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	<title>Nutrizionista &#187; melassa nera</title>
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		<title>Melassa nera: controindicazioni</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Apr 2010 00:57:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non ci sono controindicazioni note relative alla melassa nera, ciononostante si consiglia ai diabetici di farne un uso moderato. Preparazione La melassa nera ha una consistenza sciropposa. Da alcuni anni la si trova anche sotto forma di fiocchi. In questo caso è stata privata dell’acqua (il 20% del suo peso), e trasformata in piccoli fiocchi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/04/contro1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-836" title="contro" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/04/contro1.jpg" alt="" width="98" height="94" /></a>Non ci sono controindicazioni note relative alla melassa nera, ciononostante si consiglia ai diabetici di farne un uso moderato.<span id="more-835"></span></p>
<p><strong>Preparazione</strong></p>
<p>La melassa nera ha una consistenza sciropposa. Da alcuni anni la si trova anche sotto forma di fiocchi. In questo caso è stata privata dell’acqua (il 20% del suo peso), e trasformata in piccoli fiocchi attraverso un processo che rispetta le proprietà dei suoi nutrienti. Il sapore della melassa nera assomiglia a quello della canna da zucchero ma è meno dolce. Non è sgradevole e consente di preparare bevande molto piacevoli.</p>
<p><strong>Trattamento</strong></p>
<p>In genere i trattamenti prevedono l’uso della melassa nera diluita in acqua. In un bicchiere si versa un po’ d’acqua calda, non bollente. Si aggiunge un cucchiaio di melassa e si mescola per ottenere un composto omogeneo. Quindi si riempie il bicchiere con acqua fredda o calda.</p>
<p>La melassa nera deve essere bevuta a piccoli sorsi, insalivando bene il liquido prima di deglutire; questa operazione serve per evitare fenomeni di meteorismo.</p>
<p>Per modificare il sapore della bevanda è possibile mescolare la melassa nera con succhi di frutta, infusi o latte. La melassa può essere anche consumata al naturale; si consiglia di bere dopo ‘assunzione per renderla più solubile e meglio assimilabile dallo stomaco.</p>
<p>La melassa in fiocchi viene utilizzata come il prodotto liquido, ma può essere anche cosparsa su yogurt, muesli etc.</p>
<p><strong>Dosaggio</strong></p>
<p>La dose curativa va in genere da 2 a 3 cucchiaini colmi al giorno. Alcune persone convalescenti ne consumano fino a 100 g senza registrare alcun effetto indesiderato. È importante segnalare però che dosi elevate di melassa nera possono avere un effetto lassativo.</p>
<p>Un cucchiaino al giorno è la dose minima e corrisponde alla quantità determinata per il mantenimento.</p>
<p><strong>Durata</strong></p>
<p>La durata dipende dalla gravità dei disturbi. Un mese di cura è sufficiente per trattare sintomi lievi. Nei casi più gravi, si consigliano trattamenti di 2-3 mesi da ripetersi a intervalli regolari.</p>
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		<title>Melassa nera: indicazioni</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 05:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La melassa nera trova applicazione in svariati disturbi. Eccone le indicazioni: Acidosi Un terreno troppo acido è fonte di innumerevoli malattie a causa della denineralizzazione dei tessuti e degli organi. Per la sua ricchezza di sali minerali, soprattutto basici (potassio, calcio, magnesio, ferro, rame), la melassa nera è un prezioso agente alcalinizzante. Anemia La melassa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/04/indicazioni.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-828" title="indicazioni" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/04/indicazioni.jpg" alt="" width="150" height="100" /></a>La melassa nera trova applicazione in svariati disturbi. Eccone le indicazioni:<span id="more-827"></span></p>
<ul>
<li><strong>Acidosi</strong></li>
</ul>
