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	<title>Nutrizionista &#187; ricette naturali</title>
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	<description>Nutrizionista</description>
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		<title>&#8220;il nutrizionista&#8221; consiglia, ricette naturali: ANTHRISCUS cerefolium L</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Oct 2010 18:51:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nutrizionista consiglia... rimedi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[ricette naturali]]></category>
		<category><![CDATA[ANTHRISCUS CEREFOLIUM]]></category>
		<category><![CDATA[nutrizionista]]></category>
		<category><![CDATA[rimedi naturali]]></category>

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		<description><![CDATA[Lumache al cerfoglio 24 grosse lumache 1 cucchiaio di cerefolio tritato 1 spicchio di aglio 1 ciuffo di prezzemolo 1 costa di sedano 2 foglioline di salvia 10 noci 50 g di burro Olio extravergine di oliva Sale, pepe   Fate spurgare e lavate ripetutamente le lumache. Sbollentatele, scolatele ed sgusciatele, conservando i gusci. Preparate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/10/ANTHRISCUS-cerefolium-L.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1910" title="ANTHRISCUS cerefolium L" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/10/ANTHRISCUS-cerefolium-L.jpg" alt="" width="135" height="135" /></a>Lumache al cerfoglio</strong></p>
<ul>
<li>24 grosse lumache</li>
<li>1 cucchiaio di cerefolio tritato</li>
<li>1 spicchio di aglio<span id="more-1909"></span></li>
<li>1 ciuffo di prezzemolo</li>
<li>1 costa di sedano</li>
<li>2 foglioline di salvia</li>
<li>10 noci</li>
<li>50 g di burro</li>
<li>Olio extravergine di oliva</li>
<li>Sale, pepe</li>
</ul>
<p> </p>
<p>Fate spurgare e lavate ripetutamente le lumache. Sbollentatele, scolatele ed sgusciatele, conservando i gusci. Preparate un trito con l’aglio, il prezzemolo ed il sedano e fate rosolare le lumache insieme con questo trito in poco olio. Poi abbassate la fiamma, salate, pepate, unite la salvia ed un po’ d’acqua e tirate le lumache a cottura, unendo alla fine il cerfoglio.</p>
<p>Sgusciate le noci, pelatele e pestatele finemente. Fate ammorbidire il burro in una ciotola e incorporatevi la noci lavorando in modo da ottenere un impasto omogeneo. Rimettete le lumache nei loro gusci, unite qualche goccia del sughetto di cottura e chiudete con il burro alle noci.</p>
<p>Disponetele in una pirofila, passatele in forno a 200°C per 5 minuti e servite.</p>
<p><strong>Maionese al cerfoglio </strong></p>
<p>Unite a ogni 100g di maionese un cucchiaio di cerfoglio tritato finissimo</p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;il nutrizionista&#8221; consiglia, ricette naturali: ANTHEMIS nobilis L.</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jun 2010 06:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nutrizionista consiglia... rimedi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[ricette naturali]]></category>
		<category><![CDATA[anthemis nobilis L.]]></category>
		<category><![CDATA[nutrizionista]]></category>
		<category><![CDATA[rimedi naturali]]></category>

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		<description><![CDATA[Vino aromatico alla camomilla romana 50 g di fiori essiccati di camomilla romana 1 l di vino liquoroso tipo Vin Santo   Ponete i fiori di camomilla in un vaso a chiusura ermetica, versatevi il vino, chiudete e lasciate macerare per circa un mese, avendo cura di agitare spesso. Trascorso il tempo, passate attraverso un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/06/camomilla-romana.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1608" title="camomilla romana" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/06/camomilla-romana.jpg" alt="" width="135" height="109" /></a>Vino aromatico alla camomilla romana</strong></p>
<ul>
<li>50 g di fiori essiccati di camomilla romana</li>
<li>1 l di vino liquoroso tipo Vin Santo<span id="more-1607"></span></li>
</ul>
<p> </p>
