<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Nutrizionista &#187; lievito di birra</title>
	<atom:link href="http://www.ilnutrizionista.eu/category/complementi-alimentari/lievito-di-birra-complementi-alimentari/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ilnutrizionista.eu</link>
	<description>Nutrizionista</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 18:22:42 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Lievito di birra: dosaggio</title>
		<link>http://www.ilnutrizionista.eu/2010/02/06/lievito-di-birra-dosaggio.html</link>
		<comments>http://www.ilnutrizionista.eu/2010/02/06/lievito-di-birra-dosaggio.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 21:22:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Complementi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[lievito di birra]]></category>
		<category><![CDATA[curativo]]></category>
		<category><![CDATA[dosaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilnutrizionista.eu/?p=163</guid>
		<description><![CDATA[Un cucchiaio da tavola pieno al giorno di lieito di birra  (circa 14 g) è una dose media per le cure di lunga durata . Nelle terapie intensive,invece,  è consigliato il lievito di birra di breve durata, nella qunatità di 2 cucchiai da tavola rasi al giorno, o addirittura 3 in alcuni casi particolari. Quando si usano compresse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/02/images-dosaggio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-193" title="images dosaggio" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/02/images-dosaggio.jpg" alt="" width="138" height="84" /></a>Un cucchiaio da tavola pieno al giorno di lieito di birra  (circa 14 g) è una dose media per le cure di lunga durata . Nelle terapie intensive,invece,  è consigliato il lievito di birra di breve durata, nella qunatità di 2 cucchiai da tavola rasi al giorno, o addirittura 3 in alcuni casi particolari.<span id="more-163"></span></p>
<p>Quando si usano compresse o preparazioni speciali si consiglia di seguire le istruzioni del pèroduttore. tuttavia, è importante fare attenzione al dosaggio raccoomandato per le compresse (da 5 a 8 al giorno), che in genere tende a essere troppo basso. sono infatti necessarie alcune decine di compresse per ottenere l&#8217;equivalente di un cucchiaio da tavola.</p>
<p>Si consiglia di iniziare con piccole dosi, anzichè partire subito con un cucchiaio da tavola o quantità anceh più elevate: in questo modo si permette all&#8217;apparato digerente di abituarsi progressivamente al nuovo apporto alimentare.</p>
<p><em>durata<br />
</em>le cure hanno una durata variabile da 3-4 settimane fino a 2-3 mesi. si prolungano quando le carenze sono invariate e profonde. le cure brevi, di alcune settimane sono indicate in caso di periodo di stress o per recuperare più velocemente dopo una fase di sovraffaticamento.I trattamenti a base di lievito di birra si seguono a titolo preventivo e/o curativo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilnutrizionista.eu/2010/02/06/lievito-di-birra-dosaggio.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lievito di birra: preparazioni</title>
		<link>http://www.ilnutrizionista.eu/2010/02/05/lievito-di-birra-preparazioni.html</link>
		<comments>http://www.ilnutrizionista.eu/2010/02/05/lievito-di-birra-preparazioni.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 21:16:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Complementi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[lievito di birra]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti]]></category>
		<category><![CDATA[polvere]]></category>
		<category><![CDATA[scaglie]]></category>
		<category><![CDATA[trattamenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilnutrizionista.eu/?p=161</guid>
		<description><![CDATA[Vediamo ora come il lievito di birra può essere assunto&#8230;Per i trattamenti si consiglia di utilizzare sia il lievito di birra che quello alimentare. Il lievito per i prodotti da forno non rientra in quelli utilizzati a scopo terapeutico o nutrizionale. in polvere o in scaglie: il lievito in polvere o in scaglie è la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/02/cuoca_strega.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-191" title="cuoca_strega" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/02/cuoca_strega-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a>Vediamo ora come il lievito di birra può essere assunto&#8230;Per i trattamenti si consiglia di utilizzare sia il lievito di birra che quello alimentare.<br />
Il lievito per i prodotti da forno non rientra in quelli utilizzati a scopo terapeutico o nutrizionale.<span id="more-161"></span></p>
<p><em>in polvere o in scaglie:</em><br />
il lievito in polvere o in scaglie è la preparazione normalmente più utilizzata . va cosparso sugli alimenti, verdure, cereali, fette di pane imburrate. si utilizza anche per preparare salse per insalate, viene aggiunto allo yogurt o lo si mescola all&#8217;acqua, a succhi di fruttao ai centrifugati di verdura.</p>
<p>é importante notare che il lievito di birra non deve mai essere sottoposta a cottura: verrà aggiunto agli alimenti dopo la preparazione dei cibi, poco prima di servirli.</p>
<p>Il sapore del lievito variada una marca all&#8217;altra. per far si che il gusto non renda difficile l&#8217;assunzione regolare del lievito durante la cura, è meglio cercare un prodotto dal sapore più adatto al proprio palato.</p>
<p><em>in compresse:</em><br />
il sapore del lievito è leggermente amaro, ma se dovesse risultare sgradevole è possibile ovviare all&#8217;inconveniente assumendolo in compresse.</p>
<p>Queste ultime sono composte unicamente da lievito ed eccipienti naturali e vanno deglutite con un pò di acqua.</p>
<p><em>liquido:<br />
