Nutrizionista


Continua la ricerca da parte de “il nutrizionista” di alimenti, di complementi alimentari, fonte di importanti livelli di vitamine e oligoelementi, ne è un ottimo rappresentante l’olivello spinoso L’olivello spinoso viene utilizzato principalmente per il suo contenuto di vitamina C (acido ascorbico). Ne contiene circa dieci volte più del limone, considerato una delle fonti più abbondanti.

Più precisamente, il contenuto di vitamina C nell’olivello spinoso è di circa 450 mg per 100 g di bacche. In annate particolarmente favorevoli, può raggiungere i 1300 mg.

Un tale valore potrebbe sembrare modesto se lo si confronta con un grammo di vitamina C di sintesi presente nella maggior parte delle comprese effervescenti attualmente in vendita nei grandi magazzini.

Ma la realtà è diversa: la vitamina C nell’olivello spinoso è associata a 24 cofattori, cosa che non si verifica nel prodotto di sintesi.

 

Questi cofattori conferiscono alla vitamina C naturale dell’olivello spinoso un potere molto più elevato e un campo di azione più ampio rispetto a quelli del solo acido ascorbico delle compresse prodotte artificialmente a partire da glucosio di mais.

La vitamina C è una delle vitamine più importanti per l’organismo. Ha proprietà molto eterogenee e sembra che possa sostituirsi temporaneamente ad altre vitamine quando non sono presenti in quantità sufficiente nell’organismo.

Uno dei ruoli principali della vitamina C è la costruzione dei tessuti. È indispensabile per la formazione ed il mantenimento del collagene, sostanza che conferisce consistenza e solidità ai tessuti. In caso di carenza le ossa perdono la loro rigidità e tendono a fratturarsi facilmente, le gengive sanguinano, i vasi sanguigni si rompono facendo fuoriuscire il sangue.

Questi disturbi sono tutti sintomi dello scorbuto, malattia che i manifesta in seguito ad una carenza di vitamina C.

Un apporto sufficiente di questa sostanza chimica permette quindi agli organo e ai tessuti di restare in buone condizioni e funzionare correttamente, favorendo la produzione di globuli rossi; questo impedisce ai microbi di penetrare attraverso le mucose della pelle e garantisce un sistema immunitario efficace.

La produzione di energia è un’altra delle funzioni caratteristiche della vitamina C. la mancanza di energia e la spossatezza sono tra i primi sintomi di carenza.

Tutti gli organi che sono sede di un’intensa attività, come il cervelllo, ghiandole surrenali e ovaie, contengono più vitamina C di altre sedi. Questa sostanza è anche necessaria per ogni attività della vita quotidiana e più siamo attivi più ne abbiamo bisogno.

Il livello di vitamina C nei tessuti diminuisce rapidamente in caso di forzi e quindi deve essere mantenuto stabile con nuovi apporti.

Questa vitamina aiuta anche a  sopportare meglio gli effetti nocivi dello stress che mette a dura prova le difese organiche.

L’olivello spinoso esplica inoltre una potente azione disintossicante contribuendo a neutralizzare le scorie e i residui metabolici oltre ai veleni che penetrano nell’organismo.

Tra questi ultimi, si devono includere le sostanze tossiche derivanti dall’inquinamento, dai prodotti chimici per l’agricoltura, dai processi di conservazione degli alimenti e molto altro.

La vitamina C è prescritta in dosi abbondanti a coloro che si sono avvelenati accidentalmente o intossicati con farmaci o stupefacenti.

L’olivello spinoso non contiene solo vitamina C ma anche altri nutrienti, sebbene in quantità più modeste: vitamina Avitamina F che rafforzano gli effetti della vitamina C e svolgono un’azione sulla produzione e sulla resistenza delle mucose; vitamina B1, vitamina B2 e vitamina B6 che stimolano la produzione di energia e attivano il metabolismo.

Tra i sali minerali e gli oligoelementi sono presenti il silicio e il calcio, che contribuiscono alla formazione dei tessuti; il rame, il magnesio e il ferro, che rafforzano le difese organiche; lo zinco, il fosforo, il sodio e il potassio, che sostengono le funzioni organiche e gli scambi cellulari.

Nelle regioni occidentali l’olivello spinoso è quindi una delle maggiori fonti di vitamina C; sotto questo aspetto, solo alcune piante esotiche quali l’acerola sono da considerarsi superiori.

Lascia un commento

Nome: (Required)

eMail: (Required)

Website:

Comment:

 

Il Nutrizionista

Il blog che ti tiene informato, sulla nutrizione, su diete e sull'alimentazione, sia tecnicamente sia in maniera pratica.
Inoltre troverai dati e informazioni riguardanti i nutrineti degli alimenti, le sostanze che troviamo in natura e le proprietà terapeutiche di erbe e spezie

Contattaci