<p>Ponete i fiori di camomilla in un vaso a chiusura ermetica, versatevi il vino, chiudete e lasciate macerare per circa un mese, avendo cura di agitare spesso. Trascorso il tempo, passate attraverso un filtro di carta oppure un telo sottile e imbottigliate.</p>
<p>Questo vino ha spiccate proprietà aperitive ed è ottimo a bicchierini prima dei pasti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;il nutrizionista&#8221; consiglia, ricette naturali: ANGELICA archangelica L.</title>
		<link>http://www.ilnutrizionista.eu/2010/05/27/il-nutrizionista-consiglia-ricette-naturali-angelica-archangelica-l.html</link>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 06:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nutrizionista consiglia... rimedi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[ricette naturali]]></category>
		<category><![CDATA[angelica archangelica L.]]></category>
		<category><![CDATA[nutrizionista]]></category>
		<category><![CDATA[rimedi naturali]]></category>

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		<description><![CDATA[Angelica candita Fusti freschi di angelica Zucchero Sale grosso   Mondate con cura i fusti di angelica e tagliateli a pezzi lunghi 10 cm. Portate a bollore una pentola d’acqua, gettatevi i fusti e lasciateli cuocere per una buona mezz’ora. Scolateli con il mestolo forato e privateli dei filamenti della corteccia. Rimetteteli quindi nell’acqua bollente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/05/angelica1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1463" title="angelica" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/05/angelica1.jpg" alt="" width="129" height="122" /></a>Angelica candita</strong></p>
<ul>
<li>Fusti freschi di angelica</li>
<li>Zucchero</li>
<li>Sale grosso<span id="more-1462"></span></li>
</ul>
<p> </p>
<p>Mondate con cura i fusti di angelica e tagliateli a pezzi lunghi 10 cm. Portate a bollore una pentola d’acqua, gettatevi i fusti e lasciateli cuocere per una buona mezz’ora. Scolateli con il mestolo forato e privateli dei filamenti della corteccia.</p>
<p>Rimetteteli quindi nell’acqua bollente e lasciateli cuocere finché non saranno teneri. Unite una manciatina di sale grosso nell’acqua di cottura peri ridare all’angelica un bel colore verde brillante.</p>
<p>Dopo qualche minuto, scolate i fusti, passateli sotto l’acqua fredda e lasciateli sgocciolare. Preparate uno sciroppo con acqua a tanto zucchero quanto è il peso dell’angelica, mettetevi l’angelica e lasciate sobbollire per mezz’ora, poi versate il tutto in una ciotola e lasciate riposare coperto per un giorno. Togliere l’angelica dallo sciroppo e passatela in una ciotola: mettete lo sciroppo sul fuoco, portatelo a ebollizione e versatelo sull’angelica.</p>
<p>Lasciate riposare coperto per un giorno. Ripetete questa operazione per 3 volte.</p>
<p>Scolate l’angelica e disponete i pezzi sopra la piastra del forno, cospargeteli di zucchero e fateli asciugare in forno caldo a 100° C rigirandoli.</p>
<p>Trasferiteli in vasi a chiusura ermetica coprendoli con lo sciroppo di cottura, l’angelica così preparata si conserva per alcuni anni senza perdere il sapore.</p>
<p>Ottima come guarnizione di gelati e dolci in genere può essere gustata anche da sola con il tè, la cioccolata o un vino liquoroso.</p>
<p><strong>Grappa all’angelica</strong></p>
<ul>
<li>½ l di grappa</li>
<li>20 g di fusti freschi di angelica</li>
<li>Scorza di limone</li>
</ul>
<p> </p>
<p>Tagliate a pezzetti i fusti di angelica e lasciateli macerare per circa 20 giorni nella grappa insieme con 3-4 pezzetti di scorza di limone, filtrate e imbottigliate.</p>
<p><strong>Digestivo all’angelica</strong></p>
<ul>
<li>20 g di fusti freschi di angelica</li>
<li>½ l di grappa</li>
<li>Scorza di limone</li>
<li>200 g di zucchero di canna</li>
</ul>
<p> </p>
<p>Procedete come per la grappa all’angelica, ma riducendo il tempo di macerazione a una settimana. Fate sobbollire lo zucchero con 3 l di acqua, lasciate addensare un po’ lo sciroppo, unitelo alla grappa filtrata e imbottigliate.</p>
<p><strong>Elisir di angelica</strong></p>
<ul>
<li>80 g di radici essiccate di angelica</li>
<li>1 l di alcol per liquori</li>