</em>il lievito di birra esiste anche in forma liquida. si tratta sia di lievito che non è stato seccato (alcuni lieviti vivi) sia di lievito in polvere ch eviene ulteriormente mescolato con succhi di frutta o di verdura, sia ancora di una miscela di lievito e miele o zucchero bruno (elisir).</p>
<p><strong>modalità di utilizzo:</strong><br />
il lievito di birra può essere assunto a piccole dosi (1 o 2 cucchiaini) come condimento da aggiungere agli aliment, ma per rimediare alle carenze si consiglia di ingerirne quantità più elevate.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilnutrizionista.eu/2010/02/05/lievito-di-birra-preparazioni.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lievito di birra: controindicazioni</title>
		<link>http://www.ilnutrizionista.eu/2010/02/04/lievito-di-birra-controindicazioni.html</link>
		<comments>http://www.ilnutrizionista.eu/2010/02/04/lievito-di-birra-controindicazioni.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 21:12:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Complementi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[lievito di birra]]></category>
		<category><![CDATA[acio urico]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[complemento alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[controindicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[gas intestinali]]></category>
		<category><![CDATA[meterorismo]]></category>
		<category><![CDATA[purine]]></category>
		<category><![CDATA[vitamina B]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilnutrizionista.eu/?p=159</guid>
		<description><![CDATA[Ebbene si&#8230;del lievito di birra dobbiamo evidenziarne che le controindicazioni&#8230; A causa del contenuto di purine, sostanze proteiche che producono acido urico, le uniche controindicazioni relative all&#8217;assunzione del lievito di birra sono l&#8217;insufficienza renale e la gotta. bisogna però precisare che l&#8217;apporto di questo complemento naturale deve essere straordinariamente elevato ( 3 o 4 cucchiai da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/02/images2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-188" title="images" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/02/images2.jpg" alt="" width="103" height="109" /></a>Ebbene si&#8230;del lievito di birra dobbiamo evidenziarne che le controindicazioni&#8230; A causa del contenuto di purine, sostanze proteiche che producono acido urico, le uniche controindicazioni relative all&#8217;assunzione del <a href=" http://www.ilnutrizionista.eu/2010/01/27/lievito-di-birra.html"><span style="color: #0000ff;">lievito di birra </span></a>sono l&#8217;insufficienza renale e la gotta.<span id="more-159"></span></p>
<p>bisogna però precisare che l&#8217;apporto di questo complemento naturale deve essere straordinariamente elevato ( 3 o 4 cucchiai da tavola ) per raggiundere lo stesso livello di nocività di 120 gr di <a href=" http://www.ilnutrizionista.eu/category/la-chimica-degli-alimenti/proteine-la-chimica-degli-alimenti/sistemi-alimentari-proteici/carne-sistemi-alimentari-proteici-proteine-la-chimica-degli-alimenti-la-chimica-degli-alimenti"><span style="color: #0000ff;">carne</span></a>!!!</p>
<p>La produzione di gas intestinali e il meteorismo concomitanti con l&#8217;assunzione di lievito di birra non rappresentano controindicazioni, ma stanno a dimostrare che la cura è tanto più necessaria poichè la carenza di vitamina B incide sulle capacità digestive.</p>
<p>Come nel caso di altri elementi, la digestione del lievito sarà difficoltosa e comporterà una forte produzione di gas a livello intestinale.</p>
<p>La soluzione a questo inconveniente, che può subentrare all&#8217;inizio della cura, consiste nell&#8217;iniziare con piccole dosi aumentandole progressivamente man mano che la terapia prosegue.</p>
<p>Un soggetto con buona funzionalità digestiva tollera perfettamente il lievito di birra.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilnutrizionista.eu/2010/02/04/lievito-di-birra-controindicazioni.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LIEVITO DI BIRRA: indicazioni…</title>
		<link>http://www.ilnutrizionista.eu/2010/01/30/lievito-di-birra-indicazioni%e2%80%a6.html</link>
		<comments>http://www.ilnutrizionista.eu/2010/01/30/lievito-di-birra-indicazioni%e2%80%a6.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 13:33:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Complementi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[lievito di birra]]></category>
		<category><![CDATA[gravidnza.sovrappeso]]></category>
		<category><![CDATA[indicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[lievio di birra]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>
		<category><![CDATA[terzaetà]]></category>
		<category><![CDATA[tumori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilnutrizionista.eu/?p=126</guid>
		<description><![CDATA[Il lievito di birra si è dimostrato efficace per numerosi disturbi di salute.Del lievito di birra è possibile elencare le seguenti indicazioni&#8230; Abuso di alcolici-fegato È risaputo che gli alcolici distruggono grandi quantità di vitamina B. Malattie collegate alla carenza di questa sostanza chimica sono quindi possibili conseguenze di un consumo eccessivo di alcolici. Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/01/richiesta-indicazioni-turistiche.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-127" title="richiesta-indicazioni-turistiche" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/01/richiesta-indicazioni-turistiche-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il lievito di birra si è dimostrato efficace per numerosi disturbi di salute.Del lievito di birra è possibile elencare le seguenti indicazioni&#8230;<span id="more-126"></span></p>
<p><strong><em>Abuso di alcolici-fegato</em></strong></p>
