Dieta in gravidanza: consigli per te e per tuo figlio

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dieta in gravidanza

dietain-gravidanzaState cercando la giusta dieta in gravidanza perché soffrite di frequenti nausee o dei “famigerati” attacchi di fame e volete tenere sotto controllo il peso e al contempo fornire al feto il nutrimento migliore possibile?
Seguite questi semplici consigli e otterrete tutto questo.

Corretta dieta in gravidanza
Come si può facilmente immaginare, l’alimentazione della gestante riveste un ruolo di primo piano per la sua salute per l’andamento della gravidanza e sulla nutrizione del feto.

Dal punto di vista della salute di tutti l’ideale sarebbe che la gestante  cominci la gravidanza nel suo peso forma, che ovviamente dipende da una serie di variabili quali l’età, l’altezza e la costituzione fisica. Sarebbe il caso che la mamma mantenga il suo peso forma per i primi tre mesi di gravidanza per poi incrementare il proprio peso in maniera graduale fino a ad un massimo di 8-10 kg al momento del parto.

Per cui per i primi tre mesi è assolutamente consigliabile seguire una dieta varia ed equilibrata,  prestando particolare attenzione all’apporto di proteine, di vitamine e di sali minerali tenendo costante la quota calorica complessiva.
Bisogna assimilare proteine possibilmente ad alto valore biologico, ad esempio, quelle provenienti dal pesce e dalle uova. Le proteine vegetali potrebbero essere insufficienti a coprire il fabbisogno di amminoacidi “essenziali”.
Tutto questo nonostante la parte più complicata della dieta e dell’alimentazione in gravidanza è proprio quella relativa al periodo iniziale, dove spesso la gestante soffre di nausee, inappetenza, intolleranza, in particolare per la carne. Non è affatto un problema! E’ sufficiente sostituire l’alimento non tollerato con alimenti di pari valore nutrizionale.

La dieta in gravidanza può essere influenzata anche dai cosiddetti “attacchi di fame”, ai quali solitamente la gestante risponde assumendo alimenti ricchi di glucidi (pane, pasta, dolciumi), che non solo provocano squilibri  tra i vari nutrienti, con un insufficiente apporto di proteine, ma determinano spesso indesiderati e indesiderabili incrementi di peso. Questi attacchi di fame non sono un bisogno fisiologico del corpo ma piuttosto un problema di natura psicologica.

In questo periodo, nel corso dei primi tre mesi è necessario integrare l’alimentazione in gravidanza con un integratore di acido folico che limita al minimo il rischio di spina bifida nel feto.

Nel corso del secondo trimestre il fabbisogno di proteine sale da 1 g a 1,5/2 g il giorno per chilo di peso corporeo, essendo gli aminoacidi necessari alla costruzione dei tessuti. Contestualmente deve aumentare anche l’apporto di sali di calcio e fosforo che contribuiscono alla formazione dello scheletro e del ferro necessario per generare i globuli rossi del sangue. Carenze in tal senso porterebbero squilibri soprattutto alla gestante (decalcificazione, anemie) perché il feto attinge alle riserve della madre ciò che gli necessita.

Calcio e il fosforo abbondano nelle uova, nei cavoli, nei broccoli, nel pesce fresco, nei legumi, nella frutta secca; il ferro è contenuto soprattutto nei legumi e nel tuorlo d’uovo,nella frutta secca.
Non bisogna dimenticare, nel corso di questo periodo di introdurre tanti liquidi e sali minerali.

Contestualmente è importante incrementare anche l’apporto di vitamine soprattutto la A e la D direttamente proporzionali all’aumentato fabbisogno di calcio e fosforo. Aumenta anche il bisogno di vitamine del gruppo B.
Per assimilare tante vitamine è sufficiente consumare frutta e verdura cruda, cereali integrali e prodotti non raffinati.

Nella dieta in gravidanza…L’apporto di grassi nel corso della gravidanza, invece, non subisce variazioni (1 g/kg di peso corporeo).

Gli zuccheri sempre molto graditi alla gestante nell’alimentazione in gravidanza, ma spesso causano indesiderabili aumenti di peso. Il loro incremento deve essere proporzionale all’aumento di dispendio energetico che la gestazione può generare ma non di più.

Nella scelta è preferibile dare la priorità agli amidi (pane, pasta, patate, cereali, legumi) rispetto agli zuccheri semplici (zucchero, dolci). Pane e riso integrali sono da preferire a pane e riso raffinati per il loro maggior apporto sia di sali minerali e vitamine che di fibra grezza che aiuta a prevenire la stitichezza, altro problema diffuso in gravidanza.

E’ bene ricordare che prima della “dieta in gravidanza” descritta, è meglio eliminare del tutto il consumo di alcol, smettere di fumare e ridurre al minimo il consumo di caffè.

 

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