<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Nutrizionista</title>
	<atom:link href="http://www.ilnutrizionista.eu/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ilnutrizionista.eu</link>
	<description>Nutrizionista</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 18:22:42 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Dieta per combattere il freddo</title>
		<link>http://www.ilnutrizionista.eu/2012/02/04/dieta-per-combattere-il-freddo.html</link>
		<comments>http://www.ilnutrizionista.eu/2012/02/04/dieta-per-combattere-il-freddo.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 18:22:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dros</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benvenuto]]></category>
		<category><![CDATA[Dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[freddo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilnutrizionista.eu/?p=2908</guid>
		<description><![CDATA[Qual è la dieta ideale per combattere il freddo? Quando, come sta capitando in questi giorni, il termometro crolla a picco e le temperature sono al di sotto dello zero, il nostro organismo è costretto ad affrontare un&#8217;emergenza, meglio se si sceglie uno specifico programma alimentare. Quando le temperature scendono il primo nemico da combattere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2012/02/freddo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2909" title="freddo" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2012/02/freddo.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Qual è la dieta ideale per combattere il freddo?<br />
Quando, come sta capitando in questi giorni, il termometro crolla a picco e le temperature sono al di sotto dello zero, il nostro organismo è costretto ad affrontare un&#8217;emergenza, meglio se si sceglie uno specifico programma alimentare.<br />
Quando le temperature scendono il primo nemico da combattere è il raffreddore, poi a seguire la febbre, la tosse e l&#8217;influenza. <span id="more-2908"></span><br />
La domanda sorge spontanea: ma con la venuta del freddo i virus sono più battaglieri? La verità è che sono le difese immunitarie ad essere più deboli.<br />
Una delle difficoltà maggiori è quella di mantenere la temperatura ideale dell&#8217;organismo di circa 37 gradi. Ma come fa?<br />
Attinge un particolare numero di calorie dal proprio quotidiano dispendio energetico. Questo ovviamente comporta avere una dieta col freddo più ricca sia sotto ilo profilo quantitativo che qualitativo.<br />
Ma quali sono gli alimenti anti freddo? Innanzitutto le verdure di stagione come spinaci, carote, cicoria, zucca, ravanelli, zucchine e broccoletti, ricchi di vitamina A e C , per il loro preziosissimo apporto di sali minerali e di vitamine antiossidanti. Importanti sono anche sia la cipolla che l&#8217;aglio, meglio ancora se crudi, per la loro funzione antibatterica. Ma estrema importanza ricoprono anche i legumi, fagioli, ceci, piselli, lenticchie e fave secche. Ricchi di ferro e di molta fibra, se accompagnati ai cereali come riso, orzo e farro rilasciano grande energia e calore. Ma non tralasciamo anche e soprattutto la frutta di stagione ricca di vitamina C come i kiwi e gli agrumi come arance, limoni, mandarini, clementine. E poi le proteine, di pesce o di carne da assumere nella quantità di  0,8 e1,3 grammi per chilo di peso corporeo.<br />
Inoltre meglio non esagerare con gli alcolici che, essendo vaso-dilatatori, inizialmente danno una sensazione di calore ma danneggiano il nostro organismo a lungo andare.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilnutrizionista.eu/2012/02/04/dieta-per-combattere-il-freddo.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Valori nutrizionali delle olive</title>
		<link>http://www.ilnutrizionista.eu/2012/01/31/valori-nutrizionali-delle-olive.html</link>
		<comments>http://www.ilnutrizionista.eu/2012/01/31/valori-nutrizionali-delle-olive.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 07:15:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dros</dc:creator>
				<category><![CDATA[Valori Nutrizionali]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti verdi]]></category>
		<category><![CDATA[nere]]></category>
		<category><![CDATA[nutrizionale]]></category>
		<category><![CDATA[olive]]></category>
		<category><![CDATA[valori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilnutrizionista.eu/?p=2905</guid>
