“il nutrizionista” consiglia, rimedi naturali: i fiori di Bach

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Il merito di Edward Bach è stato quello di cogliere che tra i nostri stati d’animo, tra le nostre emozioni, i sentimenti che proviamo e gli eventi della natura vi è un collegamento sottile, profondo, inaccessibile alla mente comune, al pensiero ordinario, alla razionalità che sempre più hanno preso il sopravvento negli ultimi anni.

Occorre recuperare la nostra sensibilità, sempre più soffocata dallo stress della vita di tutti i giorni, per cogliere che non siamo un’isola separata: ognuno di noi è piuttosto una goccia dell’oceano della vita, ognuno di noi è molto più dei luoghi comuni con cui veniamo catalogati e trattati da noi stessi e dagli altri.

Bach, come il pensiero cinese, aveva compreso che al di là di quello che vediamo di noi stessi, esistono analogie profonde tra noi e i fiori.

Analogia vuol dire che in ogni pianta esistono stati energetici vicini alla nostra interiorità, che è il luogo dove abita la nostra essenza, la nostra diversità.

Anche se ce lo dimentichiamo, ognuno di noi, così come ha un corpo unico nell’universo, allo stesso modo vive le emozioni, i sentimenti, agisce i comportamenti che appartengono alla sua diversità e che trovano in natura degli equivalenti energetici.

Trovare tra i fiori quello che più ci assomiglia, significa accorgersi che non siamo solo le maschere che indossiamo per noi stessi e per gli altri. Significa che veniamo attratti dalle persone, dalle cose in un modo del tutto speciale, che appartiene soltanto a noi stessi

Cercare il fiore di Bach vuol dire che possiamo scoprire che non siamo soltanto il nostro IO, che non apparteniamo unicamente ai nostri pensieri, ma che la Natura, come i fiori, vibra in noi e ci chiama e ci invita a vedere i problemi e i conflitti e i problemi in un modo diverso.

Bach ci ha fatto comprendere che i conflitti e i problemi non si risolvono continuando a pensarci su e a giudicarci, e ci ricorda che, se stiamo male è perché non stiamo utilizzando la nostra vera natura, la nostra energia vitale, e che non stiamo più fiorendo ogni giorno come ci chiede di fare la vita.

Secondo Bach la malattia, il disagio, il disturbo, sono messaggi del nostro inconscio per farci trovare la nostra essenza, per farci uscire dai labirinti in cui ci siamo persi.

Trovare l’equivalente di noi stessi in un fiore, ci allontanerà dal pensare che siamo sbagliati, che siamo stati sfortunati, che ci è capitato una moglie sbagliata o un marito sbagliato o dei genitori che non ci hanno capito.

Il fiore di Bach ci richiama alla forza intelligente della Natura, che è un fiume che scorre nel nostro intimo.

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