Prevenzione: alimenti…molto più che antiossidanti

0
300

Prima di descrivere in che modo i composti fitochimici, contenuti negli alimenti, possono risultare benefici per la prevenzione del cancro, è importante citare un punto fondamentale: queste molcole non sono altro che degli antiossidanti.

È praticamente impossibile parlare di proprietà benefiche di un alimento senza fare riferimento al suo “potenziale antiossidante” o alla massiccia presenza in esso di “antiossidanti”.

In effetti, oggi il termine “antiossidante”è talmente utilizzata sia nella stampa scientifica sia nelle pubblicazioni destinate al grande pubblico, che si potrebbe pensare che la sola funzione degli alimenti sia quella di costituire una fonte di antiossidanti (ed evidentemente di vitamine, ma poiché anche queste ultime possiedono quasi sempre delle proprietà antiossidanti…) e che sia soltanto questa caratteristica a rendere un alimento buono o cattivo per la salute.

Effettivamente, numerosi composti fitochimici, e in particolare i polifenoli, possiedono una struttura chimica ideale per assorbire i radicali liberi e, di fatto, queste molecole sono degli antiossidanti molto più potenti delle vitamine.

Per esempio, una mela di taglia media che contiene relativamente poca vitamina C, vale a dire 10 mg, possiede un’attività antiossidante equivalente a quella di 2250 mg di vitamina C! In altre parole, le proprietà antiossidanti di frutta e verdura sono molto più riconducibili alla presenza di composti fitochimici, come i polifenoli, mentre il loro contenuto in vitamine riveste un ruolo del tutto secondario in questa funzione.

Per contro, altre classe di composti, gli isotiocianati, pur avendo un’attività antiossidante mediocre fanno parte delle molecole che possono influenzare maggiormente lo sviluppo del cancro. Dunque, se l’attività antiossidante è una caratteristica di numerose molecole, questa proprietà non è necessariamente responsabile degli effetti biologici.

Per esempio, due polifenoli che possiedono all’incirca lo stesso potenziale antiossidante possono avere effetti del tutto diversi su una cellula cancerosa, potendo una delle molcole inibire completamente un enzima, mentre l’altra risultare priva di efficacia.

La teoria degli antiossidanti concorda ugualmente più o meno bene con certi dati raccolti nel corso degli anni, così, anche se una patata al forno (con la buccia) possiede un’attività antiossidante quattro volte maggiore rispetto ai broccoli, dodici volte maggiore del cavolfiore e venticinque volte maggiore rispetto alla carota, essa presenta un debole potenziale di prevenzione del cancro.

Sarebbe ugualmente sbagliato concludere che una tazza di caffè, con il suo contenuto antiossidante dieci volte superiore a quello di un bicchiere di succo d’arancia, procuri un vantaggio cospicuo per la salute.

Se dunque le proprietà antiossidanti sono una caratteristica comune a numerosi alimenti di origine vegetale e possono sicuramente contribuire a contrastare gli effetti dannosi dei radicali liberi, in particolare per quanto concerne l’ossidazione delle pareti dei vasi che sta all’origine di numerose patologie vascolari, bisogna tuttavia rendersi conto dei limiti di questa teoria e smettere di considerare questi alimenti soltanto come semplici fonti di antiossidanti.

Al contrario, il vantaggio di un regime alimentare basato sull’apporto quotidiano di alicamenti consiste nella grande polivalenza delle modalità di azione dei composti presenti in questi alimenti.

Lungi dall’essere soltanto dei neutralizzatori dei radicali liberi, i composti fitochimici possiedono la capacità di intervenire su un grande numero di eventi distinti, tutti associati allo sviluppo del cancro e alcune di queste molecole agiscono anche a molteplici livelli.

Alcuni composti attivi, come quelli provenienti dall’aglio e del cavolo, intervengono impedendo l’attivazione degli agenti cancerogeni, mentre altri, come certi polifenoli (resveratrolo, curcumina, catechina e genisteina), contrastano la crescita dei tumori interferendo direttamente con le cellule tumorali o ancora ostacolando la formazione dei nuovi vasi sanguigni essenziali per lo sviluppo del cancro.

Per molti versi, questi processi mirati da una parte dei composti di origine alimentare sono analoghi a quelli delle molecole sintetiche che attualmente vengono sviluppate come farmaci, il che dimostra ancora una volta fino a che punto gli alimenti ricchi di molecole antitumorali possiedono un’azione simile a quella dei chemioterapici.

Questa combinazione di prodotti fitochimici lascia quindi a un tumore poche possibilità di svilupparsi perché, eliminando sin dall’inizio l’attività mutagena dei cancerogeni e controllando la crescita dei tumori microscopici che malgrado tutto sono riusciti a svilupparsi, riescono a mantenere l’eventuale cancro in uno stadio primitivo non dannoso per l’organismo.

VN:F [1.9.22_1171]

Quanto ti e` stato utile questo articolo?

Rating: 3.0/10 (1 vote cast)
Prevenzione: alimenti...molto più che antiossidanti, 3.0 out of 10 based on 1 rating

lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here