		<description><![CDATA[Valori nutrizionali degli alimenti. Le olive sono il frutto dell’ulivo albero famoso per la sua proverbiale longevità di origini asiatiche. Solitamente è alto tra i 3 e i 7 metri e possiede foglie verde scuro e dalla forma allungata. Le olive sono delle bacche carnose  di forma ovale di colore inizialmente verdastro e poi in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2012/01/valori-nutrizionali-olive.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2906" title="valori nutrizionali olive" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2012/01/valori-nutrizionali-olive.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Valori nutrizionali degli alimenti. Le olive sono il frutto dell’ulivo albero famoso per la sua proverbiale longevità di origini asiatiche.<br />
Solitamente è alto tra i 3 e i 7 metri e possiede foglie verde scuro e dalla forma allungata.<br />
Le olive sono delle bacche carnose  di forma ovale di colore inizialmente verdastro e poi in seguito alla maturazione nero-violaceo.<span id="more-2905"></span><br />
Ma prima di parlare dei valori nutrizionali delle olive diciamo che questo frutto ha una polpa oleosa con dimensioni differenti a seconda della varietà di olive, a seconda del clima e delle specifiche tecniche di coltivazione. Dentro ad ogni frutto c&#8217;è un nocciolo di legno duro e marrone che al suo interno ha 1 o 2 semi oleosi.</p>
<p>Ma prima di descrivere i valori nutrizionali delle olive verdi o nere che siano raccontiamone un po&#8217; di storia. Pare, infatti, che la prima piantagione, secondo gli storici, risalirebbe addirittura a 5.000 anni prima della venuta di Cristo, nell&#8217;isola di Creta. In seguito l&#8217;ulivo trovò larga diffusione in Grecia, Palestina e Asia Minore.</p>
<p>Spagnoli e Portoghesi, durante il periodo della colonizzazione del nuovo continente lo diffusero in America.<br />
Inoltre a questa pianta vengono attribuiti anche molti significati religiosi, considerata come simbolo di pace, onore, trionfo, vittoria; è stata menzionata numerose volte nella Bibbia.</p>
<p>Valori nutrizionali per 100 g di olive:<br />
ENERGIA (calorie) 108 Kcal 450 Kjoule</p>
<p>Parte edibile               78     %<br />
Acqua                            78,0 g<br />
Carboidrati                     1,0 g<br />
Grassi                              11,0 g<br />
Proteine                           1,2 g<br />
Fibre                                  2,8 g</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilnutrizionista.eu/2012/01/31/valori-nutrizionali-delle-olive.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Valori nutrizionali dei semi di girasole</title>
		<link>http://www.ilnutrizionista.eu/2012/01/30/valori-nutrizionali-dei-semi-di-girasole.html</link>
		<comments>http://www.ilnutrizionista.eu/2012/01/30/valori-nutrizionali-dei-semi-di-girasole.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 06:48:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dros</dc:creator>
				<category><![CDATA[Valori Nutrizionali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilnutrizionista.eu/?p=2899</guid>
		<description><![CDATA[Continuiamo a parlare dei valori nutrizionali degli alimenti. I semi di girasole non sono solo saporiti, ma anche salutari e molto ricchi di calorie, anche se  bisogna considerare che con le 557 kcal ogni 100 g , sono i più leggeri tra i vari semi oleosi. Ma sono anche un alimento molto ricco di proteine (20-28%) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2012/01/semi-di-girasole.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2900" title="semi di girasole" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2012/01/semi-di-girasole.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Continuiamo a parlare dei valori nutrizionali degli alimenti. I semi di girasole non sono solo saporiti, ma anche salutari e molto ricchi di calorie, anche se  bisogna considerare che con le 557 kcal ogni 100 g , sono i più leggeri tra i vari semi oleosi. Ma sono anche un alimento molto ricco di proteine (20-28%) e di carboidrati (23,5%).<br />
Ma a distinguere i semi di girasole dagli altri cibi dello stesso tipo è la grande quantità di vitamine che contengono, uno dei più grandi patrimoni vitaminici del mondo vegetale.<span id="more-2899"></span><br />