<li>2 scorzette di limone</li>
<li>400 g di zucchero</li>
</ul>
<p> </p>
<p>Mettete a macerare l’angelica spezzettata e le scorzette di limone nell’alcol per 10 giorni in recipiente coperto. Filtrate, aggiungete lo zucchero e diluite con un bicchiere d’acqua.</p>
<p>Imbottigliate e conservate in luogo buio, fresco e asciutto. Questo liquore è sia aperitivo sia digestivo.</p>
<p><strong>Orata all’angelica</strong></p>
<ul>
<li>1 orata di circa 1 kg</li>
<li>1 manciata di fusti e folgie fresche di angelica</li>
<li>1 porro</li>
<li>½ bicchiere di vino bianco</li>
<li>Olio extravergine di oliva</li>
<li>Sale, pepe</li>
</ul>
<p> </p>
<p>Dopo averla pulita con cura, tagliate a pezzetti l’orata. Fate appassire in un po’ d’olio il porro tagliato a rondelle, aggiungete l’orata e fatela insaporire.</p>
<p>Bagnate con il vino bianco e lasciatelo evaporare. Aggiungete poca acqua assieme alla manciata di fusti e foglie fresche di angelica.</p>
<p>Salate, pepate e lasciate cuocere mezz’ora a fuoco basso.</p>
<p><strong>Ratafià di angelica</strong></p>
<ul>
<li>15 g di fusti freschi di angelica<strong></strong></li>
<li>15 g di mandorle amare schiacciate<strong></strong></li>
<li>1 l di acquavite<strong></strong></li>
<li>500 g di sciroppo di zucchero (vedi digestivo di angelica)<strong></strong></li>
</ul>
<p> </p>
<p>Mettete a macerare i fusti di angelica e le mandorle per 5 giorni nell’acquavite, in un recipiente coperto.</p>
<p>Filtrate, aggiungete lo sciroppo di zucchero, imbottigliate e conservate in luogo fresco, buio e asciutto.</p>
<p>Un bicchierino dopo i pasti è un eccellente digestivo.<strong></strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;il nutrizionista&#8221; consiglia, ricette naturali: ANETHUM graveolens L.</title>
		<link>http://www.ilnutrizionista.eu/2010/05/11/il-nutrizionista-consiglia-ricette-naturali-anethum-graveolens-l.html</link>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 06:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nutrizionista consiglia... rimedi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[ricette naturali]]></category>
		<category><![CDATA[aceto all'aneto]]></category>
		<category><![CDATA[anethum graveolens L]]></category>
		<category><![CDATA[carciofi all'aneto]]></category>
		<category><![CDATA[nutrizionista]]></category>
		<category><![CDATA[rimedi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[tagliolini al salmone profumati all'aneto]]></category>
		<category><![CDATA[tzantziki]]></category>

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		<description><![CDATA[Aceto all’aneto 1 l di aceto di vino 20 g di semi di aneto   Lasciate macerare i semi nell’aneto per circa 20 giorni, poi filtrate. Questo aceto è eccellente per condire insalate. Se volete un sapore più intenso, prolungate il tempo di macerazione oppure aumentate la quantità di semi Carciofi all’aneto 4 carciofi 1 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/05/anethum2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1250" title="anethum" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/05/anethum2.jpg" alt="" width="124" height="120" /></a>Aceto all’aneto</strong></p>
<ul>
<li>1 l di aceto di vino</li>
<li>20 g di semi di aneto</li>
</ul>
<p> <span id="more-1249"></span></p>
<p>Lasciate macerare i semi nell’aneto per circa 20 giorni, poi filtrate. Questo aceto è eccellente per condire insalate. Se volete un sapore più intenso, prolungate il tempo di macerazione oppure aumentate la quantità di semi</p>
<p><strong>Carciofi all’aneto</strong></p>
<ul>
<li>4 carciofi</li>
<li>1 cucchiaio di foglioline di aneto</li>
<li>½ limone</li>
<li>1 cucchiaio di maizena</li>
<li>Olio extravergine di oliva</li>
<li>Sale, pepe</li>
</ul>
<p> </p>
<p>Mondate bene i carciofi privandoli delle foglie estreme più dure e delle punte spinose. Tagliateli a spicchi e disponeteli in un tegame; bagnateli con il succo del limone; salateli, pepateli e cospargeteli con l’aneto tritato. Irrorate con poco olio e l’acqua necessaria per coprirli. Cuocete a fiamma bassa per circa mezz’ora, poi, mescolando, unite la maizena sciolta in poca acqua calda e rimettete sul fuoco facendo addensare il sugo.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Tagliolini al salmone profumati all’aneto</strong></p>