<p>È risaputo che gli alcolici distruggono grandi quantità di vitamina B. Malattie collegate alla carenza di questa sostanza chimica sono quindi possibili conseguenze di un consumo eccessivo di alcolici. Per porvi rimedio è necessario ridurr al  minimo l’assunzione di queste bevande e compensare i suoi effetti nocivi ingerendo il lievito di birra. Cure basate sull’impiego di questo complemento naturale hanno permesso di trattare con discreto successo la cirrosi epatica, malattia tipica di chi consuma alcol in eccesso. Anche altre patologie o disturbi del fegato traggono beneficio dalle cure a base di lievito.</p>
<p><strong><em>Acne-foruncolosi</em></strong></p>
<p>L’acne, come tante malattie cutanee, è dovuta a un’eliminazione troppo abbondante di tossine attraverso la pelle. Queste sostanze tossiche sono residui e scorie derivanti dalla cattiva trasformazione e utilizzazione degli alimenti: grassi, zuccheri e proteine. Come si è visto, le vitamine del gruppo B permettono al metabolismo lipidico, glucidico e proteico di procedere correttamente. Il lievito di birra agisce quindi sulle cause profonde dell’acne diminuendo a produzione di scorie.</p>
<p>Le vitamine del gruppo B agiscono anche in superficie, facilitando il lavoro delle ghiandole sebacee. Inoltre il lievito di birra svolge anche un’azione inibitrice sui germi infettivi (stafilococco aureo dell’acne e della foruncolosi). Questa azione “antibatterica naturale, tuttavia, si ottiene solo consumando lievito vivo.</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>Allattamento </em></strong><strong>  <a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/01/49a253df90b8c_normal.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-129" title="49a253df90b8c_normal" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/01/49a253df90b8c_normal-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong>Il lievito ha un leggero effetto galattogeno. Inoltre, per il suo elevato contenuto di proteine, aiuta a soddisfare il fabbisogno di amminoacidi necessari per la produzione del latte.</p>
<p><strong><em>Anemia </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong>Le anemie sono dovute sia a una carenza di ferro sia a un’insufficienza di globuli rossi. Il lievito di birra agisce su entrambe le cause. Da un lato, apporta ferro facilmente assimilabile, dall’altro, possiede fattori che agiscono positivamente sulla produzione di globuli rossi (vitamina B12. acido folico, RNA , istidina).</p>
<p><strong><em>Assunzione di antibiotici-flora intestinale</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong>Gli antibiotici non uccidono solo i microrganismi nocivi responsabili di eventuali malattie infettive, ma distruggono anche i microorganismi benefici della flora intestinale, indispensabili per il corretto processo digestivo.</p>
<p>Tale distruzione causa una forte diarrea e problemi intestinali che durano finché la flora enterica non viene ripristinata. Il metodo di più frequente impiego per rafforzare i microrganismi del nostro intestino è l’assunzione di lievito di birra, che sarà ancora più efficace se si tratta di fermento vivo.</p>
<p><strong><em>Astenia-spossatezza</em></strong></p>
<p>In virtù della sua abbondanza di nutrienti, il lievito riattiva le funzioni rallentate e stimola la produzione di energia. Il lievito svolge anche un’azione “defaticante”poiché neutralizza ed elimina le tossine della spossatezza. I risultati di questa azione sono evidenti già dopo pochi giorni di cura.</p>
<p><strong><em>Capelli</em></strong></p>
<p>La comparsa prematura di capelli bianchi sarebbe causata, tra l’altro, anche da una carenza di vitamina B. in termini più generali, il lievito esercita un’azione benefica quando i capelli sono spenti, fragili o cadono troppo abbondantemente.</p>
<p><strong><em>Crescita </em></strong></p>
<p>Per l’azione sinergica degli aminoacidi , delle vitamine, e dei sali minerali presenti, il lievito di birra stimola il processo di crescita.</p>
<p>Nei paesi in via di sviluppo, è stato utilizzato con successo su bambini denutriti il cui sviluppo si era bloccato. Una somministrazione minima di lievito ha stimolato la crescita corporea e ponderale, oltre ad aver riattivato il sistema immunitario.</p>
<p><strong><em>Depressione, stato depressivo</em></strong></p>
<p>È possibile che shock emotivi, preoccupazioni, ma anche carenze nutritive determinano l’insorgere di stati depressivi. Non ricevendo un apporto sufficiente di sali minerali, oligoelementi e vitamine, il sistema nervoso si indebolisce.</p>
<p>La sua resistenza alle sollecitazioni si affievolisce, le sue capacità di fare fronte agli shock o allo stress diminuiscono. L’individuo si sente sempre più incapace di affrontare le situazioni quotidiane e perde la sua gioia di vivere.</p>
<p>Nel caso di depressioni connesse a carenze nutrizionali, l’assunzione di lievito di birra può essere estremamente efficace poiché apporta una parte importante di nutrienti necessari al sistema nervoso che, quindi, ne risulta rafforzato e si ricava energia.</p>
<p><strong><em>Diabete  </em></strong></p>
<p>Il lievito di birra non è controindicato ai diabetici. Ha un basso contenuto in zuccheri, che inoltre sono presenti in forma facilmente assimilabile; di conseguenza, non sollecitando il pancreas, non provocano shock insulinico. Inoltre, numerosi nutrienti, tra cui il Cromo, stimolano il metabolismo degli zuccheri diminuendo il fabbisogno di insulina. Il lavoro del pancreas risulta quindi alleviato.</p>
<p><strong><em>Digestione-stipsi</em></strong></p>
<p>L’assunzione regolare di lievito stimola la secrezione di succhi gastrici a livello dello stomaco e dell’intestino. Al miglioramento della digestione si aggiunge anche una lieve accelerazione del transito intestinale, molto utile quando la digestione è lenta (tendenza alla stipsi).</p>
<p><strong><em>Eczema </em></strong></p>
<p>Fin dall’antichità, i cataplasmi di lievito sono stati utilizzati per curare le piaghe, le ustioni e le ulcere vascolari.</p>
<p>Il lievito di birra si è dimostrato efficace quando usato per via orale in caso di brufoli, acne. orticaria, prurito e dermatiti in genere.</p>