<p>Un terreno troppo acido è fonte di innumerevoli malattie a causa della denineralizzazione dei tessuti e degli organi. Per la sua ricchezza di sali minerali, soprattutto basici (potassio, calcio, magnesio, ferro, rame), la melassa nera è un prezioso agente alcalinizzante.</p>
<ul>
<li><strong>Anemia</strong></li>
</ul>
<p>La melassa nera contiene da tre a sei volte più ferro delle uova o degli spinaci, spesso consigliati come fonte di questo minerale. Inoltre è facilmente assimilabile.</p>
<ul>
<li><strong>Coliche</strong></li>
</ul>
<p>I dolori addominali dovuti a spasmi del colon possono essere calmati con somministrazione di melassa nera, il cui elevato contenuto di potassio allevia i crampi e gli spasmi dei muscoli intestinali.</p>
<ul>
<li><strong>Crampi</strong></li>
</ul>
<p>La melassa nera è in grado di combattere i crampi agli arti inferiori o in altre parti del corpo (mani, ventre).</p>
<ul>
<li><strong>Edema</strong></li>
</ul>
<p>Sodio e potassio devono essere sempre presenti nei tessuti in quantità bilanciate. La diminuzione di uno dei due provoca automaticamente un accumulo dell’altro.</p>
<p>Il livello di sodio nei tessuti aumenta quando c’è un deficit di potassio, provocando ritenzione idrica e la comparsa di edemi.</p>
<p>Per l’abbondante apporto di potassio, la melassa nera permette di combattere efficacemente i disturbi della ritenzione idrica nei tessuti.</p>
<ul>
<li><strong>Gravidanza</strong></li>
</ul>
<p>Per il contenuto di calcio e vitamina D, la melassa nera contribuisce alla formazione dello scheletro del feto e previene la demineralizzazione di quello della neomamma.</p>
<p>Il ferro permette di combattere le eventuali anemie che possono insorgere in questo periodo. L’enorme sforzo a cui sono sottoposti i muscoli durante il parto sarà favorito e sostenuto dall’apporto di potassio e magnesio.</p>
<ul>
<li><strong>Insonnia –nervosismo</strong></li>
</ul>
<p>La capacità del sistema nervoso di distendersi dipende molto da una buona nutrizione dei  nervi. La melassa nera possiede numerosi elementi che agiscono sul sistema nervoso: il calcio ha un’azione calmante, il potassio permette una buona trasmissione lungo i centri nervosi e il magnesio rafforza la resistenza di tutto l’apparato. Grazie alle vitamine del complesso B, la melassa nera agisce anche contro insonnia e nervosismo.</p>
<ul>
<li><strong>Ipoglicemia</strong></li>
</ul>
<p>Il potassio e il cromo sono indispensabili per la trasformazione del glucosio in energia, ma anche per l’immagazzinamento dello zucchero sotto forma di glicogeno nel fegato e nelle cellule.</p>
<p>Questi due minerali permettono di prevenire le crisi glicemiche facilitando l’utilizzo del glucosio.</p>
<ul>
<li><strong>Malattie cardiovascolari</strong></li>
</ul>
<p>Gli effetti benefici della melassa nera nelle malattie cardiovascolari sono dovuti al potassio e al magnesio presenti, che favoriscono non solo il lavoro del muscolo cardiaco, ma anche le contrazioni e le dilatazioni dei vasi sanguigni, necessari per la circolazione del sangue. La melassa nera è quindi consigliata nell’angina pectoris, nel’infarto , nei disturbi circolatori in genere così come nel caso di varici ed emorroidi.</p>
<p>Somministrazioni abbondanti di potassio diminuiscono il livello di sodio presente nei tessuti e contrastando l’ipertensione.</p>
<ul>
<li><strong>Reumatismi</strong></li>
</ul>
<p>Stimolando le attività enzimatiche con i suoi numerosi nutrienti, la melassa nera favorisce la detossificazione  delle articolazioni. La sua azione alcalinizzante allevia i dolori infiammatori imputabili agli acidi in eccesso e i suoi numerosi Sali minerali favoriscono la rigenerazione dei tessuti ossei e cartilaginei.</p>
<ul>
<li><strong>Stipsi spastica</strong></li>
</ul>
<p>Lo spasmo di una o più parti del tubo digerente ostacola il corretto funzionamento dei movimenti peristaltici impedendo così l’avanzamento dei residui dei processi digestivi nell’intestino. L’apporto di potassio e di magnesio permette ai muscoli intestinali di contrarsi e distendersi normalmente. La melassa nera possiede inoltre un effetto lassativo se assunta a dosi elevate.</p>