<ul>
<li>300 g di tagliolini</li>
<li>300 g di salmone affumicato</li>
<li>1 ciuffo di aneto fresco</li>
<li>1 cipolla</li>
<li>400 g di farina</li>
<li>3 dl di latte</li>
<li>Sale, pepe</li>
</ul>
<p> </p>
<p>Fate imbiondire in una noce di burro la cipolla tagliata sottile; aggiungete la farina e il sale, poi cuocete adagio fino a ottenere una salsa densa. Aggiungete il salmone affumicato a pezzetti e quasi tutto l’aneto tritato. Aggiustate di sale e spolverizzare con un po’ di pepe. Lessate i tagliolini in abbondante acqua bollente salata, conditeli con la salsa e guarnite con l’aneto rimasto.</p>
<p><strong>Tzantziki</strong></p>
<ul>
<li>1 cetriolo</li>
<li>1 spicchio d’aglio</li>
<li>1 cucchiaio di foglioline di aneto</li>
<li>1 bicchiere di yogurt</li>
<li>Olio extravergine di oliva</li>
<li>Aceto</li>
<li>Sale</li>
</ul>
<p> </p>
<p>Sbucciate il cetriolo, tritatelo finemente e mettetelo in una ciotola insieme con l’aglio e l’aneto tritati finissimi. Unite 2 cucchiai di olio, una spruzzata di aceto e regolate di sale.</p>
<p>Mescolate con molta cura, poi incorporate lo yogurt, sempre rimestando. Ponete in frigorifero per almeno un’ora prima di servire.</p>
<p>Questa famosa salsa greca accompagna pesce e carne ai ferri. Volendo prepararla più celermente, frullate gli ingredienti fino ad ottenere un composto morbido e omogeneo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;il nutrizionista&#8221; consiglia, ricette naturali: ALLIUM sativum L.</title>
		<link>http://www.ilnutrizionista.eu/2010/04/19/il-nutrizionista-consiglia-ricette-naturali-allium-sativum-l.html</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 06:35:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nutrizionista consiglia... rimedi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[ricette naturali]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[allium]]></category>
		<category><![CDATA[allium sativum]]></category>
		<category><![CDATA[erbe]]></category>
		<category><![CDATA[nutrizionista]]></category>

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		<description><![CDATA[Allium sativum L.  Aglio in vasetto 5 bulbi di aglio 2 bicchieri di aceto 2 bicchieri di acqua Olio extravergine di oliva Sale grosso   Dividete l’aglio in spicchi e privateli della pellicina. Mettete l’aceto, l’acqua ed una manciatina di sale grosso in una pentola smaltata. Portate a bollore, quindi unite gli spicchi d’aglio e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/04/aglio-cucina.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-764" title="aglio cucina" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/04/aglio-cucina.jpg" alt="" width="125" height="90" /></a>Allium sativum L.</p>
<p> <strong>Aglio in vasetto</strong></p>
<ul>
<li>5 bulbi di aglio</li>
<li>2 bicchieri di aceto</li>
<li>2 bicchieri di acqua<span id="more-763"></span></li>
<li>Olio extravergine di oliva</li>
<li>Sale grosso</li>
</ul>
<p> </p>
<p>Dividete l’aglio in spicchi e privateli della pellicina. Mettete l’aceto, l’acqua ed una manciatina di sale grosso in una pentola smaltata. Portate a bollore, quindi unite gli spicchi d’aglio e lasciateli cuocere per 10 minuti. Scolateli, poneteli ad asciugare su di un telo, poi disponeteli in vasetti di vetro e copriteli d’olio.</p>
<p>Chiudete ermeticamente i vasetti e riponeteli in luogo fresco, buio e asciutto.</p>
<p>Una volta consumato l’aglio, potrete utilizzare l’olio come condimento per spaghetti, insalate e pizze.</p>
<p><strong>Burro all’aglio</strong></p>
<ul>
<li>3 spicchi d’aglio</li>
<li>50 g di burro</li>
<li>Sale</li>
</ul>
<p> </p>
<p>Pestate in un mortaio l’aglio e amalgamatelo al burro ammorbidito, lavorando a crema con un cucchiaio di legno, quindi salate.</p>
<p>Fate raffreddare il composto in frigorifero e servitelo con pesce e verdure lessate o spalmatelo sul pane.</p>
<p><strong>Maialino allo spiedo</strong></p>
<ul>
<li>1 maialino</li>
<li>1 bulbo d’aglio</li>
<li>Abbondante salvia</li>
<li>Abbondante rosmarino</li>
