Il burro, nuovo alleato ed amico dello star bene

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il burro

Da sempre considerato il nemico per una sana alimentazione, il burro da nuove ricerche ha scalato la vetta dei grassi buoni per la salute.

Consumato in grandi q il burrouantità, tra i 2.3 ed i 2.5 kg pro capite l’anno, il burro è un alimento per 18 milioni di italiani.  Preferito a crudo, il burro non contiene i grassi trans, quelli presenti nella margarina, tossici per il corretto funzionamento delle membrane cellulari.  Ricco di minerali e vitamine, quello non pastorizzato, è un ottimo alleato per le articolazioni  e delle arterie. Combatte il loro irrigidimento.

Il burro svolge anche un ‘azione riparatrice dei danni causati da oli vegetali. Pur essendo un grasso, il burro ha un potere calorico minore rispetto all’ olio d’oliva.

le difese immunitarie

la presenza di calcitriolo, vitamina D, consente al burro di essere un ottimo aiuto per la sintesi di macrofagi, cellule mononucleate aventi la funzione di fagocitare particelle e microrganismi estranei. L’assunzione, quindi, di una noce di burro, magari spalmata su una fetta biscottata integrale, riduce le infezioni .

il burro e le ossa

la vitamina D è responsabile dell’assorbimento del calcio e del fosforo. Ben conosciamo l’importanza di una buona resistenza delle ossa, e quanto questo sia fondamentale sia negli anni della crescita quanto nella menopausa.

il burro ed il sistema nervoso.

la vitamina D influisce sulla concentrazione del calcio nel sangue. Quest’ultimo è responsabile della corretta trasmissione degli impulsi elettrici lungo tutto il nostro corpo.

il burro, cervello e tiroide

La vitamina E in esso contenuta consente di mantenere sempre attive e giovani le cellule. Ottima alleata per lo sviluppo cerebrale e dello sviluppo cognitivo. Da tenere sempre in considerazione quando si svolgono lavori che provocano uno stress mentale.

il burro e le allergie

non poteva deficitare di vitamina A. Stimolante della produzione di collagene e nemico delle rughe. Piccole dosi di questo alimento, consumato regolarmente aiuterà a preservare la tonicità e l’idratazione del viso.

La vitamina A ha anche la proprietà di contrastare la riduzione del sebo , normalizzandone la sintesi,  combattendo  e prevenendo le infezioni cutanee.

Ricco di selenio  e di altri antiossidanti, il burro, aiuta a rallentare l’invecchiamento cutaneo. Attivatore di ormoni tiroidei, il selenio controlla l’attività cardiaca, il metabolismo degli zuccheri ed il corretto stato di salute delle nostre ossa.

e se vi dicessi che il burro svolge anche un ‘azione positiva nei confronti della coagulazione del sangue?  ebbene si, grazie alla presenza di vitamina K. Numerosi studi evidenziano quanto coloro i quali consumano burro hanno un rischio ridotto di contrarre malattie cardiovascolari e calcificazione arteriosa.

La presenza dei grassi nella nostra dieta rallenta l’assorbimento dei carboidrati. L’insulina non viene stimolata in tal modo non si tende a conservare i grassi nel’adipe. Cibi ricchi in zuccheri, invece, stimolano il pancreas a secernere l’insulina. il senso di sazietà si raggiunge più faticosamente e si provoca la trasformazione dei carboidrati in grassi.

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