Corretta alimentazione, alimenti da evitare: il latte, un mito

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Milk in various dishes.

Nella lista degli alimenti da evitare non potrebbe mancare di sicuro il latte ed i suoi derivati. Considerato da sempre un alimento completo, ricco ed indispensabile, oggi finalmente, possiamo relegarlo in un angolo e processarlo…è uno degli alimenti da evitare!!!
Il mito della mucca come dispensatrice del bianco alimento naturale, così nutriente, così perfetto ha di recente contagiato tutto il mondo moderno.
Molti credono che l’uomo abbia consumato latte da sempre e che bere latte sia il segno di un ritorno al “naturale”, anche perché lo bevono i bambini e se lo bevono i bambini farà senz’altro bene!
Dal latte, al burro e al formaggio il passo è breve; se fa bene il latte, figuriamoci il “concentrato del latte”: farà benissimo! Non solo, ma i formaggi hanno mille gusti e mille usi, in cucina senza di loro come si farebbe?
L’industria lattierocasearia ha lavorato molto bene per creare tutti questi miti, sia attraverso la pubblicità diretta, sia attraverso quella indiretta nei confronti dei medici e bambini: l’autorevolezza delle istituzioni quali la scuola e la classe medica ha avuto il suo notevole peso nel convincere l’uomo moderno a credere ciecamente a questi falsi miti e a consumare latte e formaggio. (se lo dice la maestra o il medico…o la tv..sarà vero!!!)
È proprio per sfatare questi miti…………da tutta una serie di prove di laboratorio, di esami clinici, di indagini epidemiologiche su popolazioni sempre più vaste che dimostrino appunto la dannosità, l’estrema nocività di questo cibo per vitelli (e non per l’uomo).
In realtà, numerosi studi armai associano latte e formaggi all’insorgere di cisti, fibromi, tumori, cancro dell’apparato riproduttivo femminile (seno, utero, ovaia); a infezioni dell’apparato femminile (Candida, cistiti); all’insorgere di mal di testa e altri sintomi premestruali, come l’emicrania; alle malattie del sistema cardiocircolatorio (aterosclerosi, trombi, infarti…)a causa dell’enorme quantità di grassi saturi dei latticini; ai più svariati tipi di allergia, sia alimentare che della pelle e dell’apparato respiratorio (asma, raffreddore da fieno); ad un abbassamento delle difese immunitarie che ci rendono esposti facilmente ad ogni tipo di malattie e infezioni (allergie, AIDS); ai problemi del sistema digerente (diarrea, stitichezza per l’assenza di fibre dei latticini).
Se poi al consumo di latte vaccino si aggiunge il fatto di non essere stati allattati al seno per almeno 6-12 mesi, il quadro si complica e si deteriora ulteriormente.
Nei decenni scorsi si è attenuata la coscienza della sua insostituibilità per ragioni diverse: per mancanza di corretta informazione, per una moda che si è andata affermando, quando la necessità di inserire la donna nel processo produttivo ne aveva incoraggiato l’abbandono (in nome di pseudo esigenze estetiche del tipo: il seno si sciupa) e per la necessità di immettere su mercato enormi quantità di latte in polvere.
Si ricordi, ancora, il fiorire della mucillagine algale nell’Adriatico, figlia anche delle nostre bistecche e dei nostri formaggi (prodotti dalla Pianura Padana, sulle rive del Po e dei suoi affluenti).
Non solo, ma per arrivare alle produzioni record di latte che si raggiungono oggi, quali e quante sono le sofferenze che siamo costretti a infliggere a queste mansuete creature? Se solo qualcuno si azzardasse a trattare così il proprio cane o gatto verrebbe immediatamente arrestato per “crudeltà mentale”!!!
E poi…il latte che arriva sulle nostre tavole è ancora parente alla lontana della mucca, o non è invece più vicino alla potente industria chimica, che ci regala così i suoi derivati? Sarebbe un duro colpo scoprire che quell’alimento così perfetto, in realtà nasconde veleni, misfatti e conseguenze catastrofiche per la nostra salute e per quella dell’intero pianeta.
Ad esempio, il problema della fame del mondo nasce anche dall’uso estensivo dei prodotti animali che in termini energetici costano enormemente più di quelli vegetali; assorbono quindi ricchezza invece di distribuirla e generano ingiustizie sociali.
Se siete voi stessi consumatori di latticini, cosa c’è di più semplice che abbandonarne l’uso per alcune settimane e vedere come ci si sente: rimarrete meravigliati!!!
Poi provate a bere di nuovo un po’ di latte o ad assaggiare del formaggio: la sorpresa sarà ancora maggiore!
A quel punto convinti della nocività dei latticini, vi chiederete: ma allora se non prendo i latte e formaggio, cosa mangio?
Niente paura; a questa domanda in questa sezione si concentrerà l’attenzione su alimenti sostitutivi non nocivi e non inquinanti. Abbandonando una parte delle proteine animali per sostituirle con quelle meno dannose di origine vegetale, quali cereali, fagioli, legumi e loro derivati (tofu, tempè, natto, seitan).
La maggior parte della calorie della nostra alimentazione dovrebbe quindi derivare da cerelai integrali e verdure, che costituiscono da sempre nella storia dell’uomo la base dell’alimentazione.

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  1. ma in quale misura sostituiamo latte e derivati e quindi anche la carne. quali sono le dosi necessarie per un giusto apporto giornaliero relativo ai prodotti sopra da me citati?

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