Maqui, una bacca miracolosa. Si trova in Patagonia il frutto della “vita eterna”

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Siamo abituati a sentir dire che l’Amazzonia è la più grande farmacia del mondo, ma forse c’è di più. Forse il Sudamerica può riservare ancora qualche piacevole sorpresa.
In Patagonia – in particolare nella “zona austral” del sud del Cile, quindi ai nostri antipodi – si trova il Maqui, un grosso arbusto la cui bacca rappresenta un concentrato di polifenoli, potenti antiossidanti dalle mille proprietà.
La bacca del Maqui (si legge Machì) è dolce, ha un sapore intenso e, in virtù della grande concentrazione di polifenoli, rappresenta un formidabile strumento a difesa della nostra salute e del nostro benessere.

maqui

Conosciamo un po’ meglio il Maqui.
Come anticipato, si tratta di un grosso arbusto dalle foglie ellittiche con estremità appuntite.
L’arbusto e le relative bacche crescono solitamente nella Patagonia del Sud (in particolare nell’arcipelago Juan Fernandez in Cile), la terra di Robinson Crusoe. E c’è qualcosa di poetico nel fatto che una bacca con simili proprietà provenga dalla terra dove approdò il marinaio Alexander Selkirk, la cui vicenda ispirò appunto il romanzo di Daniel Defoe, Robinson Crusoe.

Ma non divaghiamo. Torniamo alla pianta del Maqui, e diciamo che la stessa, pur avendo un fusto sottile ed elastico, può crescere fino a cinque metri di altezza. Le bacche di Maqui si presentano alla vista tonde e di colore blu intenso. Il colore è dovuto all’elevato contenuto di antocianine, un particolare gruppo di polifenoli che proteggono le bacche del Maqui dall’eccessivo irraggiamento solare. Il maggiore irraggiamento solare ha infatti portato la pianta a un graduale e progressivo incremento di questi pigmenti naturali, al punto che oggi il Maqui è la bacca con il maggior contenuto di antociani in assoluto.

Dal momento che, in questo articolo, abbiamo incontrato alcuni termini non proprio usuali, è il caso di fornire qualche informazione più specifica e dettagliata, analizzando anche alcune delle proprietà benefiche del Maqui.

Cosa sono gli antiossidanti?
Sono sostanze chimiche (molecole, ioni, radicali) o agenti fisici che rallentano o prevengono l’ossidazione di altre sostanze. Le reazioni di ossidazione possono produrre radicali liberi (che sicuramente avrete già sentito), responsabili dell’avvio di una reazione a catena che danneggia le cellule; gli antiossidanti sono in grado di bloccare queste reazioni a catena.

Cosa sono i polifenoli?
Sono composti prodotti dal metabolismo secondario delle piante di cui costituiscono il sistema immunitario. Trattasi di sostanze esterne che l’organismo non è in grado di produrre da sé, ma che, nondimeno, possono essere acquisite attraverso l’alimentazione (soprattutto frutta e verdura).

Che funzione hanno i polifenoli?
Per dirla semplicemente, sono in grado di bloccare l’interruttore genetico principale dell’infiammazione cellulare e di rallentare il processo di invecchiamento. Una cosa non da poco.

Cosa sono le antocianine?
Sono una categoria di Polifenoli caratterizzati da un intenso colore viola. Sono contenute soprattutto nei frutti rossi, nell’uva rossa, nera e in alcune varietà di riso rosso. Possiedono una caratteristica piuttosto rara nel mondo dei polifenoli, ovvero una buona solubilità in acqua.

Una qualità quest’ultima che non è affatto secondaria nella versione culinaria del Maqui. È anche grazie a questa solubilità che si possono preparare dolci, marmellate, succhi e coloranti naturali con il Maqui. Una proprietà che rende questa straordinaria bacca molto apprezzata nel campo della nutrigenomica.

La raccolta del Maqui si effettua alla vecchia maniera, vale a dire a mano, intrufolandosi tra gli arbusti, facendo attenzione a non spezzarli, e staccando con delicatezza ogni singola bacca dal rametto. Capite bene che in tali condizioni la raccolta non è per niente agevole, per questo le bacche di Maqui sono da considerare rare e preziose.

Proprietà terapeutiche e antinfiammatorie.
Si è sempre detto che un buon bicchiere di vino rosso combatte i radicali liberi.
Bene, occorrerebbe bere 500 bicchieri di vino rosso per assumere la stessa quantità di delfinidine contenute in una capsula di estratto purificato di Maqui. Le delfinidine sono antocianine molto potenti, che appartengono sempre al gruppo dei polifenoli.

I polifenoli modulano altresì l’infiammazione cellulare, un fenomeno naturale di alterazione dello stato della cellula, necessaria per attivare la risposta immunitaria, che può però diventare dannosa qualora stress o alimentazione sregolata la portino oltre i limiti fisiologici: un’infiammazione cellulare eccessiva e protratta per anni può diminuire la funzionalità di diversi organi e, nel tempo, deteriorarla. L’assunzione di polifenoli aiuta a modulare l’infiammazione cellulare in maniera quasi immediata, nell’ordine di alcune ore.

I polifenoli aiutano le cellule nel perseguire o ripristinare uno stato energetico ottimale, attraverso l’attivazione dell’“enzima della vita”, l’AMPChinasi (AMPK). Questo enzima, regolando i livelli di adenosina trifosfato (ATP) e adenosina monofosfato (AMP), facilita lo sviluppo di energia dai grassi, riduce la sintesi del colesterolo e migliora il flusso sanguigno.

Inoltre, i polifenoli aiutano a prevenire le patologie legate all’invecchiamento, ringiovaniscono le cellule epiteliali, rendendo la pelle più elastica e attenuando le rughe, e aiutano le cellule ad adattarsi agli stress quotidiani, impedendo così le degenerazioni legate all’invecchiamento e all’ossidazione delle cellule.

Se vi siete incuriositi e volete altre informazioni sul Maqui, potete visitare questo sito: http://maquipolifenoli.it/

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  1. Desidero sapere dove comprare il frutto Machi grazie penzo che sia interessante avere conosciuto questo frutto

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