Dieta vegetariana: “il nutrizionista” analizza la macrobiotica

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La macrobiotica, dieta, ma anche filosofia e medicina naturale, è stata importata dall’Estremo Oriente da Michio Kushi.

Essa è fondata sull’equilibrio tra le forze yin e yang nell’essere umano, a tutti i livelli, e prevede:

  • Legumi e alghe, dal 10 al 15%
  • Verdure, dal 20 al 30%
  • Minestra, miso, 5%
  • Cereali integrali in chicchi, dal 50 al 60%

Per garantire all’individuo una buona salute fisica, morale e spirituale, anche la dieta dovrà basarsi su questo principio.

Sebbene non sia necessariamente escluso dall’alimentazione macrobiotica, il consumo di carne, come pure di tutti i prodotti e sottoprodotti di origine animale, favorisce gli squilibri dietetici. È meglio quindi ridurli al minimo.

In teoria, la macrobiotica dovrebbe adattarsi facilmente alle esigenze individuali; in realtà, le molte restrizioni che la caratterizzano rendono questa dieta piuttosto rigida (poca frutta e poca verdura cruda, pochi latticini).

Ohsawa, invece, aveva stabilito dieci tipi di dieta macrobiotica, dalla meno rigorosa (n.-3) che corrispondeva ad una alimentazione normale, alla più rigida (n. 7), quasi esclusivamente a base di cereali.

Attualmente, i regimi più rigorosi vengono adottati raramente, durante periodi che durano da sette a dieci giorni, “per purificarsi”.

L’igienismo

L’igienismo o “hygienic system” è stato diffuso negli Stati Uniti da Shelton e rielaborato da alcuni igienisti europei, tra cui Thomson in Gran Bretagna e Pasebeq in Francia.

Il principio fondamentale di Shelton è il seguente: l’idea di guarire da una malattia non ha alcun senso, poiché la malattia non è altro che lo sforzo compiuto dall’organismo per disintossicarsi. Non si farà quindi uso di alcun medicamento né tradizionale né naturale, ma si ricorrerà piuttosto ad un digiuno basato su regole scientifiche oppure ad una dieta fondata sul principio delle combinazioni alimentari compatibili o incompatibili tra loro durante uno stesso pasto.

Shelton raccomanda vivamente un’alimentazione vegetariana, specificando comunque che il sistema delle combinazioni alimentari è il modo meno dannoso di mangiare carne.

Esistono oggi varie scuole igieniste che applicano più o meno rigorosamente i principi di Shelton.

Molti igienisti sono d’accordo nel ritenere che una dieta dissociata di tipo sheltoniano possa essere adottata soltanto per un periodo breve e sotto controllo, ad esempio durante una cura dimagrante.

Infatti, una tale dieta comporta generalmente una diminuzione della quantità di cibo e può provocare carenze nutrizionali come la demineralizzazione.

L’igienismo non è vegetarismo per principio: infatti, alcuni igienisti non esitano a proporre ricette a base di carne; tuttavia, i vegetariani sono spesso attratti dalle teorie sheltoniane.

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