<p><strong><em>Gravidanza   </em></strong></p>
<p>Grazie alle proteine e agli altri nutrienti presenti, è consigliabile consumare regolarmente lievito di birra durante la gravidanza. Questo complemento si è dimostrato benefico anche per diminuire i disturbi correlati (crampi, nausea, vomito).</p>
<p><strong><em>Nervosismo-irritabilità-insonnia</em></strong></p>
<p>Il lievito è un vero e proprio nutrimento per i nervi. Grazie all’apporto di vitamina B, Magnesio, Calcio e lecitina. I nervi si rilassano, perdono la loro ipersensibilità e iperattività; il soggetto avverte una maggiore calma. Il lievito ha anche un’azione positiva in caso di insonnia: il sonno diventa più profondo e ristoratore.</p>
<p><strong><em>Sovrappeso <a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/01/sovrappeso.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-130 alignleft" title="sovrappeso" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/01/sovrappeso-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></em></strong></p>
<p>Il lievito fornisce numerosi elementi essenziali all’organismo in cambio di un apporto calorico irrilevanti: 10 g di lievito equivalgono a 30 calorie.</p>
<p>Contribuendo a compensare numerose carenze, il lievito di birra permette di evitare le false sensazioni di fame. Infatti, in mancanza anche di un solo nutriente il cervello invia lo stimolo della fame per consentire all’organismo di ottenere ciò che gli serve.</p>
<p>Questa sensazione porta alla bulimia. È quindi possibili evitare di introdurre troppe calorie facendo modo che all’organismo non manchi nulla.</p>
<p><strong><em>Sport  </em></strong><strong><em> </em></strong></p>
<p>I consumi dovuti allo sforzo fisico, la forte perdita di vitamine e sali minerali attraverso la sudorazione, aumenta il fabbisogno di nutrienti.<a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/01/foto_sport.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-131" title="foto_sport" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/01/foto_sport-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Le vitamine del gruppo B sono particolarmente importanti per la corretta trasformazione dei glucidi in energia, oltre ad essere necessarie per l’eliminazione delle scorie prodotte con lo sforzo fisico. Il tempo necessario per recuperare le energie dopo l’allenamento e le prove sportive risulterà quindi ridotto.</p>
<p><strong><em>Stress-sovraffaticamento  </em></strong></p>
<p>Si tratta di tutte le sollecitazioni di grande portata richieste all’organismo e alla mente. Si è verificato quando dobbiamo affrontare situazioni che escono dall’ordinario, quali malattie, incidenti, interventi chirurgici, eccesso di lavoro, sovraffaticamento intellettuale o fisico, mancanza di sonno, traumi affettivi, preoccupazioni e molto altro.</p>
<p>Questi stress aumentano il fabbisogno di nutrienti. Tuttavia gli apporti alimentari normali per lo più già insufficienti a soddisfare le esigenze quotidiane, lo sono ancora di più per compensare un aumento repentino del fabbisogno. È per questo che si consiglia di assumere un elemento nutrizionale completo e ricco come il lievito di birra.</p>
<p><strong><em>Terza età  </em></strong></p>
<p>In un momento della vita in cui le capacità digestive e di assimilazione diminuiscono, è particolarmente indicato assumere lievito di birra. Da un lato l’apporto di proteine contribuisce a preservare la vitalità dei tessuti, dall’altro lato le vitamine, oligoelementi e i sali minerali favoriscono il metabolismo e le prestazioni fisiche e intellettuali (memoria, concentrazione).</p>
<p><strong><em>Tumori </em></strong></p>
<p>Alcuni ricercatori ritengono che il lievito  di birra sia uno dei fattori in grado di proteggere dall’insorgenza dei tumori. I diversi nutrienti i cui è composto rafforzano, infatti, il sistema immunitario e stimolano le funzioni antiossidanti del fegato, organo che, quando sano, riesce a neutralizzare numerose sostanze cancerogene.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilnutrizionista.eu/2010/01/30/lievito-di-birra-indicazioni%e2%80%a6.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LIEVITO DI BIRRA: contenuto in sali minerali e oligoelementi</title>
		<link>http://www.ilnutrizionista.eu/2010/01/29/lievito-di-birra-contenuto-in-sali-minerali-e-oligoelementi.html</link>
		<comments>http://www.ilnutrizionista.eu/2010/01/29/lievito-di-birra-contenuto-in-sali-minerali-e-oligoelementi.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 18:11:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Complementi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[lievito di birra]]></category>
		<category><![CDATA[diabetici]]></category>
		<category><![CDATA[insulina]]></category>
		<category><![CDATA[oligoelementi]]></category>
		<category><![CDATA[radicali liberi]]></category>
		<category><![CDATA[sali minerali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilnutrizionista.eu/?p=91</guid>
		<description><![CDATA[Il lievito di birra è meno ricco di sali minerali e oligoelementi che di vitamine. I principali minerali contenuti nel lievito di birra sono Calcio, Fosforo, Potassio, Magnesio e Ferro. Il quantitativo di Fosforo è elevato: 120 mg per 100 g di lievito di lievito di birra. Dieci grammi di lievito di birra garantiscono un quarto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/01/insulina.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-92" title="insulina" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/01/insulina-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il lievito di birra è meno ricco di sali minerali e oligoelementi che di vitamine.</p>
<p>I principali minerali contenuti nel lievito di birra sono Calcio, Fosforo, Potassio, Magnesio e Ferro. Il quantitativo di Fosforo è elevato: 120 mg per 100 g di lievito di lievito di birra.<span id="more-91"></span></p>
