Complementi alimentari: il germe di grano, composizione e vitamine
Posted on 2010 under Complementi alimentari, germe di grano | No Comment7 mag
I dati indicati di seguito riguardano il germe di grano e non i germogli. In questi ultimi i nutrienti sono in genere più elevati, ma è più difficile elencarli con precisione visto che si modificano di giorno in giorno, con l’avanzamento della germinazione.
Il germe di grano è costituito dal 47% di glucidi, dal 10% di lipidi e dal 25% di proteine. Queste ultime contengono gli otto aminoacidi essenziali indispensabili per produrre le proteine.
I lipidi sono in gran parte acidi grassi insaturi. Una volta estratto il germe di grano, l’olio è costituito dall’85% di acidi grassi essenziali di cui il 62% è rappresentato dagli acidi linoleico e linolenico.
Contenuto in vitamine
Il germe di grano è noto soprattutto perché possiede l’intero gruppo delle vitamine B e la quantità di vitamina E è la più elevata che si conosca .
Tuttavia contiene anche modeste quantità di vitamina C e vitamina D.
- Vitamine del gruppo B
Dopo il lievito di birra e il fegato, il germe di grano è una delle poche fonti certe delle vitamine del gruppo B: rispetto ad altre fonti sono presenti in quantità leggermente inferiori, ma sono tutte presenti.
Quest’insieme fa del germe di grano un complemento alimentare particolarmente benefico per ritrovare energia e vitalità, oltre che per rafforzare il sistema nervoso.
Le vitamine del gruppo B sostengono i nervi e partecipano alla produzione di energia, ma sono anche legate al processo di trasformazione e di utilizzazione delle proteine, dei lipidi e dei glucidi.
Sono quindi necessarie per tutte le funzioni enegertiche.
- Vitamina E
Un contenuto elevato di vitamina E è l’altro aspetto molto apprezzato del germe di grano. Con i suoi 27 mg di vitamina E per 100 g è, insieme alla spirulina, la fonte più generosa.
È superato, ovviamente, solo dall’olio di germe di grano (200mg per 100g) e da pochi altri oli che, essendo composti unicamente dai lipidi, hanno naturalmente una concentrazione molto più elevata di vitamine liposolubili.
Le altri fonti interessanti di vitamina E sono le noccioline, le noci del Brasile, le uova e le verdure a foglia.
Una delle proprietà di questa vitamina è di diminuire il fabbisogno di ossigeno. Protegge quindi le sostanze fragili, come la vitamine A e F, oltre a molti ormoni, da una distruzione troppo rapida a causa della presenza di questo gas.
Permette ai tessuti scarsamente ossigenati, come quelli ustionati, sclerosati o feriti, di rigenerarsi e di guarire più rapidamente.
La vitamina E è anche essenziale per tutto ciò che riguarda il concepimento: il buon funzionamento delle ovaie, la fertilità, lo sviluppo del feto e del parto.
In caso di carenza il sangue perde più velocemente le sue fluidità e il rischio di trombosi è molto più elevato.
I muscoli si indeboliscono perché il rinnovo delle cellule è alterato. Le conseguenze sono molteplici: problemi di postura, ernie, strabismo e debolezza cardiaca.
I periodi della vita in cui il fabbisogno di vitamina E è più elevato sono l’infanzia, la gravidanza e la menopausa.
Durante la terza età rallenta la sclerosi dei tessuti e, quindi, l’invecchiamento.

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