Parlando dei valori nutrizionali dei semi di girasole possiamo ad esempio considerare che contengono la rarissima vitamina B12 (4 mcg), praticamente inesistente negli altri cibi di origine vegetale, e un enorme quantitativo di vitamina B1 (1,36-2,2 mg), essendo l&#8217;alimento in assoluto che ne contiene in quantità maggiore.<br />
Ma contiene anche la vitamina A (40 mcg), D (22 mcg), E (31 mg) e PP (3,3 mg).<br />
Inoltre parlando dei valori nutrizionali dei semi di girasole  dobbiamo dire che essi sono caratterizzati anche dal ricco tenore di sali minerali che li caratterizza di poco inferiore solo rispetto a quello del sesamo.<br />
Inoltre le ultime ricerche hanno rilevato nei semi di girasole una grossa presenza di acido clorogenico, che ricopre un ruolo prezioso con un&#8217;azione di protezione dell’organismo, con una funzione antibatterica e antinfettiva.</p>
<p>Valori nutrizionali per 100 grammi di semi di girasole:</p>
<p>Valore Energetico (Kcal): 584<br />
Proteine (g): 31,4<br />
Carboidrati (g): 0<br />
Grassi (g): 51,1<br />
Fibre (g): 7,5<br />
Vitamina B12 (mcg): 4<br />
Vitamina B1 (mg): 1,5<br />
Vitamina A (mcg): 40<br />
Vitamina D (mcg): 22<br />
Vitamina E (mg): 31<br />
Vitamina PP (mg): 3</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilnutrizionista.eu/2012/01/30/valori-nutrizionali-dei-semi-di-girasole.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Valori nutrizionali del prosciutto crudo</title>
		<link>http://www.ilnutrizionista.eu/2012/01/29/valori-nutrizionali-del-prosciutto-crudo.html</link>
		<comments>http://www.ilnutrizionista.eu/2012/01/29/valori-nutrizionali-del-prosciutto-crudo.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 22:07:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dros</dc:creator>
				<category><![CDATA[Valori Nutrizionali]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti]]></category>
		<category><![CDATA[crudo]]></category>
		<category><![CDATA[nutrizionali]]></category>
		<category><![CDATA[prosciutto]]></category>
		<category><![CDATA[valori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilnutrizionista.eu/?p=2892</guid>
		<description><![CDATA[Continuiamo a scrivere dei valori nutrizionali degli alimenti. Il prosciutto crudo è un salume della cosiddetta categoria dei salati e viene ottenuto con tagli di parti di carne intere. Per tutte le imprese salumiere il prosciutto crudo stagionato rappresenta sicuramente il salume col più alto valore nutritivo, gastronomico ed economico. Ma prima di parlare dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2012/01/PROSCIUTTO_CRUDO.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2893" title="PROSCIUTTO_CRUDO" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2012/01/PROSCIUTTO_CRUDO.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Continuiamo a scrivere dei valori nutrizionali degli alimenti. Il prosciutto crudo è un salume della cosiddetta categoria dei salati e viene ottenuto con tagli di parti di carne intere.<br />
Per tutte le imprese salumiere il prosciutto crudo stagionato rappresenta sicuramente il salume col più alto valore nutritivo, gastronomico ed economico.<br />
Ma prima di parlare dei valori nutrizionali del prosciutto crudo possiamo dire che si produce con la carne delle cosce di suino che innanzitutto vengono frollate per 3-4 giorni, poi ripulite del grasso superfluo e di parte della cotenna e poi sottoposte a a salagione.<span id="more-2892"></span><br />
Nel corso di questo trattamento possono essere aggiunti al sale grosso nitrati e pepe. Bisogna avvolgere il prosciutto in queste sostanze e massaggiarlo con una cura doviziosa ogni 2-3 giorni per un mese almeno tenendo le cosce in celle frigorifere.<br />
Una volta terminato il trattamento il prosciutto viene spazzolato e lasciato fermo per circa 25 giorni, dopo di che viene pulito, poi viene lavato e quindi viene spolverato con acido borico. Alla fine avviene una stagionatura per un periodo di circa 10-14 mesi.<br />
Oltre agli arti inferiori anche quelli anteriori del suino, detti le «spalle», nonostante il loro minor pregio economico e qualitativo, vengono trattati come il prosciutto ricavandone tutta una serie di prodotti sia crudi che cotti.<br />
I prosciutti che vengono ricavati dalle spalle hanno qualità peggiori rispetto a quelli che vengono ricavati dalle cosce, proprio per la maggior quantità di tessuto connettivo delle zampe anteriori.<br />