<p>Dieci grammi di lievito di birra garantiscono un quarto del fabbisogno quotidiano di sali minerali. L’importanza del Fosforo (ma anche del Magnesio e del Calcio, a loro volta presenti) per il cervello e i nervi pone l’accento sell’azione positiva del lievito sul sistema nervoso. Il Ferro contenuto in 10 g di lievito permette di coprire un decimo del fabbisogno quotidiano.</p>
<p>L’azione antianemica del ferro del lievito è potenziata dalla presenza di diversi fattori che hanno lo stesso effetto. Gli oligolementi presenti sono Iodio, Rame, Manganese, Cromo e Selenio. È importante ricordare che quest’ultimo protegge dai tumori e dalle malattie cardiovascolari grazie alla sua capacità di neutralizzare i radicali liberi. Per quanto riguarda il Cromo, si tratta di un cofattore dell’insulina che ne favorisce l’azione: facilita l’utilizzo del glucosio nell’organismo riducendo il fabbisogno di insulina nei diabetici.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilnutrizionista.eu/2010/01/29/lievito-di-birra-contenuto-in-sali-minerali-e-oligoelementi.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LIEVITO DI BIRRA: contenuto in vitamine</title>
		<link>http://www.ilnutrizionista.eu/2010/01/29/lievito-di-birra-contenuto-in-vitamine.html</link>
		<comments>http://www.ilnutrizionista.eu/2010/01/29/lievito-di-birra-contenuto-in-vitamine.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 17:48:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Complementi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[lievito di birra]]></category>
		<category><![CDATA[epidemie]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo B]]></category>
		<category><![CDATA[pellagra]]></category>
		<category><![CDATA[vitamine]]></category>
		<category><![CDATA[vitamine gruppo B]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilnutrizionista.eu/?p=88</guid>
		<description><![CDATA[Il lievito di birra non contiene le vitamine C, A, E o F ma è estremamente ricco di quelle del gruppo B. D’altronde il lievito di birra è una delle quattro fonti più importanti, e quindi sicure, di queste vitamine insieme al germe di grano, al riso integrale e al fegato.   Ovviamente  oltre che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/01/569-gli-spinaci-del-sistema-immunitario.gif.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-95" title="569-gli-spinaci-del-sistema-immunitario.gif" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/01/569-gli-spinaci-del-sistema-immunitario.gif-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il lievito di birra non contiene le vitamine C, A, E o F ma è estremamente ricco di quelle del gruppo B. D’altronde il lievito di birra è una delle quattro fonti più importanti, e quindi sicure, di queste vitamine insieme al germe di grano, al riso integrale e al fegato.</p>
<p> <span id="more-88"></span></p>
<p>Ovviamente  oltre che nel lievito di birra le vitamine del gruppo B sono presenti anche in altri alimenti, talvolta persino in forte concentrazione, ma spesso si tratta di una o poche vitamine e non di tutto il gruppo B. Ciò è importante poiché queste sostanze chimiche agiscono in sinergia le une con le altre: l’attività di ogni vitamina è favorita dalla presenza delle altre.</p>
<p>Il lievito di birra contiene tutte le vitamine del gruppo B, ma soprattutto grandi quantità di B1, B2 e niacina. Dieci grammi di lievito, circa un cucchiaio da tavola, sono sufficienti per sopperire al fabbisogno giornaliero di vitamine B1, a un terzo del fabbisogno della B2 e ad un quarto di quello della niacina.</p>
<p>Mentre alcune vitamine, come la A, sono più utili per alcuni organi o tessuti rispetto ad altri, le vitamine del gruppo B sono necessarie per tutte le cellule dell’organismo. Di conseguenza, in caso di carenza, sarà l’organismo nella sua globalità a trovarsi in difficoltà e non un organo soltanto.</p>
<p>Il motivo è che le vitamine del gruppo B sono attive ogni volta che le cellule utilizzano o trasformano le proteine, i lipidi o glucidi, cioè in tutte le attività metaboliche. La carenza di una sola di queste vitamine è sufficiente a provocare disturbi funzionali e lesioni.</p>
<p>Oltre ad avere un ruolo nelle trasformazioni metaboliche, le vitamine del gruppo B partecipano al buon funzionamento del sistema nervoso. Nutrendo i neuroni, favorendone la resistenza e sostenendone l’attività, queste vitamine ci permettono di mantenere la calma in situazioni di stress e di sopportare meglio un’attività intellettuale intensa.</p>
<p>Una carenza di vitamina B rende nervosi agitati, irritati, ansiosi e depressi. L’equilibrio nervoso diventa instabile, il sonno disturbato e la resistenza di fronte alle preoccupazioni e alla pressione degli eventi viene meno. Carenze importati causano disturbi psichici molto gravi: disperazione, depressione e distacco dalla realtà.</p>
<p>Il complesso delle vitamine B è indispensabile anche per la pelle. Il rivestimento cutaneo è composto da numerosi strati di cellule sovrapposte che vengono costantemente sostituite dalle cellule nuove. Questo rinnovamento avviene velocemente poiché la pelle muta all’incirca ogni quattro settimane. Se la quantità di vitamina B è sufficiente, il rinnovo della pelle e la riparazione dei tessuti danneggiati procedono senza problemi: la cute è resistente, elastica e tonica.</p>
<p>Al contrario, quando c’è una carenza di vitamina B, l’epidermide è meno nutrita e diventa vulnerabile: è fragile e si irrita con faciltà si copre di rossori e di eczemi e diventa più sensibile al sole.</p>
<p>L’azione benefica delle sostanze chimiche del gruppo B, e  quindi del lievito di birra, è stata provata durante le epidemie di pellagra che colpirono milioni di persone negli Stati Uniti all’inizio del secolo.</p>