<ul>
<li><strong>Ulcere</strong></li>
</ul>
<p>Vi sono numerose evidenze che la melassa nera agisce in modo benefico per curare le ulcere dello stomaco e degli arti inferiori (ulcere vascolari).</p>
<ul>
<li><strong>Varici</strong></li>
</ul>
<p>I vasi sanguigni si dilatano e si contraggono alternativamente per fare avanzare il sangue. I muscoli responsabili di queste contrazioni subiscono spasmi in caso di carenza di potassio e magnesio. Ne derivano un ristagno del sangue e la comparsa di varici.</p>
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		<title>Melassa nera: contenuto in vitamine</title>
		<link>http://www.ilnutrizionista.eu/2010/04/22/melassa-nera-contenuto-in-vitamine.html</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 05:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella melassa nera sono presenti le vitamine A, D, F e una parte di quelle del complesso B. Mancano quindi solo la C e la E. la vitamina A è necessaria per la vista, la pelle e il sistema circolatorio. La D garantisce l’efficace utilizzo del calcio da parte dell’organismo (mineralizzazione dello scheletro). Le vitamine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/04/VIT.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-789" title="VIT" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/04/VIT.jpg" alt="" width="101" height="143" /></a>Nella melassa nera sono presenti le vitamine A, D, F e una parte di quelle del complesso B.<span id="more-788"></span></p>
<p>Mancano quindi solo la C e la E. la vitamina A è necessaria per la vista, la pelle e il sistema circolatorio.</p>
<p>La D garantisce l’efficace utilizzo del calcio da parte dell’organismo (mineralizzazione dello scheletro).</p>
<p>Le vitamine del gruppo B presenti in maggiori concentrazioni nella melassa nera sono la B2 e la B6.</p>
<p>in linea di massima, queste vitamine sono necessarie per tutte le trasformazioni biochimiche che avvengono nell’organismo, oltre che per tutte le funzioni digestive e per l’utilizzo di <span style="color: #0000ff;"><a href=" http://www.ilnutrizionista.eu/category/la-chimica-degli-alimenti/proteine-la-chimica-degli-alimenti">proteine</a></span>, glucidi e lipidi.</p>
<p>Svolgono un ruolo molto importante a livello nervoso e cutaneo.</p>
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		<title>Melassa nera: composizione e sali minerali</title>
		<link>http://www.ilnutrizionista.eu/2010/04/21/melassa-nera-composizione-e-sali-minerali.html</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 05:37:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pur essendo un sottoprodotto della produzione dello zucchero, la melassa nera contiene ancora il 52% di glucidi che le conferiscono proprietà energetiche. Circa il 17.3% del suo peso è rappresentato da aminoacidi (tra i quali gli otto essenziali) e acidi grassi, compresi quelli insaturi (vitamina F). Contenuto di sali minerali La melassa nera è conosciuta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/04/compo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-786" title="compo" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/04/compo.jpg" alt="" width="121" height="121" /></a>Pur essendo un sottoprodotto della produzione dello zucchero, la melassa nera contiene ancora il 52% di glucidi che le conferiscono proprietà energetiche.<span id="more-785"></span></p>
<p>Circa il 17.3% del suo peso è rappresentato da aminoacidi (tra i quali gli otto essenziali) e acidi grassi, compresi quelli insaturi (vitamina F).</p>
<ul>
<li><strong>Contenuto di sali minerali</strong></li>
</ul>
<p>La melassa nera è conosciuta soprattutto per la sua ricchezza di sali minerali i cui valori raggiungono livelli sorprendenti.</p>
<p>Di seguito sono elencate le quantità per 100 g di di prodotto:</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="163" valign="top">Potassio</td>
<td width="163" valign="top">1.900-3.300 mg</td>
<td width="163" valign="top">Calcio</td>
<td width="163" valign="top">800-1.400 mg</td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top">Magnesio</td>