Ma parlando dei valori nutrizionali del prosciutto crudo esso viene considerato il migliore tra i salumi perché meno manipolato e maggiormente equilibrato con un&#8217;alta percentuale di proteine e una bassa di grassi. La maggior controindicazione è l&#8217;eccessiva presenza di sodio: 100 grammi di questo alimento contiene il 70 per cento della quantità massima quotidiana consigliata, assolutamente da evitare per gli ipertesi.</p>
<p>Valori nutrizionali per 100 grammi di fagioli:</p>
<p>ENERGIA (calorie)                       268 Kcal   1120 Kjoule</p>
<p>Parte edibile                                   100 %</p>
<p>Acqua                                               50,6 g</p>
<p>Carboidrati                                           0 g</p>
<p>Grassi                                                18,4 g</p>
<p>Proteine                                           25,5 g</p>
<p>Fibre                                                        0 g</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilnutrizionista.eu/2012/01/29/valori-nutrizionali-del-prosciutto-crudo.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Valori nutrizionali della cicoria</title>
		<link>http://www.ilnutrizionista.eu/2012/01/29/valori-nutrizionali-della-cicoria.html</link>
		<comments>http://www.ilnutrizionista.eu/2012/01/29/valori-nutrizionali-della-cicoria.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 03:31:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dros</dc:creator>
				<category><![CDATA[Valori Nutrizionali]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti]]></category>
		<category><![CDATA[cicoria]]></category>
		<category><![CDATA[nutrizionali]]></category>
		<category><![CDATA[valori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilnutrizionista.eu/?p=2888</guid>
		<description><![CDATA[Continuiamo a parlare dei valori nutrizionali degli alimenti. La Cicoria comune il cui nome scientifico è Cichorium intybus L. si presenta in natura come pianta erbacea caratterizzata da vivaci fiori celesti, facente parte della famiglia delle Asteraceae. In natura si trova in una decina di specie, e ben quattro sono appartenenti alla flora italiana. Ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2012/01/cicoria.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2889" title="cicoria" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2012/01/cicoria.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Continuiamo a parlare dei <strong>valori nutrizionali degli alimenti. La Cicoria</strong> comune il cui nome scientifico è Cichorium intybus L. si presenta in natura come pianta erbacea caratterizzata da vivaci fiori celesti, facente parte della famiglia delle Asteraceae. In natura si trova in una decina di specie, e ben quattro sono appartenenti alla flora italiana.<br />
Ma prima di analizzare i valori nutrizionali della cicoria bisogna dire che l&#8217;utilizzo più frequente che se ne fa in cucina è quello di inserirne delle foglie nelle insalate (sia che siano fresche o cotte). <span id="more-2888"></span><br />
Non tutti sanno che cibandosi spesso di cicoria soprattutto delle foglie fresche si può usufruire degli innumerevoli benefici viste le sue proprietà digestive, le sue proprietà  ipoglicemizzanti, le sue proprietà lassative, le sue proprietà  colagoge (aiuta la secrezione di bile diretta all&#8217;intestino) e le sue proprietà cardiotoniche (aiuta a tenere sotto controllo la frequenza cardiaca). Al fine di evitare un gusto particolarmente amaro conviene raccogliere le foglie prima della fioritura o eliminarne la parte più interna.</p>
<p>Inoltre tostando la radice della pianta di cicoria viene ottenuto un ottimo surrogato di caffè, usato soprattutto durante le guerre nel momento in cui le importazioni del caffè diventavano difficoltose. E la radice,  bollita, viene ad essere  una valida alternativa alimentare per il diabetico.<br />
Oggi questo cibo è stato messo in secondo piano, ma in passato veniva sia consumato di più sia apprezzato maggiormente.<br />
Oggi i piatti preparati con la cicoria fanno parte della  categoria&#8221;piatti tipici regionali&#8221;</p>
<p>Valori nutrizionali per 100 grammi di cicoria:<br />
Parte edibile    100 %<br />
Acqua                93.4 g<br />
Proteine               1.4 g<br />
Lipidi                    0.2 g<br />
Carboidrati        0.7 g<br />
- di cui Amido       0 g<br />