<p style="text-align: right;"> <a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/01/pellagra.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-89" title="pellagra" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/01/pellagra-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>La pellagra è una malattia causata dalla carenza di vitamina B in genere, e in particolar modo di niacina (nicotinammide). Questa malattia è caratterizzata dalla formazione di chiazze rosse, simili a quelle delle insolazioni, sulle parti del corpo esposte alla luce. Il sintomo, visibile e diffuso, è accompagnato da disturbi interni, invisibili ma non meno dolorosi e menomanti: infiammazioni della bocca e della lingua, gastroenteriti, disturbi nervosi che vanno dalla semplice spossatezza a un’astenia completa con paralisi, oltre a disturbi psichici inizialmente leggeri, ma che possono evolvere fino alla pazzia. Non curata, la pellagra porta alla morte, da cui il soprannome di “morte rossa” .</p>
<p>All’inizio del secolo scorso, migliaia di persone morirono di questa malattia in alcune regioni povere degli Stati Uniti. Le epidemie di pellagra imperversarono con una tale violenza che alcune zone urbane si trasformarono in villaggi fantasma abitati da bambini con la cute arrossata, adulti spossati, apatici, in uno stato vegetativo o addirittura pazzi.</p>
<p>A causa della natura epidemica, le ricerche si orientavano verso la scoperta dell’eventuale agente patogeno responsabile. Tuttavia, malgrado gli sforzi compiuti, non fu scoperto alcun microbo in grado di spiegare la comparsa dell’affezione. Poiché non vengono individuati farmaci in grado di alleviare i danni della malattia, la situazione si fece drammatica per le dimensioni che assunse il fenomeno.</p>
<p>La soluzione del’enigma della morte rossa si deve a un ricercatore che si stupì del fatto che né i medici né il personale curante venivano colpiti dalla malattia, nonostante i continui contatti con gli ammalati. Altrettanto sorprendente era il fatto che la malattia attecchisse nelle regioni povere dove il granturco costituiva l’alimento base.</p>
<p>Continuando a indagare, lo studioso scoprì infine che il mais è un cereale povero di vitamine del gruppo B e che queste sostanze non si trovavano nemmeno in altri alimenti consumati dalle popolazioni di quelle regioni. La soluzione terapeutica all’epidemia era evidente: bisognava somministrare a tutti le vitamine del gruppo B!!! e quale fonte migliore se non il lievito di birra, complemento alimentare completo e a buon mercato???</p>
<p>Si diede avvio a una terapia di massa con lievito di birra. La Croce Rossa fornì regolarmente questo complemento naturale a oltre 2 milioni di persone. La malattia fu debellata senza farmaci, unicamente grazie all’assunzione di questo complesso vitaminico naturale.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilnutrizionista.eu/2010/01/29/lievito-di-birra-contenuto-in-vitamine.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LIEVITO DI BIRRA: composizione</title>
		<link>http://www.ilnutrizionista.eu/2010/01/29/lievito-di-birra-composizione-2.html</link>
		<comments>http://www.ilnutrizionista.eu/2010/01/29/lievito-di-birra-composizione-2.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 16:32:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Complementi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[lievito di birra]]></category>
		<category><![CDATA[cellulosa]]></category>
		<category><![CDATA[digestione]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo B]]></category>
		<category><![CDATA[proteine]]></category>
		<category><![CDATA[zuccheri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilnutrizionista.eu/?p=82</guid>
		<description><![CDATA[In genere il lievito di birra contiene un’alta percentuale di proteine, circa la metà del suo peso ! è una quantità decisamente superiore a quella di altri alimenti: il contenuto di proteine della carne varia dal 15 al 25%, quello delle uova è pari al 12%, quello della soia ammonta al 35%. Un alimento  solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/01/Proteine-IrisFP.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-97" title="Proteine IrisFP" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/01/Proteine-IrisFP-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>In genere il lievito di birra contiene un’alta percentuale di proteine, circa la metà del suo peso ! è una quantità decisamente superiore a quella di altri alimenti: il contenuto di proteine della <a href="http://www.ilnutrizionista.eu/category/la-chimica-degli-alimenti/proteine-la-chimica-degli-alimenti/alimenti-proteici-proteine-la-chimica-degli-alimenti-la-chimica-degli-alimenti/carne-sistemi-alimentari-proteici-proteine-la-chimica-degli-alimenti-la-chimica-degli-alimenti"><span style="color: #0000ff;">carne</span></a> varia dal 15 al 25%, quello delle <a href="http://www.ilnutrizionista.eu/category/la-chimica-degli-alimenti/proteine-la-chimica-degli-alimenti/alimenti-proteici-proteine-la-chimica-degli-alimenti-la-chimica-degli-alimenti/uova-sistemi-alimentari-proteici-proteine-la-chimica-degli-alimenti-la-chimica-degli-alimenti"><span style="color: #0000ff;">uova</span></a> è pari al 12%, quello della <a href="http://www.ilnutrizionista.eu/category/prevenzione/soia-prevenzione"><span style="color: #0000ff;">soia</span></a> ammonta al 35%. Un alimento  solo possiede una concentrazione di proteine ancora più elevata di quella del  lievito di birra: la <a href="http://www.ilnutrizionista.eu/category/complementi-alimentari/spirulina-complementi-alimentari"><span style="color: #0000ff;">spirulina</span></a> , di cui si parlerà…</p>
<p> <span id="more-82"></span>Il lievito di birra è povero in grassi (dall’1 al 3% del suo peso totale)e privo di cellulosa. I suoi zuccheri sono polisaccaridi a digestione lenta, che quindi non sollecitano il pancreas e non provocano shock insulinici. L’umidità contenuta nel lievito secco è irrilevante (5% di acqua), infine il contenuto di sali è molto interessante (da 7.5 a 9%)  e lo è ancora di più per quanto riguarda il contenuto in vitamine, specialmente quelle del gruppo B.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilnutrizionista.eu/2010/01/29/lievito-di-birra-composizione-2.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LIEVITO DI BIRRA: contenuto di proteine</title>
