Prevenzione e terapia, alimentazione e omeostasi

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L’utilizzo delle molecole presenti nella nostra alimentazione quotidiana è importante, perché può svolgere un ruolo fondamentale nell’equilibrio delle funzioni vitali dell’organismo, un fenomeno chiamato omeostasi.

Più semplicemente, significa considerare le cellule come il risultato del perfetto equilibrio tra i fattori che scatenano le malattie e quelli che le prevengono, come i fattori di origine alimentari.

Se si ha una carenza di alcuni di questi ultimi, come la frutta e le verdure, si crea uno squilibrio che favorisce lo sviluppo di malattie. L’apporto degli elementi carenti grazie all’alimentazione permette di ristabilire l’equilibrio essenziale per la salute.

Mantenere un buono stato di salute è quindi un fenomeno complesso, e i sistemi di controllo del corpo umano possono trarre grande profitto dall’aiuto di composti di origine nutrizionale (o ancora farmaceutica nel caso di disordini gravi) per mantenere in armonia tutte le normali funzioni dell’organismo.

Non soltanto l’apporto di molecole di origine alimentare permette di ristabilire l’equilibrio necessario a una  buona salute, ma le funzioni antitumorali associate a queste molecole permettono loro di agire come rimedi e d’interferire con il processo implicato nello sviluppo di malattie come i tumori.

Questa terapia del cancro, detta nutriterapia, deve dunque essere considerata come parte integrante dei mezzi messi a nostra disposizione per contrastare le neoplasie, allo stesso modo degli approcci terapeutici attualmente utilizzati per trattare i pazienti colpiti dalla malattia, sia per la sua capacità di agire direttamente sulle cellule cancerose sia per le sue proprietà di inibire l’angiogenesi e di stimolare il sistema immunitario.

Prevenire il cancro è importante, visto che noi siamo costantemente a rischio di sviluppo dei tumori  e che l’utilizzo delle molecole antitumorali di origine alimentare permette di mantenere queste neoplasie in uno stato latente.

Un altro fattore che rende basilare la terapia preventiva del cancro mediante l’alimentazione è la grande differenza che esiste tra i geni di differenti individui. Tutti gli esseri umani possiedono all’incirca gli stessi geni (altrimenti non apparterremmo alla stessa specie), tuttavia vi sono numerose variazioni nei geni che determinano le caratteristiche distintive di ciascuna persona.

Queste differenze non sono soltanto responsabili delle diversità fisiche marcate che esistono tra le persone, ma toccano ugualmente altri geni che, se sono inattivati, possono rendere certi individui meno capaci di difendersi da determinate aggressioni, come quelle provocate dalle sostanze cancerose.

Dunque, anche se una percentuale modesta di tumori è trasmissibile per via ereditaria, nondimeno svariati fattori genetici rendono verte persone molto più suscettibili di sviluppare un cancro, se per esempio vengono esposte ad agenti cancerogeni, e devono quindi proteggersi maggiormente consumando molecole antitumorali.

Questo concetto è stato magnificamente illustrato dai risultati di uno studio realizzato a Shanghai, in cui gli individui carenti di due enzimi importanti per l’eliminazione di agenti tossici presentavano un rischio tre volte maggiore di essere affetti da un tumore al polmone se il loro regime alimentare non comprendeva le verdure crucifere.

Al contrario, altre persone con le stesse mutazioni, ma che consumavano abbondantemente queste verdure, presentavano un rischio ridotto di cancro in rapporto alla popolazione ordinaria.

Queste osservazioni dimostrano fino a che punto la dieta permette di attenuare l’impatto dei disordini genetici che aumentano la suscettibilità degli individui a sviluppare tumori

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