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	<title>Nutrizionista &#187; ginseng</title>
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		<title>Complementi alimentari: il ginseng, preparazioni,trattamenti</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 04:03:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo la raccolta, le radici sono essiccate; nel processo perdono circa il 30% del loro peso e diventano molto secche e fragili. In passato la radice era tagliata in piccoli pezzi che venivano mangiati o utilizzati per preparare dei decotti. Attualmente il ginseng viene venduto sotto forma di polvere di radici secche, preparate per conservare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/05/ginseng5.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1360" title="ginseng" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/05/ginseng5.jpg" alt="" width="84" height="129" /></a>Dopo la raccolta, le radici sono essiccate; nel processo perdono circa il 30% del loro peso e diventano molto secche e fragili. In passato la radice era tagliata in piccoli pezzi che venivano mangiati o utilizzati per preparare dei decotti.<span id="more-1359"></span></p>
<p>Attualmente il ginseng viene venduto sotto forma di polvere di radici secche, preparate per conservare la totalità dei nutrienti e dei principi attivi.</p>
<p>La composizione delle radici varia però in base alle annate e al luogo  di coltivazione.</p>
<p>È per questo motivo che, per ottenere prodotti con una composizione costante nel tempo, si ricorre sempre più spesso a estratti standardizzati: estratti secchi (polvere) o liquidi (liquido denso).</p>
<p>In questo modo si è certi che a una data quantità di estratto corrisponda sempre una certa quantità di principi attivi, per non dover cercare ogni volta la nuova quantità di ginseng da assumere.</p>
<p>A meno che non si assumano capsule o compresse di ginseng dal dosaggio prestabilito, le confezioni di estratto sono in genere dotate di un misurino per dosare le assunzioni.</p>
<p><em><strong>Trattamenti  </strong></em></p>
<p>A prescindere dai tipo di preparazione che si utilizza, è necessario assumere il ginseng a digiuno, prima dei pasti, in modo da facilitare l’assimilazione da parte dell’organismo.</p>
<p><em><strong>Dosaggio  </strong></em></p>
<p>Le dosi di ginseng variano da 0.5 a 2 g di radice al giorno. Si tratta del dosaggio di radice allo stato naturale dopo l&#8217;essiccazione e non di estratti. Per questi ultimi il dosaggio è inferiore perché contengono una più elevata concentrazione di principio attivo.</p>
<p>In considerazione dei diversi modi di preparazione, è consigliabile seguire le posologie indicate dal produttore.</p>
<p>Quando il dosaggio è particolarmente elevato, è preferibile frazionare le somministrazioni in più volte, suddivise nell’arco della giornata, anziché prendere l’intera dose in una sola volta.</p>
<p>Ciò permette un migliore utilizzo del ginseng da parte dell’organismo e quindi di ottenere effetti curativi più profondi.</p>
<p><em><strong>Durata</strong></em></p>
<p>I primi effetti di una cura di ginseng si manifestano piuttosto rapidamente, nel giro di pochi giorni dalla prima assunzione</p>
<p>Le cure durano in genere un mese. In casi di disturbi persistenti possono essere prolungate per alcuni mesi o ripetute più volte in un anno.<em>    </em></p>
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		<title>Complementi alimentari: il ginseng, indicazioni e controindicazioni</title>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 05:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per le straordinarie proprietà rivitalizzanti e tonificanti, il ginseng è indicato per numerosi disturbi, principalmente per tutti i casi di astenia fisica e psichica, ma anche per numerose malattie funzionali e da lesioni. Allergie Stimolando le ghiandole surrenali, il ginseng favorisce la produzione di cortisone da parte dell’organismo e permette quindi di acquisire una maggiore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/05/ginseng4.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1349" title="ginseng" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/05/ginseng4.jpg" alt="" width="134" height="118" /></a>Per le straordinarie proprietà rivitalizzanti e tonificanti, il ginseng è indicato per numerosi disturbi, principalmente per tutti i casi di astenia fisica e psichica, ma anche per numerose malattie funzionali e da lesioni.<span id="more-1348"></span></p>
