Corretta alimentazione: come preparare il latte di soia

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Per assumere una corretta alimentazione non può mancare la conoscenza della preparazione di uno degli alimenti cardini di questo nuovo modo di alimentarsi.
Preparazione casalinga:
lasciare a bagno per due giorni 300 grammi di fave di soia in due litri di acqua.
Tritare con un robot da cucina, poi lasciar riposare (1 volume di fave a mollo per 4 volumi di acqua calda). Filtrare il composto dopo averlo lasciato decantare. Far bollire il liquido bianco ottenuto per 15 minuti. Va consumato durante la giornata.
Questa preparazione ha l’inconveniente di essere molto lunga e il prodotto ottenuto non si conserva a lungo. Per di più il gusto del latte cosi ottenuto è piuttosto pronunciato e leggermente amaro, quindi non apprezzato dai bambini.
Preparazione industriale
é molto più pratico usare del latte di soia preparato industrialmente con cereale di provenienza biologica. Il rigore si impone nella scelta del prodotto in quanto la soia che si trova comunemente in commercio ha spesso subito delle modificazioni a livello genetico: si tratta della cosiddetta soia transgenica. Serviamoci quindi esclusivamente, per quanto riguarda la soia, di prodotti biologici. I prodotti in commercio hanno anche il vantaggio di conservarsi a lungo, poiché hanno subito la pastorizzazione o la sterilizzazione e se ne possono cosi fare delle scorte. La preparazione industriale elimina inoltre le pellicole attorno ai semi, il che fa perdere il gusto amaro che il latte ha quando è preparato artigianalmente. Questa operazione assicura inoltre al consumatore un prodotto sano esente da elementi tossici.
Nella fabbricazione industriale, le fave di soia sono messe a bagno diverse ore prima che venga tolta la pellicina che le avvolge. Tritate, vengono mescolate all’acqua e cotte sotto pressione per alcuni minuti. Il composto così ottenuto viene poi filtrato, pastorizzato, sterilizzato ed infine impacchettato. Il latte di soia, per la sua composizione, si avvicina di più al latte di mucca. Non vi sono quindi grandi problemi in cucina per coloro che volessero utilizzarlo nelle varie ricette come sostituto di quello di mucca.
Tutte le ricette che vedono l’impiego di latte animale possono essere realizzate con il latte di soia o con un suo derivato. Si possono cucinare piatti con la besciamella, preparare creme, gelati, dolci e yogurt.
Nonostante le grandi qualità e l’interesse dal punto di vista nutrizionale che la soia offre, occorre adottare delle precauzioni nell’uso. Trattandosi di un alimento molto concentrato, anche se meno inquinato del latte di mucca in genere, può essere responsabile di alcuni disturbi. Alcune persone
dichiarano di avere un’intolleranza al latte di soia e ai prodotti derivati. Tale tendenza si riscontra molto più in Occidente rispetto all’Oriente e alcuni avanzano l’ipotesi che manchi agli occidentali la consuetudine al consumo di questo prodotto, che non fa parte della nostra cultura. È una risposta possibile che in ogni caso incoraggia a sperimentare personalmente l’uso della soia facendo attenzione alle proprie reazioni fisiche, principalmente alla capacita digestiva una volta assunto il prodotto.
La moderazione rimane sempre una regola da seguire, da suggerire soprattutto a coloro che si entusiasmano facilmente e che pur non avendo mai fatto uso di soia la adottano massivamente dopo averne letto i benefici.

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