<li>1 bicchiere di cognac</li>
<li>Alloro</li>
<li>Olio extravergine d’oliva</li>
<li>Sale, pepe</li>
</ul>
<p> </p>
<p>Con l’aglio sfregate l’interno e l’esterno del maialino. Salatelo e pepatelo, farcitelo con abbondante salvia e rosmarino e il cognac, quindi legatelo in modo che le zampe rimangano accostate al corpo.</p>
<p>Ungetelo con olio e infilatelo nello spiedo. Tritate l’aglio e qualche foglia di alloro, mettete il trito in una ciotola insieme con olio, sale, pepe e sbattete con una forchetta per amalgamare il tutto. Ponete lo spiedo sul fuoco ad altezza media e cominciate la rosolatura del maialino, ungendolo di frequente con il condimento preparato.</p>
<p>La cottura richiederà 2 ore o più, a seconda delle dimensioni.</p>
<p><strong>Sale all’aglio</strong></p>
<ul>
<li>8 cucchiaini di sale</li>
<li>1 spicchio di aglio</li>
</ul>
<p> </p>
<p>Mescolate il sale allo spicchio di aglio affettato a velo e lasciate riposare per 24 ore in un recipiente coperto con carta da forno. Eliminate l’aglio e riponete il sale in un contenitore ben tappato.</p>
<p><strong>Salsa piccante</strong></p>
<ul>
<li>1 mazzetto di prezzemolo</li>
<li>1 cipolla piccola</li>
<li>1 spicchio d’aglio</li>
<li>1 rametto di dragoncello</li>
<li>1 uovo</li>
<li>La mollica di 1 panino al latte</li>
<li>Aceto di miele</li>
<li>1 cucchiaio di capperi sott’aceto</li>
<li>2 cetriolini</li>
<li>2 filetti di acciughe sott’olio</li>
<li>1.5 l di olio extravergine di oliva</li>
<li>Sale, pepe</li>
</ul>
<p> </p>
<p>Mondate e lavate il prezzemolo, la cipolla, l’aglio ed il dragoncello. Rassodate l’uovo. Spezzettate in una ciotola la mollica del pane e copritela con l’aceto. Dopo 10 minuti strizzatela e mettetela su un tagliere con i capperi strizzati, gli aromi, l’uovo, i cetriolini e le acciughe: tritate il tutto finemente.</p>
<p>Trasferite il composto in una scodella e mescolando, unite l’olio poco alla volta (se necessario aumentate la dose). Insaporite a piacere con qualche goccia di aceto e aggiustate di sale e pepe.</p>
<p>Fate riposare per qualche ora in un luogo fresco. Questa salsa è ottima con pesce bollito e carni lesse.</p>
<p><strong>Spaghetti aglio, olio e peperoncino</strong></p>
<ul>
<li>320 g di spaghetti</li>
<li>2 spicchi d’aglio</li>
<li>1 peperoncino rosso</li>
<li>1 ciuffo di prezzemolo</li>
<li>Olio extravergine di oliva</li>
<li>Sale</li>
</ul>
<p> </p>
<p>Sbucciate l’aglio e spezzettate il peperoncino. Scaldate in un tegame qualche cucchiaio di olio e unite all’aglio e il peperoncino caldo.</p>
<p>Non fate friggere l’olio ma tenetelo sempre al calore tale da far si che si insaporisca con gli aromi, senza che questi abbrustoliscano: diventerebbero, infatti, amari e l’olio perderebbe la sua fragranza.</p>
<p>Cuocete gli spaghetti, scolateli al dente e passateli nel tegame del condimento. Se desiderate, eliminate l’aglio e il peperoncino. Serviteli subito caldissimi completando con prezzemolo finemente tritato.</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>&#8220;il nutrizionista&#8221; consiglia, ricette naturali: ALCHEMILLA vulgaris L.</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Apr 2010 06:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nutrizionista consiglia... rimedi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[ricette naturali]]></category>
		<category><![CDATA[alchemilla]]></category>
		<category><![CDATA[alchemilla vulgaris]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[erbe]]></category>
		<category><![CDATA[nutrizionista]]></category>

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		<description><![CDATA[Insalata arlecchino 1 peperone giallo 1 peperone verde 1 cetriolo 4 pomodori ½ cipolla 6 ravanelli 1 gambo di sedano banco qualche fogliolina tenera di Alchemilla olio extravergine di oliva aceto sale   Pulite tutte le verdure, quindi tagliate a listarelle i peperoni, privati dei semi e dei filamenti interni, a fettine il cetriolo, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/04/insalata.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-752" title="insalata" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/04/insalata.jpg" alt="" width="127" height="95" /></a>Insalata arlecchino</strong></p>