<ul>
<li><strong>Allergie</strong></li>
</ul>
<p>Stimolando le ghiandole surrenali, il ginseng favorisce la produzione di cortisone da parte dell’organismo e permette quindi di acquisire una maggiore resistenza agli allergeni.</p>
<ul>
<li><strong>Anemia</strong></li>
</ul>
<p>Il ginseng stimola la produzione di globuli rossi e aumenta il livello di emoglobina.</p>
<ul>
<li><strong>Ansia</strong></li>
</ul>
<p>La sensazione di inadeguatezza di fronte ai problemi della vita e l’ansia che ne deriva non sono spesso dovute tanto ai problemi stessi quanto a una perdita di vitalità fisica e psichica sulle quali il ginseng può agire molto efficacemente grazie alle sue proprietà rivitalizzanti.</p>
<ul>
<li><strong>Astenia</strong></li>
</ul>
<p>È una delle maggiori indicazioni del ginseng, che sia provocata da sovraffaticamento, malattia, convalescenza o vecchiaia.</p>
<p>Il ginseng restituisce le forze, aumenta la resa e la resistenza fisica oltre a tonificare il sistema nervoso.</p>
<ul>
<li><strong>Colesterolo</strong></li>
</ul>
<p>Le cure a base di ginseng stimolano la riduzione del livello di colesterolo ematico e favoriscono la dissoluzione dei depositi che si sono formati sulle pareti vascolari.</p>
<ul>
<li><strong>Convalescenza</strong></li>
</ul>
<p>Stimolando il metabolismo cerebrale, il ginseng permette di migliorare il livello di attenzione e concentrazione.</p>
<ul>
<li><strong>Depressione</strong></li>
</ul>
<p>Il ginseng si è dimostrato efficace nei casi di neurastenia, depressione e affezioni psicosomatiche.</p>
<ul>
<li><strong>Diabete</strong></li>
</ul>
<p>In presenza di iperglicemia il ginseng fa scendere il livello di glucosio ematico e sostenendo il lavoro del pancreas, permette di diminuire gli apporti di insulina.</p>
<ul>
<li><strong>Fegato</strong></li>
</ul>
<p>La funzione antitossica del fegato è sostenuta e rafforzata dal ginseng. I trattamenti con questa radice sono indicati per disintossicare in caso di abuso di alcolici, farmaci o in caso di avvelenamento.</p>
<ul>
<li><strong>Interventi chirurgici</strong></li>
</ul>
<p>Gli shock operatori sono superati più facilmente se l’intervento è preceduto da una cura a base di ginseng.</p>
<p>Dopo l’intervento il ginseng favorisce la cicatrizzazione, contribuisce a ricostituire il sangue perso e a ritrovare le forze.</p>
<ul>
<li><strong>Memoria</strong></li>
</ul>
<p>Diversi studi hanno dimostrato che la memoria risulta migliorata in seguito a trattamenti con ginseng.</p>
<ul>
<li><strong>Menopausa</strong></li>
</ul>
<p>I disturbi della menopausa, in particolare le vampate di calore, possono essere curate con successo assumendo ginseng per almeno due mesi, in ragione di 1 g circa al giorno.</p>
<ul>
<li><strong>Stress</strong></li>
</ul>
<p>Il ginseng è un eccellente complemento antistress, indicato sia per il sovraffaticamento dell’organismo sia per far fronte a stress psichici. La sua azione è duplice: da un lato permette di rallentare la comparsa dello stress e dall’altro facilita il recupero dopo periodi di stress.</p>
<ul>
<li><strong>Terza età</strong></li>
</ul>
<p>L’azione del ginseng sul metabolismo cellulare, la produzione e la rigenerazione dei tessuti, oltre che sul sistema nervoso e ghiandolare lo rende utile per rallentare il processo di invecchiamento.</p>
<ul>
<li><strong>Tumori</strong></li>
</ul>
<p>Il ginseng non agisce in modo specifico sullo sviluppo di masse tumorali ma, aumentando la resistenza dell’organismo e del sistema immunitario in particolare, permette al corpo di combattere meglio contro la malattia.</p>
<p>Non solo è consigliato in presenza di tumori, ma è utile per tutte le malattie degenerative.</p>
<p><em><strong>Controindicazioni </strong></em></p>
<p>Non ci sono controindicazioni note per l’assunzione di ginseng.</p>
