CANCRO: le cifre

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Certe persone hanno una fifa blu di viaggiare in aereo, altre sono terrorizzate dagli squali o dai fulmini:la paura delle conseguenze nefaste che possono derivare da avvenimenti fuori dal nostro controllo sembra essere una caratteristica peculiare della specie umana. Eppure i rischi reali di affrontare un giorno queste minacce straordinarie risultano relativamente esigui se paragonati a quelli che sono direttamente associati alla vita quotidiana.

Per esempio, le persone obese corrono un rischio quasi un milione di volte maggiore di morire prematuramente per il loro eccesso di peso che non per un incidente aereo, e tutti noi siamo almeno 50.000 volte più esposti alla possibilità di essere colpiti da un tumore che da un fulmine nel corso della nostra esistenza, e ancora di più se adottiamo un comportamento a rischio, come il fumo.

Fra tutti i pericoli che dobbiamo fronteggiare, il cancro costituisce una reale minaccia:questa patologia, infatti, colpirà una persona su tre prima dei 75 anni e una su 4 soccomberà alle complicazioni ad essa correlate. Ogni anno, 10 milioni di persone nel mondo sviluppano un tumore, e questa malattia causa 7 milioni di morti, il ch corrisponde al 12% di tutti i decessi registrati su scala mondiale. La situazione non è destinata a migliorare, anzi, si stima che con il progressivo invecchiamento della popolazione si diagnosticheranno annualmente 15 milioni di nuovi casi di cancro. Soltanto nell’America del Nord, attualmente vivono 10 milioni di individui affetti da un tumore e 600.000 di essi moriranno di questa malattia entro l’anno.

Per cogliere la dimensione della tragedia, possiamo immaginare che il telegiornale ci presenti ogni giorno lo schianto di quattro Boeing 747 stipati di passeggeri o ancora la distruzione delle Torri gemelle tre volte a settimana….

Senza contare il costo relativo alle cure di questi pazienti, che è valutato annualmente in 180 miliardi di dollari, stima che è destinata a crescere nel corso dei prossimi anni. Queste cifre illustrano l’ampiezza del problema di salute pubblica rappresentato dal cancro e testimoniano la necessità di identificare nuovi metodi che siamo in grado di ridimensionare l’impatto negativo di questa malattia sulla società.

Al di là dele cifre, l il cancro è sopratutto e prima di tutto una tragedia umana che porta via con sé i nostri cari, che priva i bambini della mamma o che lascia una ferita non cicatrizzabile nei genitori devastati dalla morte di un figlio. La perdita delle persone amate provoca un immane sentimento d’ingiustizia e di collera, la sensazione di subire una prova alla sfortuna, un attacco feroce del “destino” che colpisce a caso e al quale non ci si può sottrarre. Non soltanto il cancro ci strappa dai nostri affetti ma in più insinua un dubbio sulla nostra capacità di sconfiggerlo.

Questo sentimento di impotenza ben si riflette nei sondaggi realizzati per conoscere l’opinione della popolazione sulle cause di questa patologia. In linea generale la gente considera il cancro come una malattia scatenata da fattori incontrollabili: l’89% delle persone pensa che i tumori siano dovuti a una predisposizione genetica e più dell’80% considera che i fattori ambientali, come l’inquinamento industriale o i residui di pesticidi sugli alimenti, configurino cause importati per il cancro. Per quanto riguarda le abitudini di vita, una maggioranza schiacciante di persone, 92%, associa il fumo al cancro, ma per contro, meno della metà dei soggetti pensa che la sua alimentazione possa influenzare il rischio di sviluppare questa malattia. Globalmente la gente sembra essere piuttosto pessimista riguardo ala possibilità di prevenire il cancro e nel 50% dei casi lo considera poco probabile o addirittura impossibile.

Esaminando le cause dello sviluppo di questa patologia solo una minoranza di tumori sono provocati da fattori che sfuggono veramente dal nostro controllo. Per esempio i fattori ereditari sono una causa importante, ma non rivestono il ruolo chiave percepito dalla popolazione:gli studi realizzati finora, soprattutto quelli basati su gemelli identici, indicano che un massimo del 15% dei tumori sono causati dai difetti genetici, trasmissibili per via ereditaria. Lo scarto tra le cause reali di cancro e le credenze popolari è ancor maggiore per quel che concerne l’inquinamento ambientale:l’esposizione ad agenti inquinanti presenti nell’aria e nell’acqua, così come nei residui dei pesticidi, rappresenta solo il 2% dei casi di tumore.

