Latte in polvere al tuo bambino? Benefici e controindicazioni

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latte in polvere

latte in polvereE’ usare il latte in polvere? Meglio il latte materno o il latte in polvere? chissà quante volte le mamme si son fatte queste domande…La nascita di un bambino è una delle gioie più grandi della propria vita, e sin dai primi istanti in cui interagiamo con lui, con le sue espressioni e i suoi atteggiamenti, sentiamo la sensazione di doverlo proteggere con tutte le nostre forze. Il primissimo contatto che avviene tra mamma e figlio è attraverso l’allattamento; già all’interno dell’utero, attraverso la placenta e il cordone ombelicale, la mamma dava nutrimento al feto, ma ora il momento è ancora più magico perché mediante il gesto dell’allattare i due cominciano a conoscersi e a creare le prime basi del legame affettivo.

Composizione del latte

Il latte materno prodotto dalla ghiandola mammaria della donna non è tutto uguale, ma presenta delle differenze nel tempo: il primo latte, quello dal giorno del parto fino ai cinque giorni di vita del neonato, si chiama colostro ed è ricco di sali minerali e proteine; via via che il tempo passa, diventerà latte di transizione e latte maturo, fino al momento dello svezzamento.

Per tutte le sostanze nutritive contenute, tra zuccheri, lipidi, e aminoacidi indispensabili, il latte materno è sicuramente il miglior alimento per il neonato fino ai sei mesi di età, ma se per qualsiasi ragione ciò non sia possibile, bisogna optare per il latte in polvere, il latte artificiale.
Numerosi studi sono stati effettuati riguardo l’uso del latte in polvere. Quasi tutti i neonatologi e i pediatri ne sconsigliano altamente l’uso. Il latte materno naturale della madre contiene delle sostanze nutritive che il latte artificiale mai e poi mai potrà avere e sostituire, ma non solo: attraverso l’allattamento la madre comunica al suo bambino tutto un corredo genetico di anticorpi indispensabili per lo sviluppo psicofisico e cognitivo.

Alcuni studi…

Studi effettuati su bambini alimentati con latte artificiale hanno dimostrato una maggiore casistica di asma e allergie verso alcuni alimenti, allergie respiratorie, eczema, dermatiti e malattie atopiche, ovvero predisposizioni anafilattiche. Questo è dovuto alla concentrazione di vitamina C nel latte della madre. Un antidoto eccezionale per contrastare qualsiasi tipo di intolleranza e fastidio. La vitamina E, invece, è indispensabile per il rafforzarsi della pelle e dei tessuti del neonato.Azione altamente antiossidante.

Altri studi hanno dimostrato che il bambino alimentato attraverso il latte artificiale ha una maggiore predisposizione ad ammalarsi di diabete, malattie gastrointestinali e cardiovascolari. Medici e dottori hanno riscontrato inoltre una maggiore debolezza verso malattie come l’otite e una tendenza all’obesità.

I bambini che sono stati allattati al seno, inoltre, sono meno inclini a sviluppare intolleranze alimentari. Come quella verso il glutine e quindi diventare celiaci. Anche altre malattie croniche come la gastrite sono associate alla mancanza di alimentazione di latte materno nella prima infanzia. Infine, alcuni elementi come un buono sviluppo cognitivo e la predisposizione ad una buona elasticità mentale, ad un dinamismo e ad un’acutezza psicofisica sono stati associati a persone allattate al seno con latte materno. Studiando questi individui nelle loro abilità scolastiche dai primi passi della scuola materna, fino agli studi più impegnativi, addirittura universitari.

Allattamento pratico e affidabile

Esistono, tuttavia, i sostenitori dell’uso del latte in polvere artificiale, che permette dei vantaggi soprattutto nei confronti della madre.  Evitando di allattare, ha possibilità di una maggiore organizzazione della giornata lavorativa. Sicuramente una più veloce possibilità di ritornare alla forma fisica prima della gravidanza.

La qualità dell’allattamento è associato a varie condizioni fisiologiche. Dalla perdita di capelli, di diottrie della vista e alla sensibilità verso le carie ai denti.

Sono abbastanza recenti degli studi condotti da una ricercatrice americana. Cynthia Colen, ha analizzato una gamma di bambini dai 4 ai 14 anni, spostando notevolmente l’età finora presa in considerazione dai precedenti studiosi. Questo progetto ha portato alla luce il fatto che trattando un periodo di tempo più diluito, più a lungo termine.  I danni della mancanza di latte materno nella prima infanzia si fanno sempre più scarsi. La salute dei ragazzi alimentati a latte artificiale non varia in misura considerabile rispetto ai più fortunati compagni.

Un aspetto importante del latte artificiale, per esempio, è la sua estrema affidabilità. Sottoposto a rigide norme restrittive dalla Società Europea di Gastroenterologia Pediatrica e della Nutrizione.

Tutti i prodotti preparati con latte in polvere, come lo yogurt o alcuni formaggi, sono controllati in maniera minuziosa.  Si garantiscono la sicurezza e la trasparenza riguardo l’etichettatura, il paese di provenienza, gli ingredienti, i valori nutrizionali, il giorno di produzione e di scadenza. Tutto è controllato in maniera meticolosa per assicurare al genitore un prodotto salubre e di qualità.

Un altro aspetto da considerare è che il latte in polvere è facilmente digeribile. E’ adatto alla preparazione di pappe per il bambino in età più avanzata. Ultima cosa, non meno importante, attualmente in commercio si trovano diverse soluzioni di prezzo, per tutti i budget e per tutte le tasche.

 

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