Dieta Iperproteica

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dieta iperproteicaLa dieta iperproteica , che si chiami Tisanoreica o Dukan, o altro è quella che in quasti ultimi tempi sta spopolando riempiendo pagine e pagine di blog, giornali, riviste e interi spazi televisivi.
Ma in cosa consiste in realtà una dieta iperproteica? Quali sono gli alimenti fondanti? Quali i vantaggi o le controindicazioni?

Si tratta di un regime alimentare che prevede un apporto molto ridotto di carboidrati a fronte di uno notevole di proteine e grassi.

Ma qual è  la funzione principale delle proteine? Sicuramente quella di alimentare i tessuti con gli aminoacidi  al fine di favorire il rinnovamento cellulare.
Ma una delle annotazioni che fanno i sostenitori della dieta iperproteica è che le proteine, in condizioni particolari, possono dare anche un apporto di tipo energetico, cosa che se si segue un regime alimentare equilibrato diventa marginale. Questo tipo di apporto avviene anche quando si digiuna in maniera prolungata o nel corso di un’attività fisica faticosa e prolungata. In queste circostanze gli aminoacidi a catena ramificata vengono scomposti per soddisfare il fabbisogno energetico.

Ma qual è il fabbisogno giornaliero di proteine del nostro organismo?
Secondo i nutrizionisti non più del 15-20% dell’intero apporto calorico quotidiano, ovvero circa 0,8-1,2 g di proteine per ogni chilogrammo di peso corporeo, almeno per un terzo (meglio se di più), proveniente dal mondo vegetale (i legumi).

I legumi non solo, infatti, contengono proteine preziose per il nostro organismo ma sono anche ricchi di fibre e di vitamine che favoriscono l’attività intestinale e che proteggono il nostro corpo da tossine e residui chimici, che sovente sono contenute nele proteine di origine animale (specialmente nella carne).

Seguire una dieta iperproteica significa invece ingerire dall’1,8 ai 2,2 g per ciascun chilogrammo di peso corporeo.

Cosa comporta quindi un’assunzione di così tante proteine?
Se l’apporto energetico in termini di carboidrati e lipidi è sufficiente a a soddisfare la richiesta del nostro organismo le proteine in eccesso si trasformeranno in grasso di deposito.
Se invece l’apporto energetico in termini di carboidrati e lipidi  non basta a soddisfare la richiesta del nostro organismo proteine in eccesso verranno usate per produrre energia.
In entrambi i casi i reni vengono sottoposti ad un carico di lavoro maggiore rispetto al normale per eliminare l’azoto presente nelle proteine. Ed è questo il motivo per cui si consiglia vivamente a chi segue una dieta iperproteica di bere almeno due litri di acqua al giorno.

Ma quali sono i reali vantaggi allora nel seguire una dieta iperproteica?

Innanzitutto che alimentarsi con grandi quantità di proteine aiuta a tenere costanti i livelli di insulina, contribuisce all’incremento del metabolismo basale, aiuta la lipolisi e perciò il processo di dimagrimento.
Inoltre seguire una dieta iperproteica contribuisce alla secrezione di ormoni anabolici, quali testosterone e GH.
Tutto ciò ha un’enorme rilevanza in modo particolare per chi pratica degli sport di potenza come il rugby, il sollevamento pesi, le gare di sprint, ecc.
Vero è inoltre che seguire una dieta di questo tipo, ovviamente, favorisce l’aumento della massa muscolare a discapito del grasso corporeo. Al fine, però, di tutelare la propria salute e non appesantire eccessivamente i reni, è importantissimo che non si ecceda con l’apporto di proteine. Tutte le diete che portano all’estremo un concetto, anche quello più sacrosanto, finiscono per celare aspetti negativi.

Affinché ciò non accada si consiglia vivamente prima di intraprendere una dieta iperproteica, innanzitutto di rivolgersi ad un nutrizionista o ad medico specializzato onde evitare controindicazioni. Infatti questo tipo di dieta è assolutamente controindicata a coloro che soffrono di problemi epatici e renali e non è utile a chi pratica uno sport di resistenza fisica.

Una dieta iperproteica limita l’assunzione di zuccheri semplici e di cibi ad alto indice glicemico come pane, pasta, riso e cereali in generale. Invece prevede l’assunzione di frutta e verdura, sia cruda che cotta in quantità.
L’ aumento del consumo sia di proteine che di grassi solitamente viene regolamentato dalla scelta delle pietanze, prediligendo, ad esempio le carni bianche a quelle rosse, i formaggi magri a quelli grassi e limitando le quantità sia  di insaccati che di carne conservata, spesso grassa e contenente i nitriti (E249 E250).

Una buona dieta iperproteica consiglia di non saltare mai la prima colazione o degli snack fuori pasto e di non mangiare solo carne ma di sostituirla nelle rotazioni settimanali con pesce e legumi

Per incrementare l’assunzione di grassi si consiglia di fare degli snack a base di frutta secca, magari accompagnata a quella fresca e di usare olio e burro come condimento e di preferire yogurt interi a quelli magri.

In ogni caso anche a chi decide di seguire una dieta iperproteica è consigliabile non assumere mai più di 1,8-2 grammi di proteine per chilogrammo di peso corporeo o il 18-22% dell’intero fabbisogno di energia giornaliero e che la percentuale di grassi da ingerire non superi mai il 40-45% del fabbisogno di energia giornaliero.

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