“il nutrizionista” consiglia, scheda botanica: ARNICA montana L.

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ARNICA montana L.

ARNICA, composite 

NOMI POPOLARI

Battomica, bettomica, piantaggine delle Alpi, stranudela, tabach de montagna, tabacco di Savoia.

non commestibile- selvatica- coltivabile

DOVE CRESCE

Nei prati e nei pascoli delle Alpi e dell’Appennino settentrionale (non si trova sotto le montagne del Parmigiano) da 600 fino a 2800 m di altitudine.

COME SI COLTIVA

Esige terreni acidi, poveri di calcio; si riproduce per divisione dei cespi in primavera (questo è il metodo più sicuro) oppure per seme.

COME SI RICONOSCE

È alta in media 30 cm, ma può raggiungere anche i 60 m; ha fusto semplice o a volte appena ramificato, peloso; le foglie, di forma ovale allungata, sono riunite a rosetta alla base, mentre lungo il fusto crescono fino a 3 coppie di foglioline sempre più piccole, i fiori giallo-arancione compaiono in maggio-luglio e sono grossi capolini solitari.

QUALI PARTI SI USANO

La radice, i fiori e le foglie.

QUANDO SI RACCOGLIE

Le foglie prima che la pianta fiorisca, i fiori in luglio, la radice in settembre.

COME SI CONSERVA

Radici, fiori e foglie vanno essiccati rapidamente all’ombra in luogo aerato. Le radici si conservano in sacchetti di carta,i fiori in vasi di vetro in luogo buio, fresco ed asciutto.

Le proprietà dell’arnica

Astringenti, starnutatorie, cicatrizzanti.

ATTENZIONE: poiché l’arnica risulta tossica per l’intestino e il sistema nervoso, ne è consentito solo l’uso esterno.

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