Nutrizionista

Archives for agosto, 2011

Senza entrare troppo nello specifico di una dieta vera e propria, in questo post vogliamo offrirvi 10 consigli per dimagrire in maniera naturale.

Qualcuno lo conoscerai sicuramente ma altri potrebbero essere per te delle novità e potrebbero cambiare in meglio la tua alimentazione e farti ottenere grandi risultati con la tua dieta dimagrante.

Il taglio dei consigli è poco tecnico perché abbiamo preferito renderli fruibili per tutti e non solo per gli esperti del settore.

Basta chiacchiere andiamo ai consigli per dimagrire in maniera naturale:

  1. Attenzione alle Patate.
    Questo alimento, considerato da molti un buon contorno anche nelle diete, è poco indicato per dimagrire. Per la sua conformazione chimica è un alimento che innalza, comunque lo si cucini (anche bollite), l’indice glicemico nel sangue. Quando il corpo ingerisce cibi con elevati indici glicemici aiuta la conformazione di grasso corporeo.
  2. Non digiunare.
    Digiunare è una pessima abitudine se si vuole dimagrire. Il corpo, durante il digiuno trattiene i grassi per mantenere le proprie riserve intatte, per gestire i periodi difficili. In questo caso il corpo, per prendere l’energia necessaria, la pesca nei muscoli. Al pasto successivo, poi, cerca di accumulare più grassi possibili per sostenere i periodi di digiuno. Quindi, le persone che digiunano a pranzo o a cena con l’illusione di dimagrire stanno facendo del male al loro corpo.  Leggi tutto… »

La Dieta Mediterranea per dimagrire

Continuiamo il nostro approfondimento riguardo alla dieta mediterranea parlando dei benefici che può portare questo regime alimentare per dimagrire e mantenere il peso forma.
In realtà non è un vero e proprio programma dietetico, bensì una serie di sane abitudini alimentari che sono state seguite da secoli dalle popolazioni dell’area Mediterranea.
Certo ci sono dei prodotti che la caratterizzano e che vengono consumati solitamente da chi segue questo regime alimentare. Innanzitutto l’olio d’oliva sia per cucinare che come condimento; poi frutta, verdura, patate, fagioli, noci, semi, pane e cereali. Inoltre si è soliti  consumare, seppure in maniera moderata, vino, solitamente durante i  pasti. Inoltre vengono consumate piccoli quantitativi di formaggio e di  yogurt intero. Come proteina animale viene solitamente preferito il pesce alla carne.
Ma il modello della dieta mediterranea, che ad oggi riceve consensi pressoché unanimi dai nutrizionisti del mondo intero viene solitamente rappresentato con l’immagine di una piramide. Leggi tutto… »

La dieta mediterranea nel novembre del 2010 entra ufficialmente a far parte del  patrimonio culturale  dell’Unesco.
E rappresenta il terzo elemento del Belpaese ad entrare a far parte di questa ambita élite dopo i Pupi siciliani e il canto a tenore sardo. Tanto per capirci della lista fa parte anche la cucina francese
Per cui non solo Champagne, Bordeaux, escargot, foie gras e baguette nella lista dell’Unesco ma anche e soprattutto quella tradizione millenaria di popoli che si affacciano sul Mare Nostrum e che viene ritenuta dagli esperti il vero elisir di salute ed eterna giovinezza:la Dieta Mediterranea.
E l’ingresso ufficiale è avvenuto un martedì pomeriggio di novembre del 2010 a  Nairobi.

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Prima di passare in rassegna quelli che sono gli innegabili benefici di questa dieta andremo a vedre quali sono le caratteristiche che la rendono così studiata e presa a modello.
Innanzitutto parleremo del ricco apporto di acidi monoinsaturi. Gli acidi grassi monoinsaturi sono presenti in quantitativi molto elevati sia nell’olio extravergine di oliva che e nel pesce differentemente dalla carne costituita in massima parte da grassi saturi che sono invece altamente nocivi alle arterie. Se vengono assunti nelle quantità giuste, producono la diminuzione dei livelli di LDL (il cosiddetto “colesterolo cattivo”) mentre contribuiscono ad aumentare o a lasciare invariato il livello di HDL (cosiddetto colesterolo buono). Le LDL sono pericolose in quanto se ossidate dai radicali liberi, generano un meccanismo che porta in maniera progressiva alla completa occlusione delle coronarie e di conseguenza all’infarto.

Ma da sottolineare nella dieta mediterranea sono anche gli antiossidanti che sono estremamente diffusi in tutto il mondo vegetale, le piante le utilizzano a difesa delle loro stesse strutture. Gli antiossidanti combattono le ossidazioni prodotte dai “radicali liberi”. I più noti tra gli antiossidanti sono l’idrossitirosolo e l’oleuropeina che sono contenuti nell’olio d’oliva e che appartengono alla classe dei fenoli; poi ci sono il resveratrolo e la quercitina che sono contenuti nel vino rosso e poi le vitamine E, C e A.
Un altro elemento da analizzare sono le fibre che all’interno del nostro corpo producono effetti particolarmente interessanti: aumentano la secrezione della saliva, dei succhi gastrici e finiscono per dare al corpo una sensazione di sazietà; sono funzionali alla normalizzazione delle funzioni intestinali; riducono il colesterolo nel sangue; favoriscono il transito intestinale.

I benefici
Oltre ad essersi rivelata capace di prevenire le malattie cardiovascolari, i tumori e forse perfino allergie e asma, dagli ultimi studi pare che la dieta mediterranea abbia effetti protettivi anche sul cervello. Dagli ultimi studi fatti sarebbe emerso che chi segue questo regime alimentare riduce la possibilità di dover affrontare un rapido declino cognitivo. La dieta mediterranea inoltre preverrebbe anche malattie come l’Alzheimer e la demenza senile. Aderire ad un modello salutare come la dieta mediterranea può portare ad un significativo miglioramento della salute e a dimostrarlo è uno studio condotto fino al 2008 su circa 1.500.000 di persone. Lo studio ha sancito una riduzione del 13% sia dell’Alzheimer che del Parkinson, del 6% della mortalità da cancro, del 9% delle malattie cardiovascolari e del 9% per la mortalità totale. Di recente gli studi condotti da De Lorenzo e dai suoi collaboratori hanno ancora di più se ce n’era bisogno messo in evidenza l’impatto positivo sulla salute della dieta mediterranea biologica (considerando quella italiana come dieta mediterranea di riferimento). Secondo questi studio questo regime alimentare contribuirebbe alla riduzione dello stato infiammatorio e della disfunzione endoteliale associata con l’obesità e le patologie renali. Inoltre mettono in diretta relazione il consumo giornaliero di alimenti biologici e la riduzione di omocisteina, fosforo, colesterolo totale, microalbuminuria e ad un aumento della vitamina B12 nel sangue. Tutto questo comporta una minore diffusione di patologie cardiovascolari, problema importante per tutti quei pazienti che soffrono di insufficienza renale cronica. Quindi non esageriamo se consideriamo che la dieta mediterranea abbia influenza sulla aumento sia della longevità che della qualità della vita.

Purtroppo sono diversi anni che sta aumentando la tendenza ad abbandonare la dieta mediterranea tradizionale e a sostituirla con modelli alimentari diversi, più vicini ai modelli occidentali, ed in particolare, americani. Spesso sono proprio le regioni dell’Italia meridionale quelle nelle quali la tradizione mediterranea è più forte a distaccarsi da queste secolari sane abitudini.

Ma quali sono gli alimenti principali della Dieta Merditerranea? Questo regime alimentare prevede un elevato consumo di pane, frutta, verdura, erbe aromatiche, cereali, olio di oliva, pesce e il consumo di vino in quantità moderate.
C’è un grande paradosso che è al centro di questa abitudine alimentare: le popolazioni locali tendono a consumare grandi quantità di grassi vegetali, ma, nonostante ciò, risultano avere minori tassi di malattie cardiovascolari se confrontato a quelli degli statunitensi, che consumano livelli simili di grassi ma utilizzano grassi animali.
La spiegazione degli esperti è che l’olio di oliva, base dei grassi utilizzati nel Mediterraneo, pare riesca ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue. Secondo questo studio, la dieta mediterranea riduce il tasso di mortalità della coronaropatia fino al 50%. Leggi tutto… »

Sono oramai tanti anni che si parla di dieta mediterranea, se ne parla per decantarne i pregi e per sottolineare quale modello di alimentazione e di vita sana sia.
La dieta mediterranea rappresenta un modello nutrizionale che deriva dai modelli alimentari tradizionali di quei paesi europei che si affacciano sul Mediterraneo, quali l’Italia, la Francia meridionale (specialmente Provenza e Linguadoca), la Grecia, la Spagna e il Marocco. Purtroppo questo sistema nutrizionale è stato abbandonato nel corso degli anni ‘60 e settanta in coincidenza del boom economico perché erroneamente considerata troppo povera e poco saporita rispetto a modelli alimentari arrivati dall’America. Leggi tutto… »

Il significato di Dieta


Partiamo dall’etimologia della parola “dieta”: si tratta di una parola che deriva dal greco “diaita”  che significa “vita”, stile di vita o modo di vivere.
Spesso alla parola dieta alla quale solitamente si attribuisce un’accezione non molto positiva sia associa il concetto di “alimentazione”.
Alimentarsi, infatti, non rappresenta la mera soddisfazione del palato o dello stomaco, ma principalmente occuparsi del proprio nutrimento. Ma questo va fatto tramite il cibo che non rappresenta semplicemente un mezzo per nutrirsi ma tradizione, cultura, convivialità, storia, piacere.
Spesso si utilizza la parola dieta dandole un significato inesatto, intesa come limitare l’assunzione di cibo consigliabile o in conseguenza ad un particolare stato patologico o in conseguenza ad un eccessivo accumulo di grasso e di peso corporeo.

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Il Nutrizionista

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