- di cui Zuccheri solubili    0.7 g<br />
Fibra                     3.6 g<br />
- di cui Fibra solubile    1.12 g<br />
- di cui Fibra insolubile    2.43 g</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilnutrizionista.eu/2012/01/29/valori-nutrizionali-della-cicoria.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Valori nutrizionali dei fagioli</title>
		<link>http://www.ilnutrizionista.eu/2012/01/26/valori-nutrizionali-dei-fagioli.html</link>
		<comments>http://www.ilnutrizionista.eu/2012/01/26/valori-nutrizionali-dei-fagioli.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 07:23:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dros</dc:creator>
				<category><![CDATA[Valori Nutrizionali]]></category>
		<category><![CDATA[borlotti]]></category>
		<category><![CDATA[cannellini]]></category>
		<category><![CDATA[fagioli]]></category>
		<category><![CDATA[nutrizionali]]></category>
		<category><![CDATA[valori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilnutrizionista.eu/?p=2883</guid>
		<description><![CDATA[Continuiamo a parlare dei valori nutrizionali degli alimenti. I Fagioli rappresentano i semi di una pianta leguminosa che nasce in Brasile e in Argentina; furono portati poi in Europa direttamente da Cristoforo Colombo. In prevalenza vengono consumati i semi, ma alcune di varietà sono commestibili anche i baccelli. Ma parlando dei valori nutrizionali dei fagioli va detto che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2012/01/valori-nutrizionali-dei-fagioli.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2884" title="valori nutrizionali dei fagioli" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2012/01/valori-nutrizionali-dei-fagioli.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Continuiamo a parlare dei <strong>valori nutrizionali degli alimenti</strong>. I <strong>Fagioli</strong> rappresentano i semi di una pianta leguminosa che nasce in Brasile e in Argentina; furono portati poi in Europa direttamente da Cristoforo Colombo.<br />
In prevalenza vengono consumati i semi, ma alcune di varietà sono commestibili anche i baccelli.<br />
Ma parlando dei valori nutrizionali dei fagioli va detto che a fronte di un discreto contenuto proteico (8-10%), dal basso valore biologico, che per essere incrementato va associata alle proteine dei cereali (come pasta, farro, orzo, ecc).<br />
Tra i numerosi abbinamenti con i fagioli, molto interessante è quello con il seitan, un alimento formato esclusivamente da proteine del frumento. Con esso si preparano piatti che saziano in fretta a fronte di un valore calorico relativamente esiguo.<span id="more-2883"></span><br />
Ma prima di parlare ancora più nello specifico di valori nutrizionali dei fagioli, va detto che ci sono più di 500 varietà di fagioli.<br />
I più conosciuti tra i fagioli sono i cannellini e i borlotti che vengono venduti in quantità industriali in scatola. Altre varietà vengono commercializzate come prodotto secco, che deve essere cotto dopo averlo lasciato in ammollo per almeno 8-12 ore.<br />
Poi ci sono diverse varietà di fagioli sudamericane (detti fagioli Lima) e italiane (detti Lamon, zolfini, coco, toscanelli, di Controne, di Sarconi, ecc) particolarmente saporiti e prelibati.<br />
Altre varietà di fagioli sono:<br />
fagioli dall&#8217;occhio:  bianchi o crema, in commercio si trovano essicati;<br />
fagioli Lima che sono piatti e bianchi o tendenzialmente viola, molto gustosi;<br />
fagioli neri;<br />
fagiolini, chiamati mangiatutto, che vengono mangiati con l&#8217;intero baccello;<br />
fagioli toscani: zolfini, toscanelli e coco. Gli zolfini sono più costosi e prelibati. .<br />
fagioli Lamòn. Varietà di borlotti veneti ;<br />
fagioli di Controne, originari della Campania;</p>
<p>Valori nutrizionali per 100 grammi di fagioli:</p>
<pre></pre>
<p>ENERGIA (calorie) 133 Kcal 557Kjoule</p>
<p>Parte edibile  52 %<br />
Acqua              60,8 g<br />
Carboidrati    22,7 g<br />
Grassi                 0,8 g<br />
Proteine          10,2 g<br />
Fibre                    4,8 g</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilnutrizionista.eu/2012/01/26/valori-nutrizionali-dei-fagioli.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dieta durante la gravidanza: salute e forma fisica</title>
		<link>http://www.ilnutrizionista.eu/2012/01/24/dieta-durante-la-gravidanza-salute-e-forma-fisica.html</link>
