In genere il lievito di birra contiene un’alta percentuale di proteine, circa la metà del suo peso ! è una quantità decisamente superiore a quella di altri alimenti: il contenuto di proteine della carne varia dal 15 al 25%, quello delle uova è pari al 12%, quello della soia ammonta al 35%. Un alimento solo possiede una concentrazione di proteine ancora più elevata di quella del lievito di birra: la spirulina , di cui si parlerà…
Leggi tutto… »
Una delle maggiori qualità del lievito di birra è il suo elevato contenuto in proteine. Da un punto di vista nutrizionale, però, questa caratteristica non basta a conferire valore ad un alimento, le proteine contenute devono anche possedere tutte le molecole necessarie all’organismo.Vediamo perchè il lievito di birra è considerata un’ottimo complemento alimentare… Leggi tutto… »
Il lievito di birra è conosciuto per l’ampia varietà di nutrienti che contiene. Estremamente ricco di amminoacidi e vitamine in particolare quelle del gruppo B, ottimo complemento alimentare per “il nutrizionista”, il lievito di birra possiede anche una notevole quantità di sali minerali utili all’organismo.
I lieviti sono funghi macroscopici composti da un‘unica cellula, di diametro variabile tra i 5 e gli 8 millesimi di millimetro. Occorrono circa 7 miliardi di cellule per ottenere un grammo di lievito. Leggi tutto… »
Le proteine della nostra dieta ci forniscono gli amminoacidi che utilizziamo per la sintesi proteica, i costituenti principali dei nostri tessuti.
Le percentuali dei diversi amminoacidi, presenti in vari alimenti, sono riportati in tabella .L’azione degli enzimi idrolitici nello stomaco o nell’intestino tenue porta alla demolizione delle proteine, ad amminoacidi, che entrano nel flusso sanguigno e diventano parte della dotazione del nostro organismo. Leggi tutto… »
Le proteine costituiscono la terza classe di macrocostituenti dei sistemi viventi, e quindi degli alimenti, a essere presa in considerazione (nonostante l’importanza degli acidi nucleici nei sistemi viventi, RNA e DNA sono privi di interesse per quanto concerne la composizione degli alimenti nella nostra dieta.
Sono polimeri dalla struttura molto complessa e con pesi molecolari che spaziano da circa 10.000 a svariati milioni. Le unità monometriche che le costituiscono, gli aminoacidi, si legano con un unico tipo di legame, il legame peptidico, e la loro varietà è decisamente limitata sia per quanto riguarda il loro numero, sia perché sono essenzialmente comuni a tutte le proteine. Inoltre la catena polipeptidica non è mai ramificata e perciò l’eccezionalità di ogni proteina è dovuta a sottili differenze e alla diversità delle variazioni della struttura e delle proprietà funzionali che la natura opera su questo semplice tema. Leggi tutto… »
Posted on 2010 under Prevenzione |
25
gen
Certe persone hanno una fifa blu di viaggiare in aereo, altre sono terrorizzate dagli squali o dai fulmini:la paura delle conseguenze nefaste che possono derivare da avvenimenti fuori dal nostro controllo sembra essere una caratteristica peculiare della specie umana. Eppure i rischi reali di affrontare un giorno queste minacce straordinarie risultano relativamente esigui se paragonati a quelli che sono direttamente associati alla vita quotidiana. Leggi tutto… »
Posted on 2010 under Prevenzione |
25
gen
Quante volte abbiamo sentito e letto:cancro malanno del secolo!!!ma…
per la prima volta nella storia,dall’’inizio del nuovo millennio riscontriamo una drastica riduzione della mortalità per cancro e il merito di questa svolta va a dei piccoli atteggiamenti, piccole scelte quotidiane che se fatte rientrare nella propria cultura hanno un grande significato….sto parlando della prevenzione. Non ci sono dubbi: lo stile di vita individuale influisce sia sull’incidenza del cancro, perché evitando alcuni comportamenti si può impedire l’instaurarsi della malattia, sia sulla curabilità, perché seguendo i programmi di diagnosi precoce è possibile scoprire le alterazioni iniziali e intervenire nella fase in cui il cancro è trattabile per lo più con terapie non invasive, che rispettano la qualità della vita della persona. Leggi tutto… »
Posted on 2010 under Benvenuto |
19
gen
L’essere umano è il solo a godere del privilegio di scegliere, combinare e trasformare la propria alimentazione, uno degli elementi essenziali per la sua sopravvivenza. Le culture antiche hanno sviluppato una serie di tradizioni che tengono conto degli elementi contenuti nelle fonti alimentari. Presenti soprattutto nella frutta e nella verdura, nelle verdure nelle spezie, questi elementi sono stati integrati nell’alimentazione quotidiana per mantenere l’organismo in salute.
La medicina moderna, ironicamente, offre una prospettiva contraria. Solitamente è solo dopo che una malattia si sviluppata che i pazienti ricevono dal proprio medico dei consigli sull’alimentazione. E questi consigli sono quasi sempre al “negativo”: evitate questo, evitate quello, niente grassi, niente zucchero, come alcool, caffeina e così via. La maggioranza dei medici in effetti è scarsamente informata o conosce poco i fondamenti scientifici del legame tra salute e cibo. Oggi i pazienti e la gente in generale, sono ansiosi di ricevere simili consigli e divorano tutte le informazioni esistenti su antiossidanti, composti fitochimici e altre sostanze presenti negli alimenti.
Basterebbe analizzare gli studi, purtroppo non facilmente reperibili, su spezie e bevande quali il tè verde, la curcuma, i frutti di bosco e perfino del cioccolato e su tutti gli altri alimenti “anti cancro” integrandone il consumo con una stile di vita “adeguato” e avremmo la ricetta del buon vivere, sfruttando al massimo la capacità biochimica degli alimenti di prevenire, contrastare e invertire i meccanismi che favoriscono lo sviluppo del cancro.
Il laboratorio del dr. Bèliveau, uno dei grandi innovatori della moderna scienza alimentare, a Montreal, è stato il primo a mettere a punto dei metodi innovativi per studiare i legami tra il cibo e il cancro. Mentre la medicina moderna del XXI secolo cerca di aprirsi un varco nei misteri delle malattie, alcune risposte al cancro le si ritrovano nel nostro regime alimentare….in definitiva…la “prescrizione medica” la si procura al supermercato e a tavola….
…..benvenuti su “il nutrizionista.eu”
Dott. Rosario Coppola