		<link>http://www.ilnutrizionista.eu/2010/01/29/lievito-di-birra-composizione.html</link>
		<comments>http://www.ilnutrizionista.eu/2010/01/29/lievito-di-birra-composizione.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 15:15:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Complementi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[lievito di birra]]></category>
		<category><![CDATA[amminoacidi essenziali]]></category>
		<category><![CDATA[proteine]]></category>
		<category><![CDATA[soia]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilnutrizionista.eu/?p=77</guid>
		<description><![CDATA[Una delle maggiori qualità del lievito di birra è il suo elevato contenuto in proteine. Da un punto di vista nutrizionale, però, questa caratteristica non basta a conferire valore ad un alimento, le proteine contenute devono anche possedere tutte le molecole necessarie all’organismo.Vediamo perchè il lievito di birra è considerata un&#8217;ottimo complemento alimentare&#8230; Gli amminoacidi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle maggiori qualità del lievito di birra è il suo elevato contenuto in <a href=" http://www.ilnutrizionista.eu/category/la-chimica-degli-alimenti/proteine-la-chimica-degli-alimenti"><span style="color: #000080;">proteine</span></a>. Da un punto di vista nutrizionale, però, questa caratteristica non basta a conferire valore ad un alimento, le proteine contenute devono anche possedere tutte le molecole necessarie all’organismo.Vediamo perchè il lievito di birra è considerata un&#8217;ottimo complemento alimentare&#8230;<span id="more-77"></span></p>
<p>Gli amminoacidi sono mattoni che entrano nella costruzione delle proteine. Ne esistono una ventina, che danno origine a tutte le molecole proteiche. Ogni specie animale e ogni essere umano produce proteine particolari, che si differenziano per tipo e quantità degli amminoacidi specifici.</p>
<p>Dei venti amminoacidi presenti, otto sono realmente indispensabili per l’essere umano poiché non possono venire sintetizzati dall’organismo. È per questo che sono chiamati amminoacidi essenziali. Di conseguenza, un alimento ricco di proteine ha un valore nutrizionale elevato solo se contiene gli otto amminoacidi essenziali: isoleucina, leucina, valina, lisina, triptofano, fenilalanina, metionina e treonina.</p>
<p>È il caso dei latticini, della <a href=" http://www.ilnutrizionista.eu/category/la-chimica-degli-alimenti/proteine-la-chimica-degli-alimenti/sistemi-alimentari-proteici/carne-sistemi-alimentari-proteici-proteine-la-chimica-degli-alimenti-la-chimica-degli-alimenti"><span style="color: #000080;">carne</span></a> delle<span style="color: #000080;"> </span><a href=" http://www.ilnutrizionista.eu/category/la-chimica-degli-alimenti/proteine-la-chimica-degli-alimenti/sistemi-alimentari-proteici/uova-sistemi-alimentari-proteici-proteine-la-chimica-degli-alimenti-la-chimica-degli-alimenti"><span style="color: #000080;">uova</span></a>, del pesce, tutti alimenti di origine animale. Diverso è il discorso per gli alimenti di origine vegetale, quali cereali e leguminose, ad eccezione della soia e …del lievito di birra. Tuttavia quest’ultimo non solo contiene gli otto amminoacidi essenziali, ma li possiede anche in grandi quantità, e ciò ne accresce il valore.</p>
<p style="text-align: right;"> <a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/01/pic.php_.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-80" title="pic.php" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/01/pic.php_.jpg" alt="" width="111" height="107" /></a></p>
<p>Nel lievito di birra la ripartizione di tutti gli amminoacidi essenziali o meno, è molto vicina a quella della carne,ed è per questo che il lievito di birra è ampiamente utilizzato dai <a href=" http://www.ilnutrizionista.eu/2010/02/25/vegetariani-e-vegetarianismo-vegetaliani-e-macrobiotica.html"><span style="color: #000080;">vegetariani</span></a>.</p>
<p>Il valore di un alimento ricco di proteine si misura anche dal suo coefficiente di digeriblilità. Gli amminoacidi di un alimento non vengono mai utilizzato completamente. Alcuni non sono resi disponibili durante la digestione e altri non formano una combinazione di amminoacidi destinata a comporre una proteina. Evidentemente più la percentuale di utilizzo degli amminoacidi è elevata, più le proteine saranno disponibili. Il coefficiente di utilizzo digestivo delle proteine derivanti dal lievito di birra è molto alto: i suoi amminoacidi vengono utilizzati per il 95%.</p>
<p>Il lievito è quindi un’ottima fonte di proteine, non solo per il suo elevato contenuto amminoacidico, ma anche per la grande facilità con la quale l’organismo ne trae vantaggio.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilnutrizionista.eu/2010/01/29/lievito-di-birra-composizione.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LIEVITO DI BIRRA</title>
		<link>http://www.ilnutrizionista.eu/2010/01/27/lievito-di-birra.html</link>
		<comments>http://www.ilnutrizionista.eu/2010/01/27/lievito-di-birra.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 12:50:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Complementi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[lievito di birra]]></category>
		<category><![CDATA[amminoacidi]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[cellule]]></category>
		<category><![CDATA[complemento alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[fermentazione]]></category>
		<category><![CDATA[funghi]]></category>
		<category><![CDATA[lievito]]></category>
		<category><![CDATA[nutrienti]]></category>
		<category><![CDATA[nutrizionista]]></category>
		<category><![CDATA[pane liquido]]></category>
		<category><![CDATA[principi nutritivi]]></category>