		<comments>http://www.ilnutrizionista.eu/2012/01/24/dieta-durante-la-gravidanza-salute-e-forma-fisica.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 22:02:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dros</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[gestazione]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilnutrizionista.eu/?p=2877</guid>
		<description><![CDATA[Durante la gravidanza la dieta ricopre un ruolo ancora più importante, fondamentale a garantire salute e forma fisica sia alla gestante che al feto, limitando inutili e dannosi aumenti di peso incontrollato e piccoli problemi di salute. Le donne incinta devono innanzitutto tenere bene a mente tutta una serie di divieti: ci sono infatti dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2012/01/dieta-gravidanza.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2878" title="dieta gravidanza" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2012/01/dieta-gravidanza.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Durante la<strong> gravidanza la dieta</strong> ricopre un ruolo ancora più importante, fondamentale a garantire salute e forma fisica sia alla gestante che al feto, limitando inutili e dannosi aumenti di peso incontrollato e piccoli problemi di salute.<br />
Le donne incinta devono innanzitutto tenere bene a mente tutta una serie di divieti: ci sono infatti dei cibi da evitare assolutamente da parte delle gestanti al fine di proteggere il feto da eventuali infezioni molto pericolose per salute del nascituro.<br />
I principali nemici sono <strong>listeriosi, salmonellosi e toxoplasmosi</strong>.<span id="more-2877"></span><br />
La dieta durante la gravidanza che possa evitare tali infezioni deve assolutamente vietare cibi pronti crudi o poco cotti, carne e  insaccati crudi o stagionati, come il salame, ma anche tutti i tipi di pesce e di frutti di mare crudi, come ad esempio le ostriche.<br />
Sono assolutamente bandite anche tutte le bevande alcoliche, visto che l’alcol può avere effetti molto pericolosi riguardo allo sviluppo e alla salute del feto. Sembra inutile sottolinearlo ma è assolutamente fatto divieto di fumare durante la gestazione. Conviene durante l&#8217;arco dei 9 mesi anche limitare l&#8217;uso di caffeina.</p>
<p>Ma quali sono i<strong> cibi adatti alla dieta durante la gravidanza</strong>? Carne bianca e pesce magro, ovviamente ben cotti, pasta, riso e cereali, frutta e verdura in quantità.<br />
Da tenere bene a mente è il principio della moderazione, non è vera la falsa credenza che durante i 9 mesi  si deve “mangiare per due”.<br />
Nel corso dei primi tre mesi di gestazione sono sufficienti <strong>1600-1800 calorie</strong> quotidiane, da aumentare gradualmente nel corso dei mesi successivi, ma sempre previo consiglio di un nutrizionista.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilnutrizionista.eu/2012/01/24/dieta-durante-la-gravidanza-salute-e-forma-fisica.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il nutrizionista Dukan propone premi per studenti più magri</title>
		<link>http://www.ilnutrizionista.eu/2012/01/11/il-nutrizionista-dukan-propone-premi-per-studenti-piu-magri.html</link>
		<comments>http://www.ilnutrizionista.eu/2012/01/11/il-nutrizionista-dukan-propone-premi-per-studenti-piu-magri.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 02:20:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dros</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dietologo]]></category>
		<category><![CDATA[dukan]]></category>
		<category><![CDATA[francese]]></category>
		<category><![CDATA[nutrizionista]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilnutrizionista.eu/?p=2873</guid>
		<description><![CDATA[Il dietologo e nutrizionista transalpino Pierre Dukan, famoso oramai in tutto il mondo per la sua dieta che porta anche il suo nome, ritenuta talmente efficace da essere scelta da più di 20 milioni di persone nel mondo oltre che da numerosi vip nel mondo intero, ha proposto un voto più alto agli studenti più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2012/01/dietologo-dukan.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2874" title="dietologo dukan" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2012/01/dietologo-dukan.jpg" alt="" width="120" height="160" /></a>Il dietologo e nutrizionista transalpino Pierre Dukan, famoso oramai in tutto il mondo per la sua dieta che porta anche il suo nome, ritenuta talmente efficace da essere scelta da più di 20 milioni di persone nel mondo oltre che da numerosi vip nel mondo intero, ha proposto un voto più alto agli studenti più magri.<br />
