Mastoplastica: interventi additivi, riduttivi e Mastoplessia

0
205
Mastoplastica

La mastoplastica è l’intervento al seno eseguito per motivi estetici e sanitari. Ne esistono di tre tipi: mastoplastica additiva, riduttiva e la mastoplessia. In Italia è una tipologia di intervento richiesto sempre di più, da donne di tutte le età. Il nostro paese vanta una schiera di dottori e specialisti nel campo, invidiata a livello mondiale. Molti dottori italiani possono vantarsi di essere tra i migliori chirurghi di mastoplastica, ma scoprire chi sono i 3 italiani più bravi nella chirurgia al seno è davvero un’impresa, visto la lunga lista di potenziali aspiranti al titolo. Quello che è sicuro è che le operazioni al seno, hanno un valore sia estetico che sanitario e non vengono richiesti solo per aumentare o diminuirne il volume.

Che cos’è la mastoplastica additiva

Nell’ambito della chirurgia estetica è sicuramente la più diffusa e la più richiesta. In queste operazioni si praticano delle incisioni sottomammarie per poi andare ad applicare delle protesi molli per aumentare il volume del seno. Le protesi sono costituite da un involucro di silicone e riempite con gel di silicone. Al tatto sono morbide e gelatinose. In alcuni casi invece le protesi sono riempite di idrogel, soluzione salina (cioè acqua salata) o altri materiali, come la soluzione fisiologica.
La forma della protesi è solitamente semisferica. Ne esistono però anche a forma di un terzo d’uovo e si chiamano protesi “anatomiche”.

L’incisione praticata per inserire la protesi è eseguita nel solco sottomammario, oppure sotto l’ascella, o ancora lungo il perimetro dell’areola. La tecnica varia in base al tipo di intervento e alla paziente stessa.
Dopo l’incisione il chirurgo crea una tasca dove viene posizionata la protesi. Scivolata dentro, la protesi viene sistemata e vengono posizionati i drenaggi. In questa fase è posta grande attenzione affinché la ghiandola mammaria rimanga integra e ben posizionata, così da permettere in futuro un eventuale allattamento. Infine il chirurgo satura le ferite e procede ad un bendaggio con fasciature elastiche compressive. Dopo una settimana circa, la fasciatura può essere rimossa.

Che cos’è la mastoplastica riduttiva

Gli interventi di mastoplastica riduttiva sono eseguiti per ridurre il volume dei seni. Vengono fatti quando l’eccessivo tessuto adiposo, o ghiandolare, risulta troppo spropositato. In questo caso l’intervento non ha solo un valore estetico, ma anche funzionale. Di solito è richiesto per risolvere un incurvamento della colonna vertebrale, piuttosto che i solchi delle spalle, oppure quando il tessuto epidermico viene continuamente sottoposto a macerazione, tutti problemi legati all’eccessivo peso delle mammelle.

L’operazione è fatta in anestesia totale. Incisi i seni, il chirurgo asporta l’eccesso ghiandolare/cutaneo previsto, la ghiandola mammaria restante è rimodellata e aerola e capezzolo vengono collocati in posizione centrale. In egual misura alla mastoplastica additiva, l’operazione prevede l’applicazione di due drenaggi e la sutura cutanea. Dopo circa 24 ore i drenaggi vengono rimossi e la paziente viene dimessa. I punti di sutura invece vengono eliminati del tutto dopo 7/10 giorni. La paziente è sottoposta a successiva terapia antibiotica.

Mastoplastica

Che cos’è la Mastoplessia

In questo caso l’intervento chirurgico al seno è richiesto per risollevare la mammella che ha perso tonicità.
I motivi che portano alla perdita di tonicità sono:

In tutti questi casi, è possibile riscontrare nella ghiandola mammaria una notevole perdita di elasticità e tonicità del tessuto.
L’operazione è eseguita sia in anestesia totale, che parziale. Dopo l’incisione, il chirurgo procede alla rimozione della cute in eccesso. Grazie a questi interventi le mammelle subiscono dei veri e propri trattamenti lifting, che regalano al seno un aspetto più tonico e giovanile.

Dopo gli interventi

Qualunque sia l’intervento di mastoplastica al quale una paziente si sottopone, il periodo post operatorio, richiede delle particolari accortezze. Primo fra tutti indossare un reggiseno abbastanza consistente e resistenze. Tutte le attività di routine potranno essere riprese nel giro di una settimana circa (dipende comunque da caso a caso). Invece per lo sport leggero, come tennis, calcio, vela, ecc…, si dovranno aspettare almeno tre settimane. Nel caso di sport più intensi e pesanti, come nuoto, danza, jogging, ecc… è sempre bene aspettare minimo sei settimane.

VN:F [1.9.22_1171]

Quanto ti e` stato utile questo articolo?

Rating: 0.0/10 (0 votes cast)