“il nutrizionista” consiglia, scheda botanica: APIUM graveolens L.

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“il nutrizionista”  e la scheda botanica di Apium graveolens L.

NOMI POPOLARI

Accia, appio dolce, appio palustre, apiu burdu, erba bandoina, erba sedanina, selau, seler, seleri, selino, senido.

 SEDANO SELVATICO
COMMESTIBILE- SELVATICA-COLTIVABILE

DOVE CRESCE

In pianura, nelle palustri e negli acquitrini salmastri.

COME SI COLTIVA

Dal sedano selvatico sono derivate due varietà coltivate di ortaggio diffuse in tutto il mondo: l’Apium graveolens dulce, chiamato sedano, dai piccioli larghi (detti coste) e dal ricco ciuffo di foglie, e l’Apium graveolens rapaceum, il sedano rapa, coltivato per le grosse radici.

Il sedano selvatico migliore è quello spontaneo, ma può essere coltivato. Si semina in semenzaio in gennaio- febbraio; si mettono le piantine a dimora in aprile, quando hanno raggiunto i 15 cm, innaffiando molto. Il raccolto inizia a luglio. Variando il periodo di semina e di trapianto, si può ottenere il prodotto in epoche diverse.

COME SI RICONOSCE

Ha fusto rigido, cilindrico, solcato da profonde scanalature e cavo all’interno, alto fino ad un metro; le foglie sono divise in segmenti dentellati, romboidali, di colore verde scuro lucido; i fiori bianco verdastri (luglio- settembre) sono raccolti in ombrelle; i semi sono contenuti nei piccoli frutti grigi con costole verticali.

QUALI PARTI SI USANO

La radice, le foglie e i semi.

QUANDO SI RACCOGLIE

La radice nell’inverno del primo anno di vita della pianta; le foglie in estate; i semi in agosto-settembre.

COME SI CONSERVA

La radice va mondata dalle impurità, lavata, tagliata a dischetti, essiccata al sole o in forno moderato e conservata in sacchetti di tela; le foglie vengono usate fresche; per ottenere i semi si raccolgono i fiori e se ne staccano i frutti, che vanno essiccati al sole e battuti perché escano i semi. Radici e semi si conservano in vasi di vetro.

Le proprietà del sedano selvatico

Aperitive, aromatizzanti, depurative, diuretiche, anticatarrali, digestive, contiene le vitamine B e C, cura le infiammazioni cutanee, combatte i gas intestinali e la formazione di calcoli renali e biliari. Queste proprietà sono contenute sia nel sedano selvatico sia in quello usato in cucina come ortaggio.

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1 COMMENT

  1. Questo articolo è stato copiato pari pari dal libro “Salute benessere e cucina con le ERBE” edito nel 2006 da Gribaudo e di cui io sono l’autrice. Qualche virgola si poteva cambiare…

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