Come è ovvio tale proposta ha scatenato un seguito enorme di accesissime polemiche che non tendono a placarsi.<br />
La sua sarebbe una ‘ricetta’ all&#8217;annoso problema dell’obesità giovanile che colpisce tutti i paesi dell&#8217;Occidente e consisterebbe nel far assegnare in pagella, un voto più alto a tutti gli studenti che riescono a stare in forma e quindi magri.<span id="more-2873"></span><br />
Non riusciamo proprio a percepire un intento benefico dietro questa pittoresca proposta di Dukan, ma non possiamo che leggerla semplicemente come una mera provocazione.<br />
Il Ministero dell’Educazione francese non gli ha risparmiato una durissima invettiva accusandolo di essere autore di una vera e propria ‘discriminazione fisica’ ; si è voluto ribadire e sottolineare, qualora ce ne fosse bisogno che le valutazioni scolastiche degli allievi devono tener conto esclusivamente della maggiore o minore preparazione, dello studio e delle qualità intellettive di ciascuno allievo.<br />
Certo se il famoso nutrizionista Dukan voleva far parlare un po&#8217; di sé c&#8217;è riuscito in pieno!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilnutrizionista.eu/2012/01/11/il-nutrizionista-dukan-propone-premi-per-studenti-piu-magri.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dieta per l&#8217;allattamento</title>
		<link>http://www.ilnutrizionista.eu/2012/01/10/dieta-per-lallattamento.html</link>
		<comments>http://www.ilnutrizionista.eu/2012/01/10/dieta-per-lallattamento.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 23:48:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dros</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dieta]]></category>
		<category><![CDATA[allattamento]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilnutrizionista.eu/?p=2867</guid>
		<description><![CDATA[Questo post è dedicato alla dieta per una mamma che allatta. In modo particolare durante i primi tre mesi di allattamento è fondamentale che la mamma abbia una particolare cura della propria salute e si cibi con alimenti genuini. Non significa, però, rinunciare alle cose buone, ma semplicemente scegliere con maggiore cura gli alimenti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Q<a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2012/01/dieta-allattamento.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2868" title="dieta allattamento" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2012/01/dieta-allattamento.jpg" alt="" width="176" height="158" /></a>uesto post è dedicato alla dieta per una mamma che allatta.<br />
In modo particolare durante i primi tre mesi di allattamento è fondamentale che la mamma abbia una particolare cura della propria salute e si cibi con alimenti genuini.<br />
Non significa, però, rinunciare alle cose buone, ma semplicemente scegliere con maggiore cura gli alimenti e prestare maggiore attenzione alla combinazione dei cibi: ecco come si costruisce la dieta per l&#8217;allattamento.<span id="more-2867"></span><br />
Innanzitutto cercare di alimentarsi con cibi dall&#8217;alta digeribilità, di alto valore nutritivo e che non trasferiscano al latte del neonato nè sapori sgradevoli nè tanto meno  sostanze dannose. Sono particolarmente indicati innanzi tutto i cereali (pasta, riso, orzo, mais, pane&#8230;), poi le verdure fresche cotte o crude, oltre alla frutta fresca, e scegliere carni prevalentemente bianche, pesce e uova fresche.<br />
Sono assolutamente da evitare oltre alla cioccolata, gli insaccati, la cacciagione, i crostacei, gli asparagi, i carciofi, l&#8217;aglio e la cipolla crudi ed è meglio anche evitare sia le verdure che le spezie con un gusto troppo amaro o intenso.<br />
Si consiglia di cibarsi con moderazione di legumi soprattutto se il neonato soffre di coliche ed è meglio evitare cotture troppo elaborate oltre, ovviamente alle fritture.<br />
Nella dieta per l&#8217;allattamento al fine di reintegrare i liquidi persi dalla mamma è fondamentale bere in abbondanza (acqua, succhi di frutta e di verdura, brodi e tisane) e consumare ci bi ricchi di acqua. E&#8217; consigliabile bere tutte le volte che si allatta e se l&#8217;urina è copiosa di colore giallo pallido, vuol dire che state bevendo a sufficienza. preoccupante è la stitichezza perché denuncia una carenza di liquidi.<br />
