Fisiologia dell’olivello spinoso…molto esigente

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fisiologia dell'olivello spinoso

L’olivello spinoso (Hippophae rhammoides) è un arbusto spinoso che raggiunge i 3 m di altezza. Le foglie lanceolate hanno un colore grigio argentato nel lato superiore e verde scuro sul lato inferiore. Entriamo ora nei particolari analizzando la fisiologia dell’olivello spinoso.

In autunno la pianta si copre di bacche gialle-arancio, dal sapore acido, che vengono utilizzate come complemento alimentare.

L’olivello spinoso cresce nelle regioni europee a partire dalle zone bagnate dal mare fino a 1800 m di altitudine. Preferisce i terreni incolti: dune, argini, rive sabbiose e pietrose dei corsi d’acqua. Non è esigente dal punto di vista della qualità del terreno ma ha assolutamente bisogno di spazio, luce e calore.

Fisiologia dell’olivello spinoso, il sole è fondamentale 
La necessità di avere i raggi solari potenti ed intensi è tale che l’olivello spinoso si risveglia dal suo stato letargico invernale molto più tardi rispetto alla maggior parte delle piante, aspetta il sole di maggio per far sbocciare le prime gemme. In assenza di sole, per esempio all’ombra di alberi più alti, deperisce rapidamente, e anche i suoi rami più bassi muoiono man mano che i rami superiori crescono e li privano dei raggi del sole.

Tutte le energie che l’olivello spinoso cattura dal sole sembrano concentrarsi nelle sue piccole bacche, che raggiungono una lunghezza di 7-8 mm e una larghezza di 4-5 mm. Questi frutti sono difficili da raccogliere perché si trovano molto vicini ai rami, difesi da numerose spine. Per la raccolta che avviene prima delle gelate, durante i mesi di settembre e ottobre, è necessario l’uso di guanti.

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