Corretta alimentazione: alla scoperta di vari tipi di latte vegetale

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Il modo di alimentarsi però non si può basare soltanto sui dati, ma tiene conto ed é legato alle differenze di gusti e alle abitudini sociali. I principi su cui si basa la corretta alimentazione non devono escludere una gratificazione “mentale”

Sopprimere di colpo il consumo del latte quando se ne ha l’abitudine, non é necessariamente una buona idea; infatti l’esperienza dimostra che il vuoto creato dalla soppressione del latte e dei suoi derivati suscita all’inizio una carenza che verrà più o meno rapidamente colmata dall’assunzione di zuccheri, grassi e cereali di pessima qualità.

Si prova il bisogno di compensare la perdita cercando soddisfazione in cibi ancora più nocivi, soprattutto per le prime colazioni e le merende, e per l’occasione l’industria della trasformazione alimentare offre una tale gamma di prodotti pratici, pronti e soprattutto battezzati “naturali” o “dietetici” che si può facilmente cadere nella trappola.
Occorre pertanto mediare e trovare delle alternative al latte che vanno nel senso del miglioramento, anche se spesso non costituiscono il “meglio” dal punto di vista nutrizionale.

Un passo avanti può essere quello di sostituire il latte di mucca con uno vegetale e per questo non rimane che l’imbarazzo della scelta. Ne esistono di vari tipi sani, con sapore gradevole e digeribili che si possono procurare facilmente nei negozi specializzati o addirittura preparare da sé in casa. L’ideale e alternarli, per beneficiare delle proprietà specifiche che ognuno di essi contiene.

I motivi per usare il latte vegetale sono molti, a condizione di scegliere gli ingredienti di qualità biologica:
• il latte vegetale non contiene germi patogeni;
• non fa assorbire antibiotici, ormoni e vaccini molto usati nell’allevamento
intensivo;
• è privo di additivi chimici quali coloranti e aromi artificiali; lo si può preparare in casa nella maggior parte dei casi, o comprare già pronto di origine biologica;
• è in generale digeribile e non provoca putrefazioni gastro-intestinali;
• non fa riscontrare dei problemi di allergia particolari;
• è ricco di acidi grassi insaturi e spesso di lecitina, in particolare presente nel latte di soia;
• contiene parecchie vitamine e minerali;
• la materia proteica che contiene si altera meno facilmente;
• limita il consumo di sottoprodotti animali troppo ricchi di acidi grassi saturi, responsabili, fra l’altro, di problemi cardiovascolari;
• non presenta particolari problemi di conservazione oppure lo si può preparare al momento dell’uso, visto che gli ingredienti di base si conservano a lungo e senza speciali precauzioni;
• se ne possono usare di diversi tipi, essendo disponibile una grande varietà;
• costituisce una buona soluzione per coloro che, per ragioni filosofiche, si
allontanano dai prodotti animali.

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