<td width="163" valign="top">200-400 mg</td>
<td width="163" valign="top">Fosforo</td>
<td width="163" valign="top">30-50 mg</td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top">Ferro</td>
<td width="163" valign="top">15-28 mg</td>
<td width="163" valign="top">Rame</td>
<td width="163" valign="top">0.5-1.5 mg</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<ul>
<li><strong>Potassio</strong></li>
</ul>
<p>La melassa nera è una fonte molto preziosa di potassio: ne contiene da 1 a 3 g. Questo livello è superato unicamente dalle alghe marine che ne possiedono il doppio, ma che non possono essere consumate in quantità altrettanto abbondanti.</p>
<p>Il fabbisogno quotidiano di melassa nera è di almeno 12 g al giorno (circa un cucchiaino); quello delle alghe invece è di 1 o 2 g soltanto.</p>
<p>Il dosaggio della melassa nera è in genere più elevato: 2-3 cucchiaini al giorno o anche più  (fino a 100 g in alcuni casi).</p>
<p>Questo complemento ha un contenuto di potassio più elevato rispetto ad altri alimenti quali i semi di soia, il lievito di birra, la verdura e la frutta in genere.</p>
<p>Il potassio attiva numerosi enzimi; è un sale minerale basico con un ‘azione alcalinizzante. Contribuisce alla buona trasmissione dei messaggi lungo i nervi ed è fondamentale per le contrazioni muscolari. In caso di carenze, i muscoli soffrono di spasmi che danno origine a crampi agli arti inferiori, a stipsi dei muscoli intestinali, all’angina pectoris e ad alcuni infarti per contrazioni del muscolo cardiaco.</p>
<p>Le carenze di potassio sono più diffuse di quanto non si pensi poiché da un lato gli alimenti che lo forniscono (fichi, frutta, noci, legumi) sono scarsi nell’alimentazione di gran parte della popolazione e dall’altro perché importanti perdite di potassio avvengono attraverso le vie urinarie in caso di eccessivo consumo di zucchero raffinato, sale, cortisone e diuretici chimici.</p>
<p>Stress e sovraffaticamento sono tra le cause delle perdite di potassio attraverso l’urina che provocano le carenze di cui soffre l’organismo.</p>
<ul>
<li><strong>Calcio</strong></li>
</ul>
<p>Il contenuto di calcio della melassa è un po’ più elevato di quello del formaggio a pasta dura, la sua fonte principale. Il calcio serve alla costruzione dello scheletro a dei denti. Ha anche un effetto sedativo sui nervi.</p>
<ul>
<li><strong>Magnesio</strong></li>
</ul>
<p>La melassa nera è un’eccellente fonte di magnesio (200-400 mg per 100 g).si colloca quindi allo stesso livello, e talvolta supera le fonti più spesso raccomandate, quali il germe di grano=400 mg; le mandorle=253 mg; le noci del Brasile =225 mg; i fichi =77 mg; i datteri =65 mg.</p>
<p>Come il potassio, il magnesio attiva numerosi enzimi e rende possibili le contrazioni muscolari.</p>
<p>In caso di carenza si manifestano spasmi e crampi, oltre a un deterioramento dello stato nervoso: ipersensibilità, irritabilità, nervosismo e ansia.</p>
<ul>
<li><strong>Ferro</strong></li>
</ul>
<p>La melassa nera è anche una buona fonte di ferro. Il suo contenuto varia tra i 15 e i 28 mg per 100 g. la melassa nera supera quindi altri alimenti abitualmente citati come buone fonti di questo minerale: rognone =5.5 mg; fegato di vitello =5.2 mg; spinaci e albicocche secche =3.5 mg; uova =2.7 mg.</p>
<ul>
<li><strong>Rame e cromo</strong></li>
</ul>
<p>Il rame e il cromo sono altri due sali minerali molto utili presenti nella melassa nera. Il rame è indispensabile per la crescita delle cellule, l’utilizzo del ferro e le difese organiche. Il cromo permette un migliore utilizzo del glucosio nell’organismo. Diminuisce il fabbisogno di insulina, stabilizza la glicemia e previene i disturbi legati al diabete.</p>
