Corretta alimentazione: il latte di arachide e il latte di mandorla

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In un regime di corretta alimentazione è importante evidenziare i benefici che hanno i vari tipi di latte: vediamo il latte di arachide e il latte di mandorla.
I vari tipi di latte derivanti dai frutti oleaginosi sono nutrienti ed energetici, ricchi di sali minerali e vitamine: si ottengono da mandorle, nocciole, noci, arachidi, sesamo; mondati oppure no, tritati finemente, diluiti poi nell’acqua per formare un latte gradevole al palato. Per mondare mandorle, nocciole o noci, basta gettarle nell’acqua bollente per una decina di secondi e poi pelarle, oppure, in mancanza di tempo, si possono adoperare le preparazioni che si trovano in commercio, come la purea di frutta secca pronta per l’uso oppure le polveri disidratate già pronte vendute nei negozi specializzati.
Il latte di frutta oleaginosa può servire come bevanda per la prima colazione o la merenda dei piccoli e dei grandi, per la preparazione di salse salate come la besciamella o per le creme dolci.
Vediamone le caratteristiche in dettaglio.
ARACHIDE: nutriente ed energetica, ricca di aminoacidi indispensabili, di alto valore biologico, rimane pero meno digeribile della nocciola e della mandorla. Sotto forma di purea, pero (il famoso peanut butter tanto caro agli americani), possiede una digeribilità migliore, proprietà che ovviamente si estende anche al suo latte. L’arachide é povera di cellulosa, il che la rende sconsigliabile alle persone che soffrono di pigrizia del transito intestinale.
MANDORLA: il suo latte, conosciuto sin dall’antichità, é considerato da molti il miglior tipo di latte vegetale ed il più usato soprattutto per l’alimentazione dei bambini. La mandorla è un eccellente antisettico intestinale; é raccomandata in tutto il periodo della crescita e in periodi di convalescenza.
Molto energetica e nutriente, é ricca di materie azotate, acidi grassi insaturi, vitamine e sali minerali. Già in passato la mandorla costituiva un alimento di prima scelta per il sostentamento quotidiano presso gli assiri, i cretesi, gli egiziani, i greci e i romani.
Nel 1985, dopo 10 anni, sono stati resi noti i risultati di uno studio condotto da medici californiani su 25.000 pazienti, il quale rivela che fra 65 alimenti tradizionali, dalla frutta al pesce, soltanto due fra essi, consumati 5 volte o più alla settimana, diminuiscono di metà l’incidenza delle malattie cardiache: la mandorla e la nocciola. Un tale risultato é ancora pin interessante se si considera che il beneficio ottenuto é totalmente indipendente dallo stato fisico dei pazienti.
I soggetti presi in considerazione potevano essere, in effetti, grassi o longilinei, giovani o anziani, attivi o sedentari, ma il risultato non cambiava e per di più non si registrava il minimo aumento di peso alla fine della cura.
Una conferma é arrivata poi nel 1993 da uno studio portato avanti negli Stati Uniti, relativo a donne che consumavano mandorle e nocciole più di due volte alla settimana, che ha dimostrato una diminuzione del rischio cardiaco del 60%.
In un momento in cui si parla molto dei benefici del1’acido oleico e del regime alimentare mediterraneo, particolarmente ricco di acidi grassi insaturi, é utile considerare come la frutta oleaginosa, fra cui la mandorla e la nocciola, apporti questi elementi essenziali di protezione e di salute.
Il latte é ottenuto dalle mandorle finemente tritate e si può produrre in casa.
Possiede considerevoli proprietà emollienti ed espettoranti, ed è ricco di molti minerali fra cui calcio, potassio, fosforo, zolfo, manganese e cloro.
Inoltre la mandorla facilita la digestione dei cereali grazie ad un enzima,
l’emulsina, che é racchiuso nel frutto.

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