Una falsa credenza è quella che bere latte aiuti e contribuisca a produrne di più. Tenete conto che è sempre più diffusa l&#8217;intolleranza al latte. Per garantire l&#8217;apporti di calcio si possono consumare melassa grezza o il tofu, formaggio al latte di soia così come le mandorle e i semi di sesamo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilnutrizionista.eu/2012/01/10/dieta-per-lallattamento.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dimagrire dopo le abbuffate di Natale</title>
		<link>http://www.ilnutrizionista.eu/2012/01/06/dimagrire-dopo-le-abbuffate-di-natale.html</link>
		<comments>http://www.ilnutrizionista.eu/2012/01/06/dimagrire-dopo-le-abbuffate-di-natale.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 16:44:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dros</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dimagrire]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilnutrizionista.eu/?p=2861</guid>
		<description><![CDATA[Le feste natalizie sono oramai alle spalle e con esse  le abbuffate di Natale. Si riprende il ritmo lavorativo cercando di dribblare influenze, febbri, tossi e raffreddori. Nella credenza c&#8217;è ancora qualche panettone e qualche bottiglia di spumante avanzata dalle feste e dalle cene con amici e parenti, ma soprattutto ci sono tutti i dolci legati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2862" title="abbuffatta di natale" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2012/01/abbuffatta-di-natale.jpg" alt="" width="339" height="223" /></p>
<p>Le feste natalizie sono oramai alle spalle e con esse  le abbuffate di Natale.<br />
Si riprende il ritmo lavorativo cercando di dribblare influenze, febbri, tossi e raffreddori.<br />
Nella credenza c&#8217;è ancora qualche panettone e qualche bottiglia di spumante avanzata dalle feste e dalle cene con amici e parenti, ma soprattutto ci sono tutti i dolci legati alla tradizione della &#8220;calza della Befana&#8221;.<br />
Mediamente pare che ogni italiano, stando ai dati forniti dai più grandi istituti di ricerca, sia ingrassato di ben 2 chili.<span id="more-2861"></span><br />
Allora come fare a tornare in forma, dimagrire ma soprattutto non esporre il proprio fisico a fastidiosissimi malanni stagionali, come influenze, febbri, tossi e raffreddori?</p>
<p>Per far tutto ciò sono importanti 3 fattori:</p>
<ul>
<li>Innanzitutto bisogna depurare l&#8217;organismo</li>
<li>Poi bisogna ritornare ad un regime alimentare equilibrato</li>
<li>Bisogna cominciare o riprendere un&#8217;attività sportiva</li>
</ul>
<div>Per depurare l&#8217;organismo è consigliabile ingerire cicoria, asparagi,  succo di limone, agrumi e più in generale tutte le verdure e la frutta particolarmente ricchi di acqua che consentano di urinare di più. Inoltre è molto utile per depurare l&#8217;organismo ingerire tisane alle erbe e tè verde.<br />
Per ritornare ad un regime alimentare equilibrato e che soddisfi il fabbisogno nutrizionale del nostro organismo è innanzitutto consigliabile mangiare poco e spesso, fino a cinque volte al giorno non facendo mancare a nessuno dei pasti frutta o verdure crude. Meglio evitare per un po&#8217; di tempo i dolci, i cibi che contengono grassi animali, le fritture e un consumo eccessivo di carboidrati e di proteine.<br />
Per chi già pratica uno sport nel corso dell&#8217;anno è sicuramente consigliabile riprendere l&#8217;attività sportiva prima possibile, magari dando priorità all&#8217;attività aerobica rispetto a quella anaerobica. Per chi, invece, non pratica sport è assolutamente consigliabile avviarsi all&#8217;attività sportiva, facendosi consigliare da un personal trainer a seconda dell&#8217;età, del peso, della salute e del tempo a propria disposizione.<br />
Ma dimagrire dopo le abbuffate di Natale e riprendere al più presto la forma migliore aiuterà anche l&#8217;organismo a rinforzare i propri anticorpi e tutto il sistema immunitario al fine di prevenire con successo le classiche malattie di stagione quali influenze, febbri, tossi e raffreddori.</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilnutrizionista.eu/2012/01/06/dimagrire-dopo-le-abbuffate-di-natale.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

