Corretta alimentazione: le alghe queste sconosciute

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Le alghe sono state la prima espressione del regno vegetale sulla terra.
All’inizio costituivano soltanto un aggregato di materia vivente, poi a poco a poco la loro funzione si é precisata e grazie all’azione del sole hanno iniziato ad assorbire l’anidride carbonica e ad espellere ossigeno, contribuendo così allo sviluppo della vita sulla Terra.
Ancora oggi mantengono questa funzione, costituendo un anello della catena alimentare che lega tutti gli esseri viventi: assorbono l’energia solare e filtrano l’acqua del mare attraverso le loro cellule.
Si pensa che la materia organica si sia costituita circa 4 miliardi di anni fa, mentre le alghe unicellulari sono apparse all’incirca 2 miliardi di anni fa: prima le alghe blu, poi le verdi, poi le rosse ed infine le brune.
La struttura delle alghe é molto semplice, si tratta di organismi che hanno bisogno di acqua o umidità, aria, luce e sali minerali per prosperare. Vivono ovunque si trovino riuniti questi elementi e perciò nel mare, nei laghi, negli stagni, nei ruscelli, nelle acque termali, sulle rocce bagnare e nelle cascate.
Costituiscono un insieme molto complesso e vario e se ne trovano specie molto diverse fra loro; possono presentare delle varianti ad esempio nel modo di riprodursi, nelle condizioni dell’habitat e nella composizione chimica.
Il loro ruolo e contributo nella produzione di ossigeno è davvero importante visto che più del 70% dell’ossigeno atmosferico viene prodotto dal plancton vegetale.
Anche le dimensioni delle alghe sono estremamente variabili: possono andare da qualche millesimo di millimetro a dimensioni di circa cento metri come la famosa alga gigante Macrocystis pyrfera che si trova nel Pacifico, presso le coste del Cile e della California. Se la si pianta quando misura un
metro, arriva alla lunghezza di 13-15 metri nel giro di due mesi, e ciò grazie ad una grande capacità di riproduzione cellulare, unita ad una notevole ricchezza di fitormoni.
Per quanto riguarda le alghe microscopiche, esse possono essere presenti in quantità talmente grande e raggiungere concentrazioni tali da colorare l’acqua completamente di nero. `
Vi sono delle varietà microscopiche che restano sulla superficie dell’acqua, costituendo cosi il plancton, il quale presenta caratteristiche che dipendono dalla profondità dell’acqua, dalla temperatura e dalla luce.
Spesso il plancton o fitoplancton contribuisce a dare alle acque il loro colore caratteristico, come nel caso per esempio del mar Rosso o del mar Nero o ancora del mar Baltico dove il colore delle acque è grigio-verde.
Le alghe che formano il plancton sono unicellulari e hanno dimensioni molto piccole, da qualche millesimo di millimetro a qualche decimo di millimetro. Il loro ruolo, sia in mare che in acqua dolce, è quello di trasformare le sostanze minerali in materie organiche dando origine al primo anello della catena alimentare.
Gli scambi nutritivi che avvengono all’interno delle alghe si effettuano da cellula a cellula; l’alga non trae nutrimento dal suolo, ma filtra l‘acqua del mare attraverso le sue cellule, ne trattiene i minerali e gli oligoelementi e si sviluppa grazie alla fotosintesi e all’azione di alcuni suoi componenti che vengono chiamati corpuscoli dorati.
Possiamo distinguere due grandi categorie di alghe: quelle di mare e quelle che vivono in acqua dolce.
Le caratteristiche delle alghe marine dipendono da vari fattori.
La composizione chimica dell’acqua é importante; infatti alcune alghe prediligono la vita nelle acque vicino alle fogne, altre ancora, le alghe nitrofile, amano le acque inquinate vicino ai porti, mentre alcune richiedono una percentuale di sale alquanto elevata per potersi riprodurre.
È importante anche la profondità, la luce, la natura del fondo marino, roccioso o sabbioso, la temperatura per il ciclo di sviluppo, e l’ossigenazione dell’acqua.
Per quanto riguarda le alghe di acqua dolce, esse presentano una grande diversità a seconda della composizione chimica e fisica dell’acqua in cui vivono che può essere di torrente, lago, fiume, stagno o sorgente.

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