Si possono biasimare molte conseguenze nefaste di questi fattori ambientali, ma la contaminazione atmosferica ha sicuramente un impatto maggiore sull’equilibrio degli ecosistemi che sul cancro. Lo stesso vale per i residui di pesticidi presenti nella frutta e verdura che acquistiamo al mercato. Questi veleni sono presenti in quantità infinitesimale, e nessuno studio ha mai potuto dimostrare che possono effettivamente provocare tumori a così piccole dosi. Al contrario il consumo di frutta e verdura è stato spesso associato a una diminuzione del rischio di essere colpiti dal cancro, al punto che il vantaggio di includere questi alimenti nella dieta supera di parecchie volte il rischio associato alla presenza in essi di quantità minime di pesticidi.

Dunque, i fattori difficilmente controllabili, che siano di origine ereditaria, ambientale o virale, sono responsabili all’incirca del 30% di tutti i tumori. Al contrario fattori come il fumo, l’inattività fisica ossia di tutti quei fattori direttamente collegati allo stile di vita, l’obesità, le abitudini alimentari, piuttosto che l’uso smodato di alcolici e stupefacenti, sono la causa diretta di sviluppo di circa il 70% dei tumori.

La messa in discussione delle nostre false percezioni riguardo agli elementi cancerosi è importante, perché ci spinge a modificare l’approccio disfattista nel confronto diretto con la malattia e ad affrontare il problema da un’ angolazione nuova.

Se due terzi dei tumori sono causati da fattori estranei ai nostri geni e sono piuttosto collegati alle nostre abitudini di vita, non significa forse che potremmo evitare due casi di cancro su tre semplicemente modificando il nostro modo di vivere???

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1 COMMENT

  1. Mi permetta la Redazione del sito di portare un necessario aggiornamento alle approssimazioni “scolastiche” contenute nel presente articolo. Credo di possedere le carte in regola per procedere. Nella presente Medicina occidentale, da me definita Medievale senza che nessuno mi abbia confutato(Stagnaro Sergio. Middle Ages of today’s Medicine, Overlooking Quantum-Biophysical-Semeiotic Constitutions and Related Inherited Real Risk. http://sciphu.com November 4, 2008. http://sciphu.com/2008/11/meadle-ages-of-todays-medicine.html), l’impegno del Medici è rivolto alla TERAPIA delle malattie, nel totale oblio dell’altra forma di TERAPIA, da sempre considerata la migliore, cioè la Prevenzione Primaria, finora mai impiegata, per vari motivi.
    Quando si dice – vedere sopra la I Fig. – che un individuo su TRE muore di cancro, significa che il 66% circa non ha da temere il TUMORE Maligno!
    Purtroppo, nelle Facoltà di Medicina dell’Occidente non si conoscono le Costituzioni Semeiotico-Biofisico-Quantistihe e i loro “Reali Rischi Congeniti”, diagnosticati con un FONENDOSCOPIO, conditio sine qua non delle principali e gravi Epidemie, come DM, CAD, Cancro. Se alla nascita dei suoi pazienti, il Medico di MG “fosse” in grado di riconoscere le varie costituzioni e relativi rischi dei neonati, sarebbe pure in grado di CURARLI nella maggior parte dei casi impedendo l’insorgenza della malattia (= Prevenzione Primaria!): dieta intesa etimologicamente, Istangioprotettori, per esempio, Melatonina-Coniugata, sec. Di Bella-Ferrari, o altri preparati validi, come Armonia, e la Melatonina della Clavis, Carnitene, Cellfood, applicazioni personalizzate di LLLT e/o NIR-LED, ecc., tendo sotto monitoraggio terapeutico i soggetti arruolati.
    Per porre fine al Medio Evo della Medicina, è nata la Società Internazionale di Semeiotica Biofisica Quantistica, che ha annunciato OGGI al Mondo il suo II Convegno, Chiusi – Siena – 21-22 maggio 2011 (http://www.conferencealerts.com/seeconf.mv?q=ca1ix8a0).
    Sarebbe un grande evento la partecipazione de Il Nutrizionista alla divulgazione della Medicina del Rinascimento: io autorizzo la Redazione del sito a riprodurre TUTTI i miei scritti, inclusi le pagine dei miei libri e i miei commenti critici, sia italiani sia inglesi.

    Auguri di Buon Anno 2011
    Sergio Stagnaro
    Sergio Stagnaro MD
    Via Erasmo Piaggio 23/8,
    16039 Riva Trigoso (Genoa) Italy
    Founder of Quantum Biophysical Semeiotics,
    Honorary President of International Society of
    Quantum Biophysical Semeiotics (SISBQ)
    Who’s Who in the World (and America)
    since 1996 to 2010
    Ph 0039-0185-42315
    Cell. 3338631439
    http://www.semeioticabiofisica.it ;
    dottsergio@semeioticabiofisica.it
    http://club.quotidianonet.ilsole24ore.com/blog/sergio_stagnaro

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