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		<title>Melassa nera</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 05:19:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La melassa nera è un complemento alimentare che proviene dalla lavorazione della canna da zucchero. Questa pianta, che può raggiungere 5 m di altezza, cresce nelle regioni tropicali. La canna da zucchero assomiglia al bambù, con il suo lungo gambo ovale intervallato ogni 30 cm da un nodo da cui si diramano foglie allungate e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/04/canna.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-781" title="canna" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/04/canna.jpg" alt="" width="98" height="137" /></a>La melassa nera è un complemento alimentare che proviene dalla lavorazione della canna da zucchero. Questa pianta, che può raggiungere 5 m di altezza, cresce nelle regioni tropicali. La canna da zucchero assomiglia al bambù, con il suo lungo gambo ovale intervallato ogni 30 cm da un nodo da cui si diramano foglie allungate e affilate. A differenza del bambù il suo gambo è ricco di zucchero (saccarosio), che rappresenta il 16-20% del suo peso.<span id="more-780"></span></p>
<p>Nell’antichità le qualità dolcificanti della canna da zucchero erano ben note, in particolar modo  dai persiani che ne estraevano già il dolcificante. D’altronde è in Persia che Alessandro Magno scoprì l’esistenza della canna da zucchero, che definì come una “canna ce produce miele senza l’aiuto delle api”.</p>
<p>In quell’epoca il miele era il prodotto più dolce che si conoscesse, il “nettare delle api”. Con lo sviluppo delle tecniche di estrazione, però, il miele finì per essere sostituito dallo zucchero raffinato.</p>
<p>Per estrarre lo zucchero si priva delle foglie il gambo della canna da zucchero e lo si taglia a pezzi, che vengono poi schiacciati e pressati per farne uscire il succo.</p>
<p>È nel succo che si trova la sostanza dolcificante e un gran numero di nutrienti: sali minerali, vitamine e aminoacidi.</p>
<p>Il succo, una volta estratto, può essere trattato in due modi. La componente liquida può essere fatta evaporare ottenendo un prodotto solido: lo zucchero integrale nel vero significato del termine.</p>
<p>Non è ancora stato raffinato e, a eccezione dell’acqua, contiene ancora tutti i nutrienti presenti nella canna da zucchero. Questo zucchero, il migliore che si possa utilizzare, è di colore marrone e possiede il sapore caratteristico della canna da zucchero.  </p>
<p>Nel secondo procedimento il succo viene riscaldato affinché lo zucchero si cristallizzi e si separi dal resto del composto. Quest’ultimo è un liquido nero denso, dalla consistenza simile a uno sciroppo e dal colore molto scuro poiché contiene tutti gli elementi non cristallizzabili, quali le sostanze aromatiche e i coloranti, gli enzimi, i minerali, le vitamine e gli aminoacidi.</p>
<p>Lo zucchero così ottenuto non è più integrale; ha un colore più chiaro e più attraente. Inoltre si conserva meglio e ha un gusto meno deciso. È lo zucchero grezzo. Il residuo denso e scuro che si ottiene con questo procedimento è la melassa nera.</p>
<p>Si tratta della parte in cui si trovano concentrati, durante l’estrazione, i principi nutritivi del succo della canna da zucchero. Sono questi ultimi che fanno della melassa nera un complemento alimentare di alta qualità.</p>
<p>Lo zucchero grezzo che deriva da questa separazione è quindi molto povero di nutrienti poiché sono rimasti nella melassa nera. Lo zucchero integrale, invece, ne è particolarmente ricco poiché contiene entrambi gli elementi.</p>
<p>Lo zucchero integrale e la melassa nera hanno più o meno lo stesso contenuto di Sali minerali e vitamine. Si potrebbe pensare che i due complementi possono essere intercambiabili per rimediare alle carenze dell’organismo, ma non è così.</p>
<p>La melassa nera apporta i suoi elementi nutritivi in forma concentrata e con una quantità di zucchero nettamente inferiore rispetto allo zucchero integrale. La melassa è quindi più indicata per un consumo regolare e abbondante com’è richiesto nel corso di una cura.</p>
<p>La melassa nera non deve essere confusa con la melassa comune, la quale generalmente è sciroppo di glucosio ottenuto a partire da amidi (quali l’amido di patata) con l’aggiunta di zucchero caramellato che le conferisce il gusto e la colorazione caratteristici della preparazione.</p>
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