<ul>
<li>1 peperone giallo</li>
<li>1 peperone verde<span id="more-751"></span></li>
<li>1 cetriolo</li>
<li>4 pomodori</li>
<li>½ cipolla</li>
<li>6 ravanelli</li>
<li>1 gambo di sedano banco</li>
<li>qualche fogliolina tenera di Alchemilla</li>
<li>olio extravergine di oliva</li>
<li>aceto</li>
<li>sale</li>
</ul>
<p> </p>
<p>Pulite tutte le verdure, quindi tagliate a listarelle i peperoni, privati dei semi e dei filamenti interni, a fettine il cetriolo, i pomodori e la cipolla, a rondelle i ravanelli e il gambo di sedano.</p>
<p>Mettete tutto nell’insalatiera, spolverizzate di sale e condite con aceto. Lasciate riposare per 10 minuti, poi gettate tutto il liquido fuoriuscito dalle verdure.</p>
<p>Lavate con cura le foglioline di alchemilla, tagliatele a listarelle sottili e unitele all’insalata.</p>
<p>Mescolate bene, condite con l’olio e servite.</p>
<p>Le foglie fresche danno un sapore particolare alle insalate e apportano le loro proprietà astringenti e antinfiammatorie.</p>
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		<title>&#8220;il nutrizionista&#8221; consiglia, ricette naturali: ACHILLEA millefolium L.</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 06:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nutrizionista consiglia... rimedi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[ricette naturali]]></category>
		<category><![CDATA[achillea millefolium]]></category>
		<category><![CDATA[bacche]]></category>
		<category><![CDATA[digestivo]]></category>
		<category><![CDATA[erbe]]></category>
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		<category><![CDATA[nutrizionista]]></category>
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		<description><![CDATA[Digestivo della Val Chiavenna 50 g di fiori e foglie di achillea moscata 15 bacche di ginepro 5 dl di alcol a 95° 400 g di zucchero di canna 6 dl di acqua Lasciare macerare per 2 settimane nell’alcol l’achillea e le bacche di ginepro schiacciate. Filtrate, unite lo sciroppo preparato facendo sciogliere a fuoco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/02/achillea-rossa.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-469" title="achillea rossa" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/02/achillea-rossa.jpg" alt="" width="113" height="150" /></a>Digestivo della Val Chiavenna</em></strong></p>
<ul>
<li>50 g di fiori e foglie di achillea moscata</li>
<li>15 bacche di ginepro</li>
<li>5 dl di alcol a 95°<span id="more-468"></span></li>
<li>400 g di zucchero di canna</li>
<li>6 dl di acqua</li>
</ul>
<p>Lasciare macerare per 2 settimane nell’alcol l’achillea e le bacche di ginepro schiacciate. Filtrate, unite lo sciroppo preparato facendo sciogliere a fuoco dolce lo zucchero di canna nell’acqua, mescolando di continuo e cuocendo fino a ottenere la consistenza voluta.</p>
<p>Mescolare bene, filtrate attraverso un telo a trama sottile o un filtro di carta e versate in una bottiglia a chiusura ermetica. Conservare in luogo buio, fresco e asciutto. Nella Val Chiavenna si usa anche cospargere con i fiorellini di achillea moscata, qui è chiamata “iva”, le focacce casalinghe.</p>
<p><strong><em>Liquore all’achillea</em></strong></p>
<ul>
<li>40 g di sommità fiorite di achillea millefoglie</li>
<li>40 g di scorze d’arancia amara</li>
<li>10 g di zenzero</li>
<li>10 g di china</li>
<li>5 dl di alcol a 95°</li>
<li>400 g di zucchero di canna</li>
<li>6 dl di acqua</li>
</ul>
<p>Ponete l’achillea, le scorze d’arancia, lo zenzero, la china e l’alcol in un vaso a chiusura ermetica e lasciate macerare per 10 giorni. Quindi filtrate passando attraverso un telo a trama fitta o un colino dalle maglie sottili. Preparate uno sciroppo facendo sciogliere a fuoco dolce lo zucchero di canna con l’acqua mescolando di continuo fino ad ottenere la consistenza desiderata.</p>
<p>Unitelo al resto e mescolate bene. Filtrate e travasate in una bottiglia a chiusura ermetica. Conservate in luogo buio, fresco ed asciutto. È un ottimo digestivo.</p>
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