		<category><![CDATA[sali minerali]]></category>
		<category><![CDATA[vitamina B12]]></category>
		<category><![CDATA[vitamine]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilnutrizionista.eu/?p=62</guid>
		<description><![CDATA[Il lievito di birra è conosciuto per l’ampia varietà di nutrienti che contiene. Estremamente ricco di amminoacidi e vitamine in particolare quelle del gruppo B, ottimo complemento alimentare per &#8220;il nutrizionista&#8221;, il lievito di birra possiede anche una notevole quantità di sali minerali utili all’organismo. I lieviti sono funghi macroscopici composti da un‘unica cellula, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/01/Birra-Babb-Rubinia2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-99" title="Birra Babb Rubinia" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/01/Birra-Babb-Rubinia2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il lievito di birra è conosciuto per l’ampia varietà di nutrienti che contiene. Estremamente ricco di amminoacidi e vitamine in particolare quelle del gruppo B, ottimo complemento alimentare per &#8220;il nutrizionista&#8221;, il lievito di birra possiede anche una notevole quantità di sali minerali utili all’organismo.</p>
<p>I lieviti sono funghi macroscopici composti da un‘unica cellula, di diametro variabile tra i 5 e gli 8 millesimi di millimetro. Occorrono circa 7 miliardi di cellule per ottenere un grammo di lievito.<span id="more-62"></span></p>
<p>La duplicazione di questi microrganismi avviene per divisione cellulare. Una unità biologica, chiamata cellula madre, si divide in due cellule figlie. Dividendosi a loro volta, queste ultime producono nuove unità. Questo processo avviene molto rapidamente poiché una divisione si verifica ogni due ore circa. Ciò significa che dopo 60 ore di crescita, un po’ meno di tre giorni, vengono prodotte un miliardo di cellule.</p>
<p> <a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/01/lievito.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-63" title="lievito" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/01/lievito-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a></p>
<p>Poiché la coltura di lieviti avviene a partire da miliardi di cellule madri, in poco tempo la massa di cellule disponibili diventerà imponente.</p>
<p>Esistono oltre 350 specie diverse di lieviti, ma quelle qui considerate vengono utilizzate per la fermentazione della birra. Contrariamente alle altre specie che si accontentano di un ambiente di crescita di medio livello (scarti di legno, melassa delle barbabietole, etc) il lievito di birra per svilupparsi ha bisogno di un substrato di qualità eccellente:luppolo, acqua e malto, ovvero orzo germinato.</p>
<p>Le caratteristiche dell’ambiente nel quale si sviluppa il lievito di birra sono molto importanti perché non solo le cellule hanno bisogno di numerose sostanze nutritive per la crescita, ma tendono anche a formare grandi riserve di Sali minerali e vitamine, quando ne trovano a sufficienza nell’ambiente circostante. Sebbene il contenuto di  nutrienti dell’orzo sia di per se gia abbondante, aumenta in modo straordinario durante la germinazione. Il contenuto di biotina, per esempio, replica, quello di vitamina B12 aumenta di sei volte etc…</p>
<p>Una volta terminato il processo di fermentazione, il liquido ottenuto viene filtrato per separare la parte fluida (la birra) dal residuo più denso, il lievito di birra. Questo residuo passa alla fase di lavaggio e successivamente vengono eliminati i composti aromatici molto amari del luppolo ( dearomatizzazione).</p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p>A questo punto è possibile scegliere tra due diversi processi di preparazione del lievito di birra:per plasmolisi o per liofilizzazione.</p>
<p>La <strong>plasmolisi </strong>consiste nel portare il lievito a una temperatura di 85°C. Il calore elevato fa esplodere la parete delle cellule e rende maggiormente disponibili i principi nutritivi che vi sono contenuti. Questo processo mantiene intatte le vitamine. Alla fine, il lievito viene confezionato in polvere o in scaglie per l’utilizzo.</p>
<p>La <strong>liofilizzazione</strong> consiste invece, nel disidratare le cellule di lievito senza farle esplodere, in modo che conservino le loro proprietà riproduttive e funzionali una volta entrate nuovamente a contatto con un ambiente liquido. Si tratta di lieviti vivi, disponibili in forma liquida, in compresse o in perle.</p>
<p>In passato non si separava la birra dal lievito oppure lo si faceva con minor frequenza rispetto ad oggi. Perciò questa bevanda, che conteneva ancora il lievito, aveva una consistenza molto più densa, tanto ceh per questa caratteristica veniva soprannominata “pane liquido”.</p>
<p>È la presenza del lievito, la cui ricchezza nutritiva ha effetti curativi eccellenti per la malattia da carenza, che spiega perchè in passato, già all’età dell’Egitto, la birra è sempre stata considerata un’ottima bevanda per la salute e per la cura di molte patologie.</p>
<p>Persino Paracelso, Hildegard von Bigen e molto altri l’hanno utilizzata come medicina. Alcuni terapeuti ritenevano che le birrerie fossero <em>“tra le più nobili farmacie”.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>La birra che si consuma attualmente viene invece, filtrata e non contiene più lievito. Perciò, per beneficiare delle proprietà curative di questo complemento alimentare, è necessario consumarlo separatamente.</p>
<p>Tenuto conto della sempre maggiore richiesta, alcuni lieviti vengono coltivati con il solo scopo di produrre complementi alimentari e quindi non provengono dalla fabbricazione della birra. Secondo i produttori, l’ambiente nutritivo può essere arricchito con piante medicinali o sali minerali.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilnutrizionista.eu/2010/01/27/lievito-di-birra.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

