Prevenzione cancro: Oriente vs Occidente…1°round

0
1190

Per tentare di comprendere come la natura del regime alimentare, a scopo di prevenzione,  possa contribuire alle differenze d’incidenza di numerosi tumori osservate tra Oriente e Occidente, bisogna innanzitutto precisare che queste due culture hanno una percezione radicalmente opposta del ruolo svolto dall’alimentazione nella vita quotidiana.

In Occidente, dove mangiare è generalmente considerato come un atto innanzitutto destinato ad apportare al’organismo una fonte di energia essenziale per la sua sopravvivenza, l’alimentazione è concepita come un rifornimento in calorie e vitamine.

Al contrario, in Asia l’alimentazione è stata sempre associata al mantenimento della salute, quindi l’apporto di alimenti essenziali per colmare i fabbisogni energetici non può essere effettuato a discapito del benessere fisico e mentale.

Poiché il rifornimento energetico è il principale obiettivo perseguito dal regime alimentare occidentale, non bisogna stupirsi che esso sia basato essenzialmente sul consumo di proteine e grassi di origine animale, come la carne rossa e i prodotti caseari, mentre gli alimenti meno ricchi in calorie, come frutta e verdura, occupano un posto limitato.

Al contrario, gli orientali consumano frutta e verdura in abbondanza, la loro sorgente principale di proteine proviene soprattutto dalle leguminose, in particolare dalla soia, oltre che dal pesce, mentre assumono poca carne rossa e altri alimenti che contengono grassi animali saturi.

Oltre a questo squilibrio a favore di grassi saturi, numerose caratteristiche dell’alimentazione occidentale lasciano a desiderare riguardo al loro impatto sulla salute. Tra le altre cose, anche se è innegabile che l’industrializzazione ed il processo tecnologico hanno avuto considerevoli effetti positivi sul nostro stile di vita, le ripercussioni sulla natura e sulla qualità degli alimenti offerti ai consumatori sono del tutto catastrofiche.

Gli occidentali sono esposti ad una vera e propria valanga di alimenti industriali, preparati su grande scala, che utilizzano ingredienti di cattiva qualità. Le farine con cui si fanno il pane e i prodotti di pasticceria sono bianche, macinate e raffinate in maniera eccessiva: il loro assorbimento comporta la liberazione nel sangue di quantità assordanti di zuccheri.

Gli oli vegetali vengono estratti a temperatura elevata, il che cambia notevolmente la loro composizione chimica e provoca la formazione di lipidi tossici per l’organismo (come i grassi trans). Numerosi cibi, come i salumi, contengono sostanze conservanti che possono trasformarsi in sostanze cancerogene dopo la loro assunzione, e così via…

L’avversione quasi ossessiva verso tutte le forme di grassi ha scatenato una corsa agli alimenti “senza grassi”, totalmente insipidi e privi di ogni interesse gustativo che vi si devono addizionare quantitativi enormi di zucchero per acquistare sapore.

Sfortunatamente, le persone cucinano sempre meno e si rivolgono spesso verso questi prodotti pronti, diminuendo al contempo la possibilità di controllare adeguatamente il contenuto dei pasti.

VN:F [1.9.22_1171]

Quanto ti e` stato utile questo articolo?

Rating: 9.5/10 (2 votes cast)
Prevenzione cancro: Oriente vs Occidente...1°round, 9.5 out of 10 based on 2 ratings

lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here