori nei confronti dei prodotti di origine vegetale. Tenuto conto del ruolo essenziale di frutta e verdura in una strategia globale di prevenzione del cancro, è ovvio che il superamento di queste percezioni negative rappresenta un prerequisito essenziale a favore di una significativa riduzione del livelle di tumori che oggi affliggono la nostra società.

La scelta di frutta e verdura proposta è basata sulle conoscenze attualmente disponibili sul potenziale antitumorale di questi alimenti. Ciò nonostante, poiché la ricerca è un processo dinamico, è possibile, anzi estremamente probabile, che altre molecole antitumorali verranno identificate nel corse dei prossimi anni, cosa che permetterà di migliorare e diversificare la dieta. Per esempio, sappiamo già che molti alimenti contengono importanti quantità di sostanze fitochimiche che, in gradi diversi, sono state identificate come potenzialmente in grado di interferire con i processi coinvolti nelle sviluppo dei tumori . Menzioniamo soprattutto i pigmenti e gli zuccheri complessi presenti in alcune alghe marine consumate quotidianamente in Giappone (wakarne, hijiki e arame), che potrebbero prevenire lo sviluppo di alcuni tumori, come quello al seno.

E’ anche affascinante constatare che molte spezie ed erbe aromatiche contengono grandi quantità di molecole che hanno un’azione antinfiammatoria, riducendo al contempo il rischio di sviluppare molte malattie croniche come il cancro. Lo zenzero è certamente il miglior esempio di quest’ultima categoria, poiché una delle molecole principali di questa radice, il gingerolo, è stata più volte indicata come un potente agente antitumorale, sia per le sue proprietà antinfiammatorie sia per la sua azione inibitrice sulle cellule tumorali.

Occorre anche notare che alcune piante aromatiche, come il prezzemolo, il timo, la menta e i capperi, contengono quantità straordinarie di alcuni polifenoli, come l’apigenina, la luteolina e il kampferolo, che possiedono importanti proprietà in grado di inibire la crescita delle cellule tumorali e di prevenire le sviluppo dei tumori negli animali da laboratorio. Globalmente, sembra dunque sempre più evidente che preparare una pietanza non è un’ottima cosa sole dal punto di vista culinario, ma anche per la prevenzione del cancro.

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