Melassa nera: composizione e sali minerali

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Pur essendo un sottoprodotto della produzione dello zucchero, la melassa nera contiene ancora il 52% di glucidi che le conferiscono proprietà energetiche.

Circa il 17.3% del suo peso è rappresentato da aminoacidi (tra i quali gli otto essenziali) e acidi grassi, compresi quelli insaturi (vitamina F).

  • Contenuto di sali minerali

La melassa nera è conosciuta soprattutto per la sua ricchezza di sali minerali i cui valori raggiungono livelli sorprendenti.

Di seguito sono elencate le quantità per 100 g di di prodotto:

Potassio 1.900-3.300 mg Calcio 800-1.400 mg
Magnesio 200-400 mg Fosforo 30-50 mg
Ferro 15-28 mg Rame 0.5-1.5 mg
  • Potassio

La melassa nera è una fonte molto preziosa di potassio: ne contiene da 1 a 3 g. Questo livello è superato unicamente dalle alghe marine che ne possiedono il doppio, ma che non possono essere consumate in quantità altrettanto abbondanti.

Il fabbisogno quotidiano di melassa nera è di almeno 12 g al giorno (circa un cucchiaino); quello delle alghe invece è di 1 o 2 g soltanto.

Il dosaggio della melassa nera è in genere più elevato: 2-3 cucchiaini al giorno o anche più  (fino a 100 g in alcuni casi).

Questo complemento ha un contenuto di potassio più elevato rispetto ad altri alimenti quali i semi di soia, il lievito di birra, la verdura e la frutta in genere.

Il potassio attiva numerosi enzimi; è un sale minerale basico con un ‘azione alcalinizzante. Contribuisce alla buona trasmissione dei messaggi lungo i nervi ed è fondamentale per le contrazioni muscolari. In caso di carenze, i muscoli soffrono di spasmi che danno origine a crampi agli arti inferiori, a stipsi dei muscoli intestinali, all’angina pectoris e ad alcuni infarti per contrazioni del muscolo cardiaco.

Le carenze di potassio sono più diffuse di quanto non si pensi poiché da un lato gli alimenti che lo forniscono (fichi, frutta, noci, legumi) sono scarsi nell’alimentazione di gran parte della popolazione e dall’altro perché importanti perdite di potassio avvengono attraverso le vie urinarie in caso di eccessivo consumo di zucchero raffinato, sale, cortisone e diuretici chimici.

Stress e sovraffaticamento sono tra le cause delle perdite di potassio attraverso l’urina che provocano le carenze di cui soffre l’organismo.

  • Calcio

Il contenuto di calcio della melassa è un po’ più elevato di quello del formaggio a pasta dura, la sua fonte principale. Il calcio serve alla costruzione dello scheletro a dei denti. Ha anche un effetto sedativo sui nervi.

  • Magnesio

La melassa nera è un’eccellente fonte di magnesio (200-400 mg per 100 g).si colloca quindi allo stesso livello, e talvolta supera le fonti più spesso raccomandate, quali il germe di grano=400 mg; le mandorle=253 mg; le noci del Brasile =225 mg; i fichi =77 mg; i datteri =65 mg.

Come il potassio, il magnesio attiva numerosi enzimi e rende possibili le contrazioni muscolari.

In caso di carenza si manifestano spasmi e crampi, oltre a un deterioramento dello stato nervoso: ipersensibilità, irritabilità, nervosismo e ansia.

  • Ferro

La melassa nera è anche una buona fonte di ferro. Il suo contenuto varia tra i 15 e i 28 mg per 100 g. la melassa nera supera quindi altri alimenti abitualmente citati come buone fonti di questo minerale: rognone =5.5 mg; fegato di vitello =5.2 mg; spinaci e albicocche secche =3.5 mg; uova =2.7 mg.

  • Rame e cromo

Il rame e il cromo sono altri due sali minerali molto utili presenti nella melassa nera. Il rame è indispensabile per la crescita delle cellule, l’utilizzo del ferro e le difese organiche. Il cromo permette un migliore utilizzo del glucosio nell’organismo. Diminuisce il fabbisogno di insulina, stabilizza la glicemia e previene i disturbi legati al diabete.

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