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		<title>Complementi alimentari: il ginseng, proprietà e&#8230;sali minerali</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 05:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel ginseng sono preseti: calcio, ferro, magnesio, fosforo, potassio e silicio. Il calcio è un elemento fondamentale per la costruzione delle ossa e contribuisce al buon funzionamento del sistema nervoso. Il ferro è necessario per il trasporto dell’ossigeno da parte dei globuli rossi, la produzione di energia e la difesa dell’organismo. Il magnesio fortifica il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/05/ginseng3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1339" title="ginseng3" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/05/ginseng3.jpg" alt="" width="76" height="128" /></a>Nel ginseng sono preseti: calcio, ferro, magnesio, fosforo, potassio e silicio.<span id="more-1338"></span></p>
<p>Il <strong>calcio </strong>è un elemento fondamentale per la costruzione delle ossa e contribuisce al buon funzionamento del sistema nervoso.</p>
<p>Il <strong>ferro</strong> è necessario per il trasporto dell’ossigeno da parte dei globuli rossi, la produzione di energia e la difesa dell’organismo.</p>
<p>Il <strong>magnesio </strong>fortifica il sistema nervoso, oltre ad aumentare la resistenza dell’organismo e delle sue difese immunitarie. Sostiene il lavoro del muscolo cardiaco e partecipa alla rigenerazione dei tessuti.</p>
<p>Il <strong>fosforo</strong> è un nutrimento di base per il cervello e il sistema nervoso. Contribuisce alla formazione dello scheletro e alla produzione di energia.</p>
<p>Il <strong>potassio</strong> interviene negli scambi cellulari e nella produzione di energia. Una carenza di potassio provoca spossatezza e mancanza di tono.</p>
<p>Il <strong>silicio</strong> è necessario per la buona mineralizzazione dei tessuti ossei, la formazione e la rigenerazione della cute, dei capelli e delle unghie. Permette quindi di combattere l’invecchiamento prematuro dei tessuti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Complementi alimentari: il ginseng, proprietà e&#8230; oligoelementi</title>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 07:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il ginseng contiene molti oligoelementi che svolgono un ruolo importante nelle innumerevoli reazioni biochimiche necessarie per il funzionamento dell’organismo. L’alluminio è utile a livello cerebrale e nervoso poiché favorisce la memoria, il lavoro intellettivo (ideazione) e il sonno. L’arsenico è velenoso se preso in grandi quantità, ma a dosaggi infinitesimali stimola il sistema nervoso e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/05/ginseng2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1330" title="ginseng2" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/05/ginseng2.jpg" alt="" width="112" height="84" /></a>Il ginseng contiene molti oligoelementi che svolgono un ruolo importante nelle innumerevoli reazioni biochimiche necessarie per il funzionamento dell’organismo.<span id="more-1329"></span></p>
<p>L’<strong>alluminio</strong> è utile a livello cerebrale e nervoso poiché favorisce la memoria, il lavoro intellettivo (ideazione) e il sonno.</p>
<p>L’<strong>arsenico</strong> è velenoso se preso in grandi quantità, ma a dosaggi infinitesimali stimola il sistema nervoso e le ghiandole endocrine, specialmente quelle surrenali, responsabili del sistema immunitario e della resistenza dell’organismo.</p>
<p>Il <strong>cobalto</strong>, anch’esso tossico in dosi elevate, è molto utile e persino necessario a dosi ridotte. Svolge un’azione regolatrice su pancreas e sistema nervoso, favorisce la rigenerazione del sangue e partecipa al metabolismo del ferro.</p>
<p>Il <strong>rame</strong> ha proprietà antivirali e antimicrobiche. Rafforza le mucose e le pareti dei vasi sanguigni oltre a sostenere le funzioni epatiche, renali e intestinali. Contribuisce anche al buon utilizzo del ferro.</p>
<p>Il <strong>manganese</strong> interviene nella produzione di energia, nel funzionamento cerebrale e nell’eliminazione dei <a href=" http://www.ilnutrizionista.eu/2010/04/18/prevenzione-gli-antiossidanti-e-radicali-liberi.html"><span style="color: #0000ff;">radicali liberi</span></a>, sostanze che danneggiano le cellule e il materiale genetico.</p>
<p>Il <strong>vanadio</strong> regolarizza la produzione di colesterolo e ha un ruolo di protezione sullo smalto dentario (azione anticarie).</p>
<p>Lo <strong>zinco</strong> stimola l’attività di oltre <span style="text-decoration: underline;">80 enzimi</span> e partecipa al buon funzionamento dell’ipofisi. Aumenta la capacità di difesa dell’organismo e contribuisce alla crescita e alla rigenerazione dei tessuti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Complementi alimentari: il ginseng, composizione,proprietà e&#8230; vitamine</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 05:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La radice del ginseng possiede, oltre agli otto essenziali, tutti gli aminoacidi necessari all’uomo. Tra questi ce n’è uno che si distingue particolarmente per la sua abbondanza: l’arginina, che da sola rappresenta i due terzi del contenuto totale di aminoacidi del ginseng. Per quanto riguarda i lipidi, sono presenti gli acidi grassi insaturi linolenico (vitamina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/05/ginseng1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1267" title="ginseng1" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/05/ginseng1.jpg" alt="" width="108" height="119" /></a>La radice del ginseng possiede, oltre agli otto essenziali, tutti gli aminoacidi necessari all’uomo.</p>
<p>Tra questi ce n’è uno che si distingue particolarmente per la sua abbondanza: l’arginina, che da sola rappresenta i due terzi del contenuto totale di aminoacidi del ginseng.<span id="more-1266"></span></p>
<p>Per quanto riguarda i lipidi, sono presenti gli acidi grassi insaturi linolenico (vitamina F)e linoleico.</p>
<p>I glucidi contenuti nella radice del ginseng si trovano il forma semplice (glucosio e fruttosio), ma anche sottoforma di zuccheri più complessi (amido). È presente anche una grande varietà di glucosidi, sostanze in parte composte da glucidi.</p>
<p>Nel ginseng sono stati individuati 14 tipi di glucosidi che giocano un ruolo fondamentale per le capacità rivitalizzanti e curative della pianta. Essendo specifiche del ginseng, sono state chiamate ginsenoidi. Il loro livello normale va dal 6 all’8%, ma alcuni estratti ne racchiudono fino al 25%.</p>
<p><em><strong>Vitamine</strong></em></p>
<p>Il ginseng contiene numerose vitamine. Il complesso B è ben rappresentato, principalmente le vitamine B1,B2, B5, B6, B8, B9, B12 e la niacina.</p>
<p>Queste vitamine sono molto simili tra loro e agiscono in sinergia. Sono indispensabili per l’utilizzo di glucidi, lipidi e proteine assorbiti dall’organismo e quindi per la costruzione dello scheletro, la produzione di energia e il funzionamento organico.</p>
<p>Le vitamine del complesso B hanno un’azione più specifica sulla pelle così come sul sistema nervoso che fortificano rendendolo più resistente. La vitamina B12 gioca un ruolo particolare per la formazione di globuli rossi da parte del midollo osseo.</p>
<p>Nel ginseng sono presenti anche le vitamine C e  la vitamina E. la prima ha un effetto antistress, aiuta l’organismo a fare fronte a tutte le sollecitazioni alle quali è esposto (sforzo fisico, aggressioni microbiche, shock operatorio, sovraffaticamento intellettuale etc). migliora anche le capacità di recupero, previene l’invecchiamento cellulare, favorisce la guarigione delle ferite, sostiene il metabolismo e la produzione ormonale e regolarizza il livello di colesterolo e la respirazione cellulare.</p>
<p>La vitamina F è quella della fecondità. È necessaria per combattere i disturbi mestruali, favorisce la formazione del feto e le contrazioni durante il parto.</p>
<p>Si è dimostrato efficace per combattere la sterilità. In quanto antiossidante, oggi si parla spesso della sua azione anti invecchiamento. Alla vitamina F si riconoscono anche proprietà antistress dovute alla sua capacità di stimolare il sistema immunitario e sostenere l’ipofisi, direttore d’orchestra delle ghiandole endocrine.</p>
<p>Nel ginseng non sono presenti né la vitamina A né la vitamina D.</p>
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		<title>Complementi alimentari: il ginseng,proprietà e storia</title>
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		<pubDate>Thu, 13 May 2010 05:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il ginseng (Panax ginseng) è una pianta originaria delle regioni asiatiche. Si trova principalmente in Cina (Manciuria), in Corea e in Russia (regione di Vladivostock). Utilizzato in Estremo Oriente da oltre 4000 anni, è sempre stato considerato una pianta dalle proprietà miracolose, in grado non solo di guarire tutte le malattie ma anche di fortificare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/05/ginseng.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1264" title="ginseng" src="http://www.ilnutrizionista.eu/wp-content/uploads/2010/05/ginseng.jpg" alt="" width="89" height="150" /></a>Il ginseng (<em>Panax ginseng</em>) è una pianta originaria delle regioni asiatiche. Si trova principalmente in Cina (Manciuria), in Corea e in Russia (regione di Vladivostock). Utilizzato in Estremo Oriente da oltre 4000 anni, è sempre stato considerato una pianta dalle proprietà miracolose, in grado non solo di guarire tutte le malattie ma anche di fortificare lo spirito, rallegrare il cuore e prolungare la vita.<span id="more-1263"></span></p>
<p>In passato il ginseng era talmente apprezzato che lo si barattava con oro e pietre preziose.</p>
<p>Del ginseng si utilizza la radice che si sviluppa maggiormente rispetto al resto della pianta. A dieci anni di età può raggiungere 1,20 m di lunghezza, per un diametro della parte superiore di 5-10 cm e uno stelo alto da 30 a 80 cm.</p>
<p>Ramificandosi in numerose radici laterali, il tubero di ginseng assume un aspetto caratteristico costituito da testa, tronco, braccia e gambe.</p>
<p>Questa particolarità ha dato origine a numerose leggende sulla pianta facendone aumentare il fascino. Al di là del carattere pittoresco e talvolta iperbolico di queste credenze, le proprietà curative del ginseng non sono fittizie.</p>
<p>Ricerche e sperimentazioni recenti non fanno che confermare la fondatezza delle proprietà che gli erano state attribuite empiricamente dagli antichi, in particolare il suo straordinario potere rivitalizzante.</p>
<p>Il ginseng è una pianta perenne che cresce sui versanti umidi delle montagne di granito, in mezzo a foreste fitte dove l’abbondante vegetazione protegge la pianta da un’esposizione diretta ai raggi solari.</p>
<p>In passato si utilizzava il ginseng allo stato naturale, vale a dire non lavorato. Tuttavia, verso la fine del XVIII secolo, con l’aumento delle richieste, la raccolta di ginseng fu abbondante e la pianta diventò sempre più rara.</p>
<p>Per rimediare a questa penuria si avviarono coltivazioni di ginseng, specialmente in Corea. Attualmente il ginseng coltivato è la principale fonte disponibile.</p>
<p>La coltivazione di questa pianta è piuttosto complicata. Innanzitutto è necessario ricostituire il terreno di origine, granitico e ricco di humus; poi bisogna eseguire una selezione rigorosa dei semi e delle piante e preparare graticci di paglia con i quali ricoprire le superfici coltivate per proteggere le piante dal calore del sole. Inoltre, i trattamenti quali il diserbo e la protezione contro i predatori non si praticano per un anno o due come per molte altre piante, ma per sei o sette anni.</p>
<p>Questo lasso di tempo è necessario affinché le radici crescano robuste e si arricchiscano di principi attivi.</p>
<p>Il ginseng richiede molte attenzioni dall’uomo, ma è molto esigente anche nei confronti del terreno: ne assorbe incessantemente le sostanze nutritive tanto da lasciare il suolo inaridito già solo dopo un raccolto.</p>
<p>In queste condizioni soltanto le erbe infestanti riescono a crescere, ma risulta impossibile coltivare altre piante per circa 12 anni.</p>
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