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Gli studi svolti finora indicano che gli ortaggi appartenenti alla famiglia delle crucifere sono tra i principali responsabili delle proprietà antitumorali associate al consumo di frutta e verdura.

Da uno studio che ha analizzato 252 casi di tumore della vescica, sviluppatasi in un campione di 47909 operatori sanitari in un periodo di 10 anni, è emerso che il consumo di cinque o più porzioni di crucifere alla settimana, in particolare di broccoli e cavoli, è in grado di ridurre del 50% il rischio di cancro della vescica, rispetto agli individui che ne consumano una porzione o meno.

Stessa osservazione anche per quanto riguarda il cancro al seno: le donne cinesi che consumano più crucifere hanno un rischio dimezzato di sviluppare questo tumore rispetto a chi ne consuma minori quantità, o non ne mangia affatto, e questo indipendentemente dalla quantità di soia consumata.

Allo stesso modo, uno studio realizzato su 5000 svedesi indica che il consumo di una o due porzioni di crucifere al giorno è associato ad una riduzione del 40% del rischio di sviluppare un tumore al seno.

Senza elencare tutti gli studi condotti finora che suggeriscono un vero e proprio effetto antitumorale della crucifere, ricordiamo che il loro consumo è stato associato a un basso rischio di sviluppare anche altri tipi di tumore a livello dei polmoni, sistema gastrointestinale (stomaco, colon-retto) e prostata.

In quest’ultimo caso, tre o più porzioni alla settimana di crucifere si sono dimostrate ancora più efficaci nel contrastare  lo sviluppo del tumore alla prostata rispetto ai pomodori, che vengono a loro volta considerati alimenti in grado di prevenire la formazione di questo tipo di tumore.

Dunque, anche se la quantità generale di frutta e verdura nell’alimentazione gioca un ruolo chiave nella prevenzione del cancro, gli studi indicano che alcuni tipi di verdura, e in particolare le crucifere, sono particolarmente importanti nel contrastare lo sviluppo di questa malattia.

Si tratta di osservazioni particolarmente rilevanti, nel contesto dell’alimentazione occidentale dove il consumo di crucifere è ancora particolarmente ridotto.

1 commento so far »

  1. by Prevenzione: la dieta gustosa! | Nutrizionista, on dicembre 